MUTUI: difetto di legittimazione attiva - AGI, 22 Nov. 2007
MUTUI: SENTENZA SHOCK CONTRO BANCHE USA, COLPITI PIGNORAMENT
I
(AGI) - Roma, 22 nov. - Sentenza shock negli Stati Uniti contro le banche: il giudice federale Christopher A. Boyko ha respinto le richieste della Deutsche Bank di pignorare gli immobili ipotecati a fronte dei mancati pagamenti delle rate di mutuo. La notizia pubblicata nei giorni scorsi dal New York Times rappresenta un precedente importante alla luce dei sempre maggiori casi di insolvenza che si stanno verificando. La sentenza, emessa il 31 ottobre scorso e relativa a 14 casi di pignoramento, sferra un duro colpo al sistema bancario perche', sostenendo il difetto di legittimazione attiva, stabilisce che l'ordinaria documentazione addotta dalle banche in queste fattispecie non e' idonea a provare che sono le effettive titolari della ipoteca e del credito che vantano. In questo modo si mette in discussione il modo ordinario di operare delle banche stesse sostenendo che non sono in grado di dimostrare la titolarita' dell'ipoteca e del credito. Il tribunale colpisce inoltre il sistema contabile delle banche con particolare riferimento al modo in cui iscrivono nei loro bilanci le somme che erogano nei mutui o nei fidi.
sabato 23 agosto 2014
mercoledì 6 agosto 2014
Omissione di scritture contabili: secondo verbale sul caso UNICREDIT
UNICREDIT: verbale assemblea 6 giugno 2014 (da pagina 8 in avanti, interventi di Saba, Sibilia e Rosania)
sabato 12 luglio 2014
Conto corrente: saldo zero se la banca non produce le scritture
Lo sai che?
9 lug 2014
L'autore
Redazione
La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le u [...]
Conto corrente: saldo zero se la banca non produce le scritture degli ultimi 10 anni
http://www.laleggepertutti.it/53440_conto-corrente-saldo-zero-se-la-banca-non-produce-le-scritture-degli-ultimi-10-anni
Mettiamo, con riferimento a un rapporto di conto corrente bancario, che il giudice accerti il diritto del cliente a ottenere la restituzione delle maggiori somme pretese illegittimamente dalla banca. Come farà, però, il tribunale a stabilire l’esatta somma dovuta dal cliente?
Secondo una recente sentenza del tribunale di Brindisi [1], per determinare l’esatto ammontare spettante alla banca, quest’ultima è obbligata a produrre gli estratti conto dall’inizio del rapporto. Altrimenti, il magistrato dovrà ritenere che il saldo iniziale del conto fosse pari a zero. Con conseguente vantaggio del correntista in termini di somme da restituire.
Vediamo meglio di spiegare questo principio.
mercoledì 18 giugno 2014
mercoledì 11 giugno 2014
L’auto-riciclaggio: il “convitato di pietra”
FILODIRITTO, 05/06/14
L’auto-riciclaggio: il “convitato di pietra” dell’ordinamento penale italiano
È di questi giorni la notizia dello slittamento al 10 giugno prossimo venturo dell’esame dell’emendamento al DDL anticorruzione (DDL n. 19 contenente “Disposizioni in materia di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio”).
Il provvedimento di iniziativa parlamentare, assegnato alla Seconda Commissione (permanente) Giustizia del Senato in sede referente, intende costituire un primo intervento normativo diretto a “ potenziare (…) il contrasto al crimine organizzato, ma anche ai connessi reati di corruzione e di evasione fiscale (…)”, auspicando la reintroduzione nell’ordinamento giuridico italiano di norme che puniscano più gravemente il reato di falso in bilancio e rivedano la collocazione sistematica del delitto di riciclaggio, comprendendovi anche l’auto-riciclaggio.
Fino ad oggi nel nostro Paese non è stata intrapresa un’azione di contrasto effettivamente efficace.
Le principali convenzioni in materia esprimono la preoccupazione per le conseguenze generate da pratiche corruttive. In particolare, nell’arco di circa 15 anni (dal 1991 al 2005) sono state emanate n. 3 Direttive: la Direttiva n. 91/308/CE, modificata e integrata dalla Direttiva n. 2001/97/CE e poi successivamente abrogata e completamente sostituita dalla Direttiva n. 2005/60/CE (III Direttiva comunitaria) recepita e attuata con il Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231.
Nell’ambito della lotta alla corruzione, “(…) diventata una priorità nelle agende politiche internazionali (…)”, il succitato Disegno di Legge prevede, tra l’altro, l’introduzione per la prima volta nell’ordinamento giuridico italiano di una fattispecie unificata di riciclaggio e auto-riciclaggio, nell’intento di dotare “finalmente, magistratura e Forze di Polizia di uno strumento necessario e efficace per il contrasto al crimine organizzato, secondo le indicazioni contenute nelle direttive comunitarie in materia” (DDL n.19 in corso di esame in Commissione).
Con il termine di auto-riciclaggio si intende l’utilizzo e l’occultamento dei proventi illecitamente acquisiti da parte dello stesso autore del reato che ha generato detti proventi.
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