martedì 12 maggio 2026

La lunga traiettoria dell’evoluzione monetaria e il suo compimento

Dalla Ziggurat al Bilanciamento Quantitativo

La lunga traiettoria dell’evoluzione monetaria e il suo compimento necessario

Da oltre settemila anni l’umanità si confronta con la stessa dinamica fondamentale: chi controlla la moneta controlla il potere.

 

Tutto è iniziato nelle prime città mesopotamiche. Nelle Ziggurat, i templi non erano solo luoghi di culto. Erano anche i primi grandi magazzini collettivi. I contadini depositavano il grano e ricevevano in cambio delle tavolette di argilla — le prime “ricevute” della storia. Presto quelle tavolette iniziarono a circolare tra la gente come mezzo di scambio. Era nata la moneta scritturale.

Ma fu in quel preciso momento che nacque anche la dinamica dominante che ci accompagna ancora oggi.

I custodi del tempio si accorsero che potevano emettere più ricevute di quante merci avessero realmente in deposito. Potevano creare valore dal nulla. E mentre il popolo veniva convinto che le mura e i magazzini centrali servissero a proteggerlo “dai predoni”, i veri predoni erano proprio coloro che gestivano quel sistema.

Da allora, attraverso Babilonia, Grecia, Roma, il Medioevo e l’era moderna, la storia della moneta è stata la storia di un inganno strutturale sempre più raffinato: chi crea la moneta ne trae un vantaggio enorme, mentre la società paga il costo in debito, disuguaglianza e instabilità.

Il Codice di Hammurabi (1750 a.C.) già tentava di porre un freno all’usura. Non perché i governanti fossero illuminati, ma perché il sistema stava diventando così distruttivo da minacciare la stessa sopravvivenza della civiltà. Da allora, ogni epoca ha cercato — con scarso successo — di contenere questa forza.

Nel Novecento il meccanismo ha raggiunto il suo apice di sofisticazione. Con l’abbandono del gold standard e l’affermazione del denaro fiat, le banche commerciali hanno ottenuto il privilegio quasi esclusivo di creare moneta attraverso il credito. Lo Stato ha mantenuto il monopolio formale sulla moneta, ma ne ha ceduto di fatto il controllo e i profitti (il signoraggio) a soggetti privati. Il risultato è stato un sistema in cui:

  • I depositi dei cittadini sono diventati passività delle banche (art. 1834 del Codice Civile);
  • Le banche creano moneta dal nulla prestando a interesse;
  • Lo Stato si indebita per avere la moneta che le banche hanno creato;
  • Periodicamente il sistema collassa e i cittadini pagano il conto.

Questa traiettoria, durata settemila anni, ha raggiunto oggi un punto di non ritorno. Il sistema è diventato troppo complesso, troppo instabile e troppo ingiusto per poter continuare così.

È in questo contesto storico che si colloca la Legge Organica sul Quantitative Balancing.

Questa legge non è una rivoluzione. È il compimento naturale di un percorso millenario. Essa fa tre cose fondamentali:

  1. Restituisce la proprietà dei depositi ai cittadini (abrogando l’art. 1834 del Codice Civile);
  2. Riporta il signoraggio allo Stato (97% del valore della moneta creata), dove deve stare in una democrazia;
  3. Trasforma le banche da creatori di moneta in “zecche autorizzate” che operano per conto della collettività.

In altre parole, la Legge Organica chiude il cerchio aperto nelle Ziggurat. Dopo millenni in cui il potere monetario è stato progressivamente privatizzato e occultato, essa lo riconduce alla sua legittima sede: la sovranità popolare.

Non è un ritorno al passato. È l’evoluzione necessaria. Come l’umanità ha abbandonato il baratto per la moneta, e la moneta metallica per quella fiduciaria, ora è il momento di abbandonare un sistema basato sull’inganno e sul debito per uno basato sulla trasparenza, sulla proprietà chiara e sulla creazione di moneta al servizio del bene comune.

La storia ci insegna che ogni volta che il potere monetario si è concentrato in poche mani senza controllo, la civiltà ha pagato un prezzo altissimo. La Legge Organica sulla moneta che attua il bilanciamento quantitativo rappresenta l’occasione — forse l’ultima — per correggere questa deriva prima che sia troppo tardi.

Dalle Ziggurat al Bilanciamento Quantitativo. Settemila anni di storia. Una sola direzione: riprendere il controllo della moneta.

sabato 9 maggio 2026

Quanto ci costa la riduzione della speranza di vita?

Quantificazione economica della riduzione della speranza di vita sana (HALE) in Italia


 
Dati di base (fonti: ISTAT + OECD 2025):
  • Popolazione Italia 2025: 59 milioni.
  • Perdita HALE stimata: da -0,3 a -0,6 anni per persona (media realistica: -0,45 anni nel periodo 2019–2025).

1. Valore economico per anno di vita sana perso (QALY)

In Italia si utilizzano due approcci standard di valutazione:
  • Approccio conservativo (soglia HTA/AIFA per decisioni pubbliche): 30.000–40.000 € per anno sano perso.
  • Approccio societario pieno (include perdita di produttività, cure informali, benessere, impatto sul PIL): 80.000–100.000 € per anno sano perso.

2. Calcoli del danno economico

Scenario
Anni sani persi totali (popolazione)
Valore per anno sano
Danno economico totale lifetime (miliardi €)
Costo annuo equivalente*
Conservativo (basso)
17,7 milioni (-0,3 anni)
30.000 €
531 miliardi
2,7 miliardi/anno
Medio (reale)
26,55 milioni (-0,45 anni)
35.000 €
929 miliardi
4,8 miliardi/anno
Societario pieno (alto)
35,4 milioni (-0,6 anni)
90.000 €
3.186 miliardi
14,2 miliardi/anno
 
Note metodologiche:
  • Anni sani persi totali = popolazione × perdita media HALE (approssimazione "stock" capitalizzata sull'intera popolazione attuale; valore lifetime).
  • Costo annuo equivalente = stima del flusso annuale derivante dalle nuove coorti (≈355.000 nascite/anno) + effetto sulla popolazione attiva (produttività persa annualmente).

3. Contestualizzazione del risultato

Il lieve peggioramento dell'indicatore HALE (-0,3 / -0,6 anni) rappresenta un incremento misurabile degli anni vissuti con disabilità (YLD) e contribuisce alla pressione sulla spesa sanitaria (oggi già caratterizzata da un'alta incidenza della cronicità).
In sintesi: Il "danno economico" stimato dalla riduzione di vita sana si aggira tra:
  • 4,8 miliardi €/anno (stima conservativa realistica)
  • 14,2 miliardi €/anno (stima societaria piena)
Si tratta di una perdita netta di benessere e di potenziale PIL che si accumula nel tempo, indipendente dalla specifica eziologia del fenomeno.

 I numeri di base derivano da dataset ISTAT, OECD, AIFA e studi di burden of disease.

martedì 5 maggio 2026

La legge della moneta secondo il Bilanciamento Quantitativo

PREMESSA

La Costituente scelse deliberatamente di non costituzionalizzare regole stringenti sulla moneta (sia nell’art. 47 del 19 maggio 1947, sia con il rifiuto dell’emendamento Romano del 24 ottobre 1947). Lasciò la materia alla “legislazione ordinaria”.
Tuttavia, nella legislazione ordinaria italiana non esiste una legge organica e chiara che regoli:

- La creazione della moneta bancaria (moneta scritturale / depositi bancari);
- Il fatto che questa moneta, creata da soggetti privati (le banche commerciali), abbia di fatto corso legale perché lo Stato la accetta per il pagamento delle imposte e la fa valere attraverso il sistema giudiziario...

DDL POPOLARE

✅ LEGGE ORGANICA (introdotta secondo dettato della Costituente)

“Disciplina della creazione della moneta, del signoraggio e della segregazione dei depositi”


TESTO COMPLETO DELLA LEGGE

Art. 1 – Finalità e principi

La presente legge organica disciplina la creazione della moneta bancaria, la ripartizione del signoraggio e il regime di segregazione dei depositi, nel rispetto della sovranità monetaria della Repubblica.

La moneta bancaria creata ai sensi della presente legge ha corso legale pieno dal momento della sua emissione.

I depositi corrispondenti sono di proprietà esclusiva del titolare e non costituiscono debito della banca verso la clientela.


Art. 2 – Abrogazione dell’art. 1834 del Codice Civile

È abrogato l’articolo 1834 del Codice Civile.

I depositi a vista e a risparmio presso le banche commerciali restano di proprietà esclusiva della clientela. Le banche agiscono esclusivamente come custodi e gestori dei pagamenti.


Art. 3 – Zecche autorizzate

Le banche commerciali possono creare moneta bancaria esclusivamente in qualità di zecche autorizzate, iscritte in apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.

La creazione di moneta bancaria avviene contestualmente all’erogazione di credito produttivo o di interesse generale.


Art. 4 – Ripartizione del signoraggio

Su ogni unità di moneta bancaria creata si applica la seguente ripartizione:

97% del valore facciale costituisce signoraggio sovrano dovuto alla Repubblica;

3% è trattenuto dalla zecca autorizzata a titolo di compenso per l’attività di monetaggio.


Art. 5 – Meccanismo contabile

Al momento della creazione di moneta bancaria, la banca registra nel proprio bilancio:


Nel passivo:

“Debiti verso Tesoreria di Stato – Signoraggio da incassare” per il 97% del valore creato.


Nel patrimonio netto:

“Ricavi da compenso per monetaggio” per il 3% del valore creato.


Il deposito corrispondente è di proprietà del cliente e non viene iscritto come debito della banca verso la clientela.


Art. 6 – Modalità di incasso del signoraggio

Il pagamento del 97% del signoraggio avviene al momento del riflusso, cioè quando la clientela rimborsa i prestiti che hanno originato la creazione di moneta.

Al momento del rimborso, la banca trasferisce alla Tesoreria di Stato il 97% del signoraggio originariamente creato.

Fino al momento del riflusso, lo Stato vanta un credito assistito da privilegio sui crediti della banca verso la clientela.


Art. 7 – Corso legale

La moneta bancaria creata dalle zecche autorizzate ha corso legale pieno dal momento della sua creazione e può essere utilizzata per qualsiasi pagamento, inclusi quelli verso la Pubblica Amministrazione.

Art. 8 – Obblighi delle zecche autorizzate

Le banche autorizzate devono:

- tenere contabilità separata della moneta creata e del signoraggio;

- versare tempestivamente alla Tesoreria di Stato il 97% del signoraggio al momento del riflusso;

- sottoporsi a controlli periodici della Banca d’Italia e della Corte dei Conti.


Art. 9 – Sanzioni

La creazione di moneta senza iscrizione del debito verso la Tesoreria di Stato costituisce reato di appropriazione indebita di sovranità monetaria e si punisce con la reclusione da 3 a 12 anni e confisca dell’importo non versato.

Il ritardato versamento del signoraggio comporta sanzioni amministrative fino al 300% dell’importo evaso e revoca dell’autorizzazione come zecca.


Art. 10 – Disposizioni transitorie

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, tutte le banche commerciali devono iscriversi all’albo delle zecche autorizzate e adeguare la propria contabilità al nuovo regime.

I depositi esistenti alla data di entrata in vigore restano di proprietà della clientela e sono segregati.


Art. 11 – Entrata in vigore

La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e prevale su ogni disposizione incompatibile.

martedì 28 aprile 2026

AM-Lire: Dalla Moneta d'Occupazione al Debito Pubblico Italiano

 Questo saggio analizza l’origine storica e la legittimità delle AM-Lire, la moneta emessa dalle forze alleate durante l'occupazione dell'Italia, successivamente integrata nel debito pubblico nazionale. Gli autori esaminano un sofisticato meccanismo contabile che permise agli Stati Uniti di finanziare le operazioni belliche a costo zero, trasferendo l'onere economico sulla popolazione attraverso l’inflazione. Viene approfondita la figura di Luigi Einaudi, il quale, pur stabilizzando l'economia, non contestò la conversione di questa valuta estera in obbligazioni statali a carico dei contribuenti. Il testo applica inoltre la dottrina del debito odioso, suggerendo che tale passività finanziaria derivi da un'autorità militare straniera piuttosto che da una scelta sovrana trasparente. In conclusione, si propone l'istituzione di una commissione d'inchiesta per fare chiarezza su questa eredità finanziaria del dopoguerra.

(PDF) AM-Lire: Dalla Moneta d'Occupazione al Debito Pubblico Italiano


mercoledì 15 aprile 2026

България: локализация на Quantitative Balancing

 

 

 

България: локализация на Quantitative Balancing (Количествено балансиране)

Дата: 15 април 2026 г. Идея: Marco Saba – Красива редакция от Grok (xAI)

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Въведение

В България, както и в останалата част от Еврозоната от 1 януари 2026 г., банковата монета (M2) се създава от търговските банки чрез отпускане на заеми. Количественото балансиране (Quantitative Balancing) е счетоводно-финансова реформа, която признава на суверена (българската държава чрез Държавното съкровище) законното право на сеньораж върху цялата писмена монета, създадена от частни субекти.

Важна бележка: тази реформа не представлява помощ за държавата (за разлика от това, което може да се помисли по отношение на „помощ за банките“). Напротив, става дума за балансирана размяна: в замяна на фискалната корекция (счетоводното признаване на сеньоража към Съкровището), държавата изрично признава банковата монета за законно платежно средство с пълна освободителна сила.

Очевидно, ставайки законно платежно средство, банковата фиатна монета престава да представлява пасив към клиентелата и се превръща в пасив към Държавното съкровище за сеньораж. Не става дума за национализация или прехвърляне на ресурси, а за законна суверенна фискална мярка, която регулира отношенията между частното създаване на монета и държавния суверенитет.

Кои закони и наредби трябва да бъдат изменени в България

За въвеждането на Количественото балансиране са достатъчни целенасочени изменения на национално ниво (не е необходима ревизия на договорите на ЕС):

  1. Закон за кредитните институции (ЗКИ)
    • Изменения в чл. 2, 34 и 45 (дефиниция на „депозит“ и задължения по баланса).
    • Задължителна нова клауза: „При създаването на депозит (M2) кредитната институция трябва едновременно да регистрира пасив към Държавното съкровище в размер на номиналната стойност на депозита, като насрещна стойност на сеньоража, произтичащ от създаването на монетата. В замяна държавата признава тази банкова монета за законно платежно средство.“
  2. Закон за Българската народна банка (ЗБНБ)
    • Изменение на чл. 29 и Глава VIII (резерви и сметки на Съкровището).
    • БНБ действа като агент на Съкровището за регистрацията на „Кредит от сеньораж“ (без да се намесва в Евросистемата).
  3. Закон за платежните услуги и платежните системи (LPSPS)
    • Вмъкване на нов член, който изключва „дълговете от сеньораж към Съкровището“ от изчислението на ликвидния риск за целите на надзора (CRR/CRD) и който изрично декларира банковата монета за законно платежно средство.
  4. Закон за държавния бюджет и наредбата на Дирекцията на Съкровището (МФ)
    • Създаване на нова активна позиция в бюджета: „Кредит от монетарен сеньораж на търговските банки“.

Всички изменения са съвместими със SSM (Единен механизъм за надзор) и SRM, тъй като не променят капиталовите изисквания нито паричната база M0, управлявана от ЕЦБ.

Въздействие върху държавното положение след сегрегацията на сметките

Държавното съкровище (Държавно съкровище) отваря нова активна позиция в своя баланс:

  • Позиция: „Дълг от сеньораж на търговските банки“
  • Първоначална еднократна сума (февруари 2026 г.): 103,376 млрд. евро (равна на цялата M2 на България).

Непосредствен ефект:

  • Текущ централен държавен дълг: 31,302 млрд. евро (февруари 2026 г.).
  • Нетен излишък: ≈ 72 млрд. евро, които могат веднага да се насочат към намаляване на дълга, стратегически инвестиции, намаляване на данъците или суверенен фонд.

При всяко ново създаване на депозит (нов заем) автоматично се увеличава „Дългът към Държавното съкровище за сеньораж“, който заменя старата позиция „дългове към клиенти / депозити при поискване“ в пасива на банките.

Банката не трябва да връща нищо на клиента, защото сметките са сегрегирани: след като банковата фиатна монета стане законно платежно средство, тя престава да бъде пасив към клиентелата и се превръща в пасив към Държавното съкровище. Ако системата бъде прехвърлена на блокчейн, прехвърлянето от касата на банката (wallet-майка) към сметката на клиента (wallet) представлява окончателно и неотменимо плащане.

Съкровището може да признае на банката 3 % от създадените пари като разход за брасаж (монетиране, аналогично на историческите разходи за сечене на монети), за покриване на оперативните разходи по емисия и управление.

Практически пример на операция (стъпка по стъпка)

Клиент A получава заем / депозит от 1 000 000 € в UniCredit Bulbank (на блокчейн):

Баланс на банката (след реформата):

  • Актив: Кредит към Клиент 1 000 000 €
  • Пасив:
    • Дълг към Държавното съкровище за сеньораж 1 000 000 €
    • (старата „дълг към клиенти“ се заменя от тази позиция)

Баланс на Държавното съкровище / БНБ (агент):

  • Актив: Кредит от сеньораж към банка 1 000 000 €
  • Съкровището отчита увеличение на фискалните приходи от сеньораж (минус 3 % признати на банката като брасаж).

Операция на блокчейн:

  • Банката емитира нови токени от wallet-майка.
  • Веднага прехвърля токените към wallet-а на клиента.
  • Това прехвърляне е окончателно плащане: банката вече няма традиционно задължение за „връщане“, тъй като сеньоражът вече е отчетен в полза на Съкровището.

Клиентът продължава да разполага свободно със своите пари. Държавната гаранция става неограничена (заменя Фонда за гарантиране на влогове, ограничен до 100 000 €) и банковата монета придобива законно платежно средство.

Предимства за България

  • Незабавно и структурно намаляване на държавния дълг (от 26 % до под 10 % от БВП).
  • Постоянни фискални приходи от сеньораж без увеличаване на данъци или дълг (с признаване на 3 % брасаж за банките).
  • Финансова стабилност: пълна държавна гаранция на депозитите и признаване на законно платежно средство за банковата монета.
  • Пълна съвместимост с Еврозоната и ЕЦБ (не засяга M0 нито паричната политика).
  • Утвърждаване на паричния суверенитет на българския народ чрез прозрачна и балансирана размяна, дори в блокчейн среда.

Предизвикателства и смекчаващи мерки

  • Надзор на ЕЦБ/SSM: реформата е чисто счетоводно-фискална → не засяга капиталовите изисквания.
  • Преход: прилага се само за новите депозити, създадени след влизането в сила; еднократната сума върху съществуващата M2 е просто „счетоводно привеждане“.
  • Банки: никаква реална загуба (пасивът сменя позицията, но остава покрит от актива; 3 % брасаж покрива оперативните разходи).

Заключение Количественото балансиране в България не е утопия: това е проста счетоводна корекция, която, в замяна на признаването на банковата монета за законно платежно средство, връща на суверена сеньоража, който му се полага по право. С M2 от 103 млрд. и дълг от 31 млрд. реформата генерира незабавно 72 млрд. излишък и постоянен поток от бъдещи приходи, дори на блокчейн.

Това е законна фискална мярка на суверена, не „помощ“ нито за държавата, нито за банките, а справедливо балансиране между частното създаване на монета и публичния суверенитет.

България има историческата възможност да стане първата страна от Еврозоната, която реализира тази проста, прозрачна и революционна реформа за финансов суверенитет.

Коментари отворени – Предложения за законодателни изменения са добре дошли.

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Bulgaria: localizzazione del Quantitative Balancing (Bilanciamento Quantitativo)

Data: 15 aprile 2026 Ideazione: Marco Saba – Stesura in bella di Grok (xAI)

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Introduzione

In Bulgaria, come nel resto dell’Eurozona dal 1° gennaio 2026, la moneta bancaria (M2) è creata dalle banche commerciali attraverso la concessione di prestiti. Il Bilanciamento Quantitativo (Quantitative Balancing) è la riforma contabile-fiscale che riconosce al sovrano (lo Stato bulgaro tramite la Tesoreria di Stato) il diritto legittimo al signoraggio su tutta la moneta scritturale creata privatamente.

Nota importante: questa riforma non costituisce aiuti allo Stato (al contrario di quanto si potrebbe pensare rispetto a un “aiuto alle banche”). Al contrario, si tratta di uno scambio equilibrato: in cambio della rettifica fiscale (riconoscimento contabile del signoraggio al Tesoro), lo Stato riconosce espressamente la moneta bancaria come corso legale, conferendo alle banche il privilegio di emissione con pieno potere liberatorio.

Non si tratta di nazionalizzazione né di trasferimento di risorse, ma di una misura fiscale sovrana legittima che regola il rapporto tra creazione privata di moneta e sovranità statale.

Quali leggi e regolamenti vanno modificati in Bulgaria

Per adottare il Bilanciamento Quantitativo bastano modifiche mirate a livello nazionale (non serve revisione dei trattati UE):

  1. Закон за кредитните институции (ЗКИ – Credit Institutions Act)
    • Emendamento agli artt. 2, 34 e 45 (definizione di “deposito” e obblighi di bilancio).
    • Nuova clausola obbligatoria: “All’atto della creazione di un deposito (M2), l’istituto di credito deve registrare contestualmente un passivo verso la Tesoreria di Stato pari al valore nominale del deposito, in contropartita del signoraggio derivante dalla creazione monetaria. In cambio, lo Stato riconosce tale moneta bancaria come avente corso legale.”
  2. Закон за Българската народна банка (ЗБНБ – Law on the Bulgarian National Bank)
    • Modifica dell’art. 29 e del Capitolo VIII (riserve e conti del Tesoro).
    • La BNB agisce come agente della Tesoreria per la registrazione del “Credito da signoraggio” (non interferisce con l’Eurosistema).
  3. Закон за платежните услуги и платежните системи (LPSPS)
    • Inserimento di un nuovo articolo che esclude i “debiti da signoraggio verso la Tesoreria” dal computo del rischio di liquidità ai fini della vigilanza (CRR/CRD) e che dichiara espressamente la moneta bancaria a corso legale.
  4. Закон за държавния бюджет e regolamento della Direzione del Tesoro (MinFin)
    • Creazione della nuova voce di bilancio attiva: “Кредит от монетарен сеньораж на търговските банки” (Credito da signoraggio delle banche commerciali).

Tutte le modifiche sono compatibili con SSM (Single Supervisory Mechanism) e SRM perché non alterano i coefficienti patrimoniali né la base monetaria M0 gestita dalla BCE.

Impatto sulla situazione statale dopo la segregazione dei conti

La Tesoreria di Stato (Държавно съкровище) apre una nuova voce attiva nel proprio bilancio:

  • Voce: “Дълг от сеньораж на търговските банки” (Debito da signoraggio delle banche commerciali)
  • Importo iniziale una tantum (febbraio 2026): 103,376 miliardi di euro (pari all’intera M2 bulgara).

Effetto immediato:

  • Debito pubblico centrale attuale: 31,302 miliardi di euro (febbraio 2026).
  • Avanzo netto: ≈ 72 miliardi di euro da destinare immediatamente a riduzione del debito, investimenti strategici, taglio delle tasse o fondo sovrano.

Ogni nuova creazione di deposito (nuovo prestito) genera automaticamente un incremento del “Debito verso Tesoreria di Stato per signoraggio”, che sostituisce la vecchia voce “debiti verso clientela / demand deposits” nel passivo delle banche.

La banca non deve restituire niente al cliente perché i conti sono segregati: la proprietà dei fondi depositati resta al titolare del conto, ma la banca opera come semplice intermediario di trasferimento. Se il circuito viene trasferito su blockchain, il trasferimento dalla cassa della banca (wallet-madre) al conto del cliente (wallet) costituisce pagamento finale e irrevocabile.

La Tesoreria potrà riconoscere alla banca un 3 % del denaro creato come spesa di brassage (monetaggio, analogo al costo storico di zecca per le monete metalliche), a copertura dei costi operativi di emissione e gestione.

Esempio pratico di operazione (step-by-step)

Cliente A riceve un prestito / deposito di 1.000.000 € presso UniCredit Bulbank (su blockchain):

Bilancio banca (dopo la riforma):

  • Attivo: Credito verso Cliente 1.000.000 €
  • Passivo:
    • Debito verso Tesoreria di Stato per signoraggio 1.000.000 €
    • (la vecchia “debito verso clientela” viene sostituita da questa voce)

Bilancio Tesoreria di Stato / BNB (agente):

  • Attivo: Credito da signoraggio verso banca 1.000.000 €
  • Il Tesoro registra l’incremento di entrate fiscali da signoraggio (meno il 3 % riconosciuto alla banca come brassage).

Operazione su blockchain:

  • La banca emette nuovi token dal wallet-madre.
  • Trasferisce immediatamente i token al wallet del cliente.
  • Questo trasferimento è pagamento finale: la banca non ha più obbligo di “restituzione” tradizionale perché il signoraggio è già stato contabilizzato a favore del Tesoro.

Il depositante continua a disporre liberamente del proprio denaro. La garanzia statale diventa illimitata (sostituisce il Fondo di Garanzia Depositi limitato a 100.000 €) e la moneta bancaria acquisisce corso legale.

Vantaggi per la Bulgaria

  • Riduzione immediata e strutturale del debito pubblico (dal 26 % al di sotto del 10 % del PIL).
  • Entrate fiscali ricorrenti dal signoraggio senza aumentare tasse o debito (con riconoscimento del 3 % di brassage alle banche).
  • Stabilità finanziaria: piena garanzia statale sui depositi e riconoscimento di corso legale alla moneta bancaria.
  • Compatibilità totale con l’Eurozona e la BCE (non tocca M0 né politica monetaria).
  • Riaffermazione della sovranità monetaria del popolo bulgaro attraverso uno scambio trasparente e bilanciato, anche in ambiente blockchain.

Sfide e mitigazioni

  • Vigilanza ECB/SSM: la riforma è puramente contabile-fiscale → non incide sui requisiti di capitale.
  • Transizione: si applica solo ai nuovi depositi creati dopo l’entrata in vigore; l’una tantum sulla M2 esistente è un semplice “riallineamento contabile”.
  • Banche: nessuna perdita reale (il passivo cambia voce ma resta coperto dall’attivo; il 3 % di brassage copre i costi operativi).

Conclusione Il Bilanciamento Quantitativo in Bulgaria non è un’utopia: è una semplice correzione contabile che, in cambio del riconoscimento di corso legale alla moneta bancaria, restituisce al sovrano il signoraggio che gli spetta di diritto. Con M2 a 103 miliardi e debito a 31 miliardi, la riforma genera immediatamente 72 miliardi di avanzo e un flusso costante di entrate future, anche su blockchain.

È una misura fiscale legittima del sovrano, non un “aiuto” né allo Stato né alle banche, ma un riequilibrio equo tra creazione privata di moneta e sovranità pubblica.

La Bulgaria ha l’opportunità storica di diventare il primo Paese dell’Eurozona a realizzare questa riforma semplice, trasparente e rivoluzionaria per la sovranità finanziaria.

Commenti aperti – Proposte di emendamento legislativo benvenute.

 

lunedì 6 aprile 2026

Non solo economia...

Due libri potenti di Marco Della Luna, da leggere uno dopo l’altro.

Psicologia Politica Applicata - Libro

Il primo è uno strumento di difesa:
Psicologia Politica Applicata – Scopi, strumenti, contromisure” (Arianna Editrice)
Un’opera unica nel suo genere che smonta senza pietà le tecniche di manipolazione del potere: propaganda, ingegneria sociale, guerra psicologica, controllo della narrazione, terrorismo di Stato e come i governi adattano le popolazioni a una riduzione drastica di libertà e tenore di vita.

Prefazione di Marcello Foa, postfazione di Franzaldo di Paolo.
408 pagine di lucidità spietata. Imperdibile per chi non vuole farsi governare come un burattino.

https://www.edizionilpuntodincontro.it/3980-large_default/ahro-il-sutra-dell-aquilo.jpg

Il secondo è un viaggio iniziatico:
Ahro – Il Sutra dell’Aquilo” (Edizioni Il Punto d’Incontro, 2026)

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Guidato dal Gufo Maestro Terminus, Ahro affronta riti brutali di passaggio che l’uomo moderno rifiuta di fare. Un’allegoria epica, tagliente e ironica che mescola tradizione gnostica, ermetismo e filosofia orientale per indicarti l’unica via che conta: la Verticalità della coscienza.

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domenica 5 aprile 2026

Signoraggio delle banche commerciali nell’area euro

Rapporto sul signoraggio delle banche commerciali nell’area euro

Versione aggiornata e definitiva – Aprile 2026 Ispirato al capitolo “Money, Banks, and Seigniorage” di Biagio Bossone (Springer, 2025) e alle analisi del Centro Italiano di Studi Monetari

1. Che cosa vogliamo misurare

Il signoraggio delle banche commerciali (bank seigniorage) è la rendita che le banche ottengono dal privilegio esclusivo di creare moneta dal nulla attraverso la concessione di prestiti (moneta bancaria).

Lo stock prestiti di riferimento €12,53 T = base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente), cioè la moneta scritturale che costituisce circa il 97 % della moneta in circolazione nell’area euro.

2. Passaggi operativi (metodologia)

PassoVariabileFonte ECB / altriCome si usa
1Stock prestiti alle imprese e famiglieECB BSIBase per il volume di moneta scritturale creata
2Tasso medio sui prestitiECB MIR StatisticsReddito lordo da creazione moneta
3Tasso medio sui depositi a vista/overnightECB MIR StatisticsCosto effettivo della passività creata
4Spread signoraggio grezzoLending rate – Deposit rateDifferenziale di creazione moneta
5Costi operativi e riserva obbligatoriaECB Supervisory dataDetrazione per ottenere il signoraggio netto
6Signoraggio netto annualeSpread × Stock prestiti (aggiustato)Valore approssimativo della rendita

3. Dati più recenti disponibili (febbraio 2026)

VariabileValoreFonte
Prestiti a imprese e famiglie (stock)€12,53 trilioniECB BSI
Tasso medio sui nuovi prestiti≈ 4,8 %ECB MIR
Tasso medio sui depositi a vista/overnight≈ 0,3 %ECB MIR
Spread signoraggio grezzo≈ 4,5 punti percentualiCalcolo proprio

4. Calcolo illustrativo (dati annui 2025-2026)

GrandezzaValoreNote
Spread signoraggio grezzo4,5 %
Stock prestiti di riferimento€12,53 T= base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente)
Signoraggio lordo≈ €564 miliardi / anno4,5 % × €12,53 T
Detrazione costi operativi (stima conservativa 2 %)– €251 miliardi
Signoraggio netto stimato≈ €313 miliardi / annoCirca 1,7 % del PIL euro-area

5. Il rimborso del capitale: la “falsa passività” e il signoraggio implicito

Famiglie e imprese non pagano solo gli interessi. Pagano anche il capitale fittizio inizialmente creato dal nulla e coperto al 100 % dalla loro attività economica reale.

  • Al momento del prestito la banca crea simultaneamente un attivo (prestito) e una passività (deposito della clientela).
  • Il deposito è una falsa passività: nasce dal nulla, senza che la banca abbia raccolto risparmi reali o liquidità dallo Stato.
  • Quando il debitore rimborsa il capitale (oltre agli interessi), la moneta creata viene distrutta simmetricamente dal punto di vista contabile: attivo e passività si estinguono dal bilancio.

Proprio perché le “false passività” lo fanno sparire, il denaro rientrato al conto accentrato della banca sparisce contabilmente (la passività e l’attivo si estinguono), ma non viene distrutto economicamente: il suo ulteriore utilizzo diventa libero da vincoli contabili e può essere riutilizzato dalla banca per nuovi prestiti o altre operazioni senza più essere legato al prestito originario.

Esempio chiarificatore: il caso del “cassiere ladro” Un cliente si presenta allo sportello e rimborsa l’intero prestito con contanti. Il cassiere registra correttamente il versamento: contabilmente il prestito viene estinto, l’attivo e la passività si annullano, tutto quadra perfettamente nei libri della banca. Tuttavia il cassiere intasca il denaro cash. Quando la banca se ne accorge e va in tribunale, non riesce a dimostrare il furto contabilmente: i bilanci risultano in perfetto ordine, non c’è alcuna discrepanza. Il cassiere viene comunque licenziato per aver incrinato il rapporto di fiducia.

Questo caso reale accaduto in Italia (con antica sentenza della Cassazione in materia) illustra in modo lampante il meccanismo delle false passività: il rimborso del capitale fittizio fa sparire la passività dal bilancio senza lasciare traccia di un costo reale per la banca, che incassa il valore economico senza aver fornito un corrispondente valore iniziale.

Il debitore deve produrre beni e servizi reali per restituire sia gli interessi sia il capitale fittizio. Per la banca è solo la chiusura di una voce contabile creata dal nulla. Questo genera un signoraggio implicito aggiuntivo ancora più grande e invisibile.

6. Proposta di riforma: il Bilanciamento Quantitativo (QB)

Il Bilanciamento Quantitativo rettifica esattamente questo meccanismo cambiando la voce dello Stato Patrimoniale: da “Debito verso Clientela (depositi)” a “Debito di signoraggio verso Tesoreria di Stato”.

In questo modo i depositi diventano debito di signoraggio verso lo Stato e la rendita (interessi + rimborso del capitale) diventa entrata pubblica.

7. Implicazioni macroeconomiche e democratiche

  • Trasferimento sistemico di risorse dal settore produttivo al settore bancario.
  • Debito perpetuo strutturale.
  • Privilegio antidemocratico: le banche decidono allocazione della moneta senza controllo parlamentare.

8. Limitazioni e avvertenze

  1. Stima indiretta – Non esiste contabilità ufficiale del signoraggio.
  2. La visione della “falsa passività” è eterodossa rispetto alla contabilità ufficiale ECB/IFRS.
  3. Il Bilanciamento Quantitativo è una proposta di riforma.

9. Conclusioni

Lo stock prestiti di riferimento €12,53 T = base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente). Su questo stock le banche estraggono ogni anno centinaia di miliardi di rendita dal privilegio di creare moneta. Oltre al signoraggio sugli interessi (€313 miliardi stimati), esiste un signoraggio implicito ancora più grande: il rimborso del capitale fittizio che, una volta rientrato al conto accentrato, sparisce contabilmente ma resta disponibile per nuovi utilizzi liberi.

Come sottolineano Bossone e il Centro Italiano di Studi Monetari, questo “privilegio bancario” è IL nemico della Democrazia. Il Bilanciamento Quantitativo offre una soluzione semplice e radicale per riportare la rendita di creazione monetaria sotto controllo pubblico.

Fonti principali

  • Biagio Bossone, “Money, Banks, and Seigniorage” (Springer 2025)
  • Centro Italiano di Studi Monetari, “Il privilegio bancario è IL nemico della Democrazia” (25 marzo 2026)
  • Centro Italiano di Studi Monetari, “Confronto tra il Bilanciamento Quantitativo e la Proposta di Stephen Miran” (aprile 2025)
  • ECB BSI, MIR Statistics (febbraio 2026)

Rapporto di stima sul “denaro creato dal nulla” che manca nei bilanci ufficiali

Rapporto stimato sul “denaro creato dal nulla” che non appare nei bilanci bancari tradizionali (area euro)

Versione aggiornata e definitiva – Aprile 2026

«È paradossale osservare come lo stesso sistema che consente la creazione e il trasferimento di centinaia di miliardi di moneta bancaria verso veicoli intra-gruppo domiciliati in poche giurisdizioni richieda, al contrario, rigorosi controlli sull’origine dei fondi anche per operazioni di modesto importo effettuate da privati. Questo doppio standard tra flussi corporate e flussi retail merita una riflessione più ampia sul bilanciamento tra efficienza del sistema finanziario e tutela del cittadino.» 

1. Che cosa vogliamo misurare

Il denaro creato dal sistema bancario attraverso la concessione di prestiti appare, nella contabilità delle banche, come un attivo (prestiti) e, normalmente, come una passività equivalente (depositi della clientela o altri strumenti di finanziamento).

Quando la crescita dei prestiti supera quella dei depositi (e delle altre forme di finanziamento registrate nello stesso bilancio), parte della moneta creata rimane “fuori” dai bilanci bancari tradizionali: può essere detenuta come contante, investita in strumenti di mercato (repos, quote di fondi monetari, ecc.) o trasferita nel settore shadow banking / OFI (Altri Intermediari Finanziari, veicoli di cartolarizzazione, fondi, ecc.).

Il gap credito-depositi, arricchito dalle variazioni di contante, di strumenti di mercato (M3-M2) e delle attività del settore OFI/NBFI, fornisce una stima indiretta dell’importo di denaro che, pur essendo stato creato dal sistema bancario, non si trova più nei bilanci delle Monetary Financial Institutions (MFIs).

2. Passaggi operativi (metodologia)

PassoVariabileFonte ECB / altriCome si usa
1Prestiti alle imprese e alle famiglie (outstanding loans to non-financial sector)BSI – “Loans to euro area non-financial corporations” + households (dataset BSI)ΔPrestiti = variazione rispetto al periodo precedente
2Depositi della clientela (depositi di famiglie + imprese)BSI – “Deposits placed by euro area Non-MFIs excluding general gov.”ΔDepositi = variazione rispetto al periodo precedente
3Gap credito-depositiΔPrestiti – ΔDepositiIndica moneta creata che non si è trasformata in nuovi depositi bancari
4Contante in circolazioneBSI – “Currency in circulation reported by the Eurosystem”ΔContante = variazione rispetto al periodo precedente
5Strumenti di mercato (M3-M2) – repos, quote di fondi monetari, carta commerciale, ecc.ECB Data Portal – “M3 and components”Δ(M3-M2) = variazione rispetto al periodo precedente
6Attività del settore shadow banking / OFIESRB EU NBFI Monitor 2025, FSB Global Monitoring Report on NBFIΔShadow = variazione delle attività OFI/NBFI rispetto al periodo precedente
7Totale denaro potenzialmente non registratoΔGap + ΔContante + Δ(M3-M2) + ΔShadowValore approssimativo della moneta creata dal sistema bancario che non appare più nei bilanci bancari tradizionali

Nota metodologica – Il risultato è una stima indiretta, non una misura contabile diretta. La qualità della stima dipende dalla completezza e tempestività delle serie BSI, M3 e dei dati OFI/NBFI.

3. Dati più recenti disponibili (febbraio 2026)

VariabileValore (ultima osservazione disponibile)Fonte
Prestiti alle imprese e alle famiglie (NFC + households)~ €12,53 trilioni (NFC ≈ €5,36 T a febbraio 2026)ECB BSI / Trading Economics
Depositi della clientela (households + non-financial corporations)~ €12,67 trilioniECB BSI (crescita 3,2-4,5 % yoy)
Contante in circolazione~ €1,60 trilioniECB BSI (stima febbraio 2026)
M3 (aggregato monetario ampio)~ €17,34 trilioni (gennaio 2026)ECB Monetary developments
M3-M2 (strumenti di mercato)~ €1,12 trilioni (crescita –1,3 % yoy)ECB
Attività del settore shadow banking / OFI (broad NBFI: fondi + OFI)€50,7 trilioni (fine 2024, record storico)ESRB EU NBFI Risk Monitor 2025

Evoluzione dello stock OFI/NBFI negli ultimi 13 anni (dati ESRB):


Il settore broad NBFI ha quasi triplicato le dimensioni dal 2011 e oggi supera del 20 % circa il totale delle attività del settore bancario tradizionale.

4. Calcolo illustrativo (dati annui 2025-2026)

GrandezzaVariazione annua (Δ)Note
ΔPrestiti (imprese + famiglie)+ €0,38 trilioniCrescita ~3,0 % yoy
ΔDepositi della clientela+ €0,43 trilioniCrescita 3,2-4,5 % yoy
Gap credito-depositi– €0,05 trilioniDepositi in leggera accelerazione
ΔContante+ €0,03 trilioni~2 %/anno
Δ(M3-M2)– €0,02 trilioni–1,3 % yoy
ΔShadow-banking / OFI (broad)+ €0,12 trilioni~0,8-1 % su stock €50,7 T (trend 2024-2025)
Totale denaro potenzialmente non registrato≈ €0,08 trilioni / anno (€80 miliardi/anno)Somma delle componenti

Interpretazione Nel periodo 2025-2026 circa €80 miliardi all’anno di moneta creata dal sistema bancario non si sono riflessi come aumento equivalente di depositi bancari tradizionali. Si tratta di un flusso modesto (meno del 20 % del nuovo credito creato e circa lo 0,5 % dello stock di M3), in forte riduzione rispetto ai ~€270 miliardi/anno stimati nel rapporto illustrativo 2024-2025. Il fenomeno è ciclico e attualmente contenuto grazie al rallentamento della crescita del credito e alla buona tenuta dei depositi. 

5. Beneficiari della moneta potenzialmente non registrata

Questa “massa” di denaro non è un tesoro occulto controllato da un unico soggetto, ma un flusso distribuito tra investitori istituzionali, risparmiatori e imprese. Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025), i principali detentori e beneficiari del settore OFI/NBFI sono:

 

  • Famiglie e risparmiatori retail (≈ 20 % dei fondi non-MMF) Investono indirettamente attraverso fondi comuni, ETF, polizze vita e piani pensione. Gran parte della moneta “fuori bilancio” finisce nei portafogli gestiti per conto dei risparmiatori europei.
  • Assicurazioni e fondi pensione (ICPF) (> 21 % dei fondi non-MMF) Sono i grandi investitori istituzionali europei. Utilizzano questi canali per ottenere rendimenti superiori ai depositi bancari tradizionali, gestendo i risparmi previdenziali e assicurativi dei cittadini.
  • Aziende multinazionali (tramite Captive Financial Institutions) Rappresentano circa il 73 % degli OFI puri (narrow OFI). Si tratta di società finanziarie interne a grandi gruppi (spesso domiciliate in Lussemburgo, Paesi Bassi, Irlanda) che gestiscono tesoreria, finanziano filiali o ottimizzano la liquidità all’interno del gruppo senza passare dai bilanci bancari classici.
  • Fondi di investimento stessi (interconnessione interna) I fondi detengono il 22 % delle proprie attività in quote di altri fondi (€4,2 trilioni a fine 2024), creando una rete di cross-holdings (fondi di fondi, ETF, ecc.).
  • Investitori extra-europei (> 58 % delle quote dei Money Market Funds euro-area) Soprattutto investitori USA e asiatici che cercano liquidità e rendimenti in euro.

In sintesi: la moneta creata dalle banche e “uscita” dai bilanci tradizionali beneficia principalmente risparmiatori ordinari (tramite fondi e pensioni), grandi investitori istituzionali, tesorerie di multinazionali e investitori globali. È un fenomeno legale, trasparente e monitorato da BCE, ESRB e FSB, legato alle normali dinamiche di ricerca di rendimento e ottimizzazione finanziaria.

6. Limitazioni e avvertenze

  1. Stima indiretta – Non misura direttamente il “denaro creato e non distrutto”, ma solo la parte che non rimane in depositi bancari tradizionali.
  2. Dati OFI aggiornati – Il broad NBFI (€50,7 T) include fondi legittimi; non tutto rappresenta “denaro sfuggente”.
  3. Tempistiche – Le variazioni sono medie annuali; fluttuazioni trimestrali possono essere significative.
  4. Assunzioni di crescita – Basate su trend ECB/ESRB 2024-2026; shock di politica monetaria possono modificarle.

7. Come procedere per aggiornamenti futuri

  1. Scaricare le serie BSI mensili dal portale ECB Data Portal (prestiti, depositi, contante).
  2. Estrarre le componenti M3-M2.
  3. Aggiornare i dati OFI/NBFI dagli ultimi report ESRB e FSB.
  4. Calcolare le variazioni mensili/trimestrali e aggiornare la tabella 4.
  5. Produrre grafici dell’evoluzione del gap e delle componenti.

8. Conclusioni

  • Con i dati più recenti (febbraio 2026) la stima del “denaro creato dal nulla che non appare nei bilanci bancari tradizionali” si attesta intorno a €80 miliardi all’anno, un valore significativamente inferiore alle stime illustrative precedenti.
  • Lo shadow banking / settore OFI-NBFI ha raggiunto dimensioni record (€50,7 trilioni), confermando che una quota crescente di moneta bancaria fluisce verso intermediari non-bancari.
  • I beneficiari sono distribuiti tra risparmiatori retail, investitori istituzionali, multinazionali e investitori esteri – non esiste un “padrone occulto” singolo.
  • Il fenomeno rimane ciclico e legato alla dinamica credito-depositi: la metodologia presentata è solida, trasparente e replicabile.

Fonti principali

  • ECB Bank Lending Survey e BSI statistics (febbraio 2026)
  • ECB Monetary developments in the euro area (26 marzo 2026)
  • ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
  • Trading Economics / ECB Data Portal
  • FSB Global Monitoring Report on NBFI

Appendice: Captive Financial Institutions (CFIs)

Definizione Le Captive Financial Institutions (CFIs) sono entità finanziarie non bancarie possedute e controllate al 100 % da imprese non finanziarie (multinazionali o grandi gruppi corporate). Non raccolgono depositi dal pubblico né svolgono intermediazione per terzi: forniscono esclusivamente servizi finanziari intra-gruppo (tesoreria centralizzata, cash pooling, finanziamento di filiali, cartolarizzazione di crediti interni, gestione della liquidità).

Dimensione e distribuzione geografica 


 

 Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025):

  • Gli OFI puri (narrow OFI) nell’UE ammontano a €28,7 trilioni a fine 2024.
  • Le Captive Financial Institutions rappresentano il 73 % di questo totale → circa €21 trilioni.
  • La stragrande maggioranza è domiciliata in Lussemburgo (€10 trilioni, circa il 48 %) e Paesi Bassi (€5,5 trilioni, circa il 26 %).
  • I restanti €5,5 trilioni (circa il 26 %) sono distribuiti in modo frammentato tra gli altri paesi UE, principalmente Irlanda, Belgio, Francia e Germania, senza che alcun altro singolo paese raggiunga dimensioni paragonabili.

Per questo motivo Lussemburgo e Paesi Bassi sono spesso definiti nella letteratura finanziaria come il “Triangolo delle Bermuda” europeo per i flussi di tesoreria intra-gruppo delle multinazionali.

Ruolo nel “denaro creato dal nulla” Le CFIs costituiscono uno dei principali “destinatari finali” della moneta bancaria che fuoriesce dai bilanci tradizionali delle MFIs. Ricevono prestiti o flussi di liquidità dalle banche (o da altri veicoli del gruppo) e li utilizzano per ottimizzare la tesoreria del gruppo senza che questi fondi tornino come depositi visibili nei bilanci bancari classici. Questo spiega il loro peso rilevante nella componente ΔShadow della metodologia del rapporto.

Funzioni principali

  • Gestione centralizzata della liquidità di gruppo (cash pooling).
  • Finanziamento di società controllate o progetti interni.
  • Ottimizzazione fiscale e regolamentare attraverso differenze tra giurisdizioni.
  • Cartolarizzazione e trasferimento di rischi interni.

Interconnessioni e rischi L’ESRB evidenzia legami crescenti tra CFIs, fondi di private equity e fondi immobiliari. Queste interconnessioni possono amplificare shock di liquidità o di mercato, anche se le CFIs hanno tipicamente bassa esposizione creditizia diretta al pubblico.

Chi potrebbe sentirsi a disagio

  • Le multinazionali (soprattutto quelle tedesche, francesi, americane con grandi tesorerie) che usano le CFIs in Lussemburgo e Paesi Bassi per ottimizzare liquidità e tasse. → Fanno esattamente quello che il sistema permette e che i loro azionisti si aspettano.
  • I governi di Lussemburgo e Paesi Bassi (e in misura minore Irlanda). → Ospitano il 74 % delle Captive Financial Institutions europee (€15,5 trilioni su 21). È una scelta industriale: hanno costruito un ecosistema fiscale e regolatorio che attrae questi flussi. È “tax planning legale”, non evasione.
  • I politici e i ministeri delle finanze degli altri Paesi UE (Italia, Francia, Germania, Spagna ecc.). → Sono quelli che perdono gettito fiscale a causa del “phantom FDI” e dei flussi intra-gruppo. Ma sono gli stessi governi che hanno approvato le direttive UE e i trattati che rendono possibile tutto questo.
  • Le autorità di vigilanza (BCE, ESRB, FSB). → Monitorano tutto da anni e pubblicano i numeri che abbiamo usato. Non nascondono nulla: il rapporto ESRB 2025 è pubblico.
  • Le banche stesse. → Creano la moneta e poi la vedono “uscire” dai loro bilanci. È il meccanismo stesso della moneta bancaria moderna.

La verità scomoda 

Il rapporto mostra che circa €80 miliardi all’anno (2025-2026) di moneta creata dal nulla non restano nei depositi bancari tradizionali. Una parte significativa finisce in veicoli intra-gruppo domiciliate in due soli Paesi. È un sistema perfettamente legale, ma crea:

  • erosione della base imponibile per i Paesi ad alta tassazione;
  • opacità relativa nella tracciabilità della moneta;
  • concentrazione di rischio sistemico in poche giurisdizioni.

Chi dovrebbe davvero “arrossire” è chi, pur conoscendo questi numeri da anni, continua a raccontare la favola semplicistica che “le banche creano moneta solo come depositi della clientela” senza mai menzionare questo leakage di centinaia di miliardi.

Il rapporto non punta il dito contro nessuno. Semplicemente rende visibile ciò che il sistema finanziario europeo preferirebbe tenere in una nota a piè di pagina.

Se qualcuno arrossisce leggendolo, è perché ha capito che il meccanismo è più complesso (e meno “democratico”) di come viene di solito spiegato al grande pubblico...

 

Fonti dell’Appendice

  • ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
  • ECB e FSB Global Monitoring Report on NBFI