lunedì 19 settembre 2022

Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

 

Banca Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

di Redazione

Fonte:  https://telenord.it/banca-carige-ultimi-strascichi-per-la-vecchia-gestione-il-pm-chiede-tre-anni-per-berneschi-49461

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Il processo è al primo grado: l'accusa chiede anche un anno e mezzo per tre ex dirigenti, mentre per altri gestori dell'istituto proposta l'assoluzione

Banca Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

La vecchia gestione di Banca Carige, risalente a una decina di anni fa, è ancora nel pieno di un procedimento giudiziario. Quello che è l'ultimo strascico penale è un processo, ancora in primo grado, per cui l'accusa chiede tre anni per Giovanni Berneschi (ex presidente), un anno e mezzo per l'ex dg Ennio La Monica, per l'ex responsabile della direzione amministrativa Daria Bagnasco e per l'ex responsabile del controllo gestione Maurizio Marchiori. 

Proposta l’assoluzione per l’ex vicepresidente Alessandro Scajola, per gli ex consiglieri Luca Bonsignore, Remo Checconi, Mario Venturino, Ivo Demichelis e Paolo Odone. Il pm ha infine chiesto che la banca, imputata ai sensi d’una legge specifica sulla responsabilità amministrativa, versi attraverso il procedimento penale 500 quote da 1500 euro ciascuna, a certificare comunque le mancanze verso i piccoli azionisti.

L’accusa è di ostacolo all’autorità di vigilanza, dopo che si è prescritto l’aggiotaggio, e in generale d’aver tenuto comportamenti che avrebbero indotto centinaia di risparmiatori a investire su titoli destinati a precipitare. Cinquecento potenziali vittime si erano costituite parti civili, ma sono uscite proprio dopo la scadenza d’uno degli addebiti.

mercoledì 27 luglio 2022

Carige: Il Tribunale di Genova sospende il nuovo cda

 

Carige, il primo round a Malacalza. Il Tribunale sospende il nuovo cda

Congelata anche la rinuncia all’azione di responsabilità nei confronti di Castelbarco e Montani. L’udienza fissata il 9 agosto 

Genova - L’ultima battaglia legale ingaggiata dall’ex primo azionista Malacalza Investimenti contro Carige finisce per interferire con il calendario finanziario della banca oggi controllata da Bper e prossima a fondersi con il gruppo di Modena.

Il Tribunale di Genova ha infatti disposto la sospensione dell’esecuzione delle delibera dell’assemblea degli azionisti che lo scorso 15 giugno ha nominato il consiglio di amministrazione presieduto da Gianni Franco Papa e rinunciato, con una transazione, all’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente, Cesare Castelbarco Albani, e dell’ex ad Piero Luigi Montani, oggi amministratore delegato di Bper, gruppo che ha acquistato dal Fondo Interbancario l’80% della banca ligure con l’obiettivo di andare a fusione entro fine novembre.

«Il decreto del Tribunale di Genova è stato adottato inaudita altera parte - ai sensi dell’articolo 2378, comma 3, del codice civile, che consente la sospensione in caso “di eccezionale e motivata urgenza”», comunica l’istituto ligure in una nota.

«Carige - prosegue la nota - ribadisce la legittimità delle decisioni dell’assemblea e sta valutando le azioni da intraprendere, riservandosi anche ulteriori comunicazioni in merito alla tempistica di approvazione della semestrale e del progetto di fusione per incorporazione in Bper». La richiesta di sospensione della delibera assembleare era stata avanzata da Malacalza Investimenti, l’ex primo azionista che ai tempi aveva promosso e sostenuto l’azione di responsabilità contro Castelbarco e Montani. Sotto la guida del Fondo Interbancario prima e di Bper poi, l’assemblea aveva deciso di rinunciare a quella battaglia legale, raggiungendo con i due ex amministratori un accordo economico.

La decisione del Tribunale di Genova di fatto “congela” le delibere adottate lo scorso 15 giugno, sulla base dell’istanza presentata dall’ex primo azionista: lo fa prima ancora di conoscere la posizione della banca. Nel merito della questione si entrerà tra poco più di dieci giorni, essendo fissata per martedì 9 agosto «l’udienza per la conferma, la modifica o revoca del decreto». In quell’occasione, i giudici sentiranno entrambe le parti - Malacalaza e Carige - e decideranno se confermare la sospensione oppure se rigettare l’istanza dell’ex primo azionista.

Spiegano fonti legali vicine al dossier: «La decisione del Tribunale di Genova congela l’efficacia delle delibere assunte dall’assemblea dei soci il 15 giugno, e di conseguenza il consiglio di amministrazione. Il 9 agosto, sentite entrambe le parti, i giudici stabiliranno, argomentando, se confermare la sospensione richiesta oppure rigettare l’istanza di Malacalza Investimenti. A quel punto sarà possibile sapere se la delibera assembleare è valida ed efficace o se, in base alle motivazioni che saranno fornite, dovrà essere riadottata».

Nel frattempo, sino a martedì 9 agosto, l’attività della banca ligure resta sospesa, come diretta conseguenza del congelamento della delibera con la quale è stato nominato l’attuale cda. Martedì prossimo (2 agosto) il consiglio avrebbe dovuto approvare i conti del primo semestre 2022 e il progetto di fusione con Bper, la cui conclusione è programmata per fine novembre. Carige, recita la nota, «si riserva ulteriori comunicazioni in merito alla tempistica di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 e del progetto di fusione per incorporazione della banca in Bper Banca». La fonte legale spiega: «Sino a quando, il 9 agosto, i giudici non si pronunceranno, il cda è temporaneamente congelato e pertanto non può esercitare le sue funzioni». L’approvazione della semestrale e del progetto di fusione, insomma, dovranno essere rinviate dopo il 9 agosto. —

lunedì 4 luglio 2022

Come la Sicilia potrebbe liberare l’Italia

Come la Sicilia potrebbe liberare l’Italia 

ispirata dalla Madonna dei Debitori


L’attuale prassi contabile bancaria permette all’aggregato delle banche italiane di nascondere allo Stato, ovvero all’erario, fino a mille miliardi di euro di utili da creazione monetaria all’anno [M1-ITA, anno 2016, dati Banca d’Italia, vedi: Villarosa, 2017], per una cifra complessiva per il solo periodo 1998-2016 [dati Banca d’Italia, vedi: Villarosa, 2017] che si aggira sui 13mila miliardi di euro, pari a circa cinque volte il debito pubblico attuale. Dato che si conoscono le incongruità in merito alla tenuta dei flussi di cassa nel rendiconto finanziario delle banche, chiamati “flussi negativi di cassa” [Torfason, 2014], e che tale irregolarità è stata indagata senza esito a livello europeo dall’ente preposto che si occupa dei rendiconti finanziari [EFRAG, 2015], e che tale pratica di occultamento di utili bancari è stata riconosciuta recentemente ed individuata come “signoraggio” [Bossone 2021] che è un diritto esclusivo del sovrano, e che lo scrivente in passato, con notevole dispendio personale di risorse ed energie, ha cercato di porre all’attenzione dell’autorità giudiziaria fin dal 2015, con una causa civile pilota che vedeva il vertice di banca CARIGE direttamente accusato perlappunto di falsare il bilancio (richiesta di ATP al Tribunale di Genova, rifiutata, primo e secondo grado presso Tribunale di Genova con negazione di istruttoria, negazione dell’audizione dei testi, negazione dell’esibizione delle prove e rituale condanna per “temerarietà” del proponente – oggi oggetto di ricorso in Cassazione), e che la tenuta dei bilanci degli alleati e della Banca d’Italia, nel periodo 1943-1950, corrispondeva invece alle attuali indicazioni di rettificazione dello scrivente, la questione andrebbe affrontata anche sul piano politico.


A questo scopo si propone di occuparsi di questa questione dalla Sicilia, ispirati dalla Madonna dei debitori, affinché il popolo italiano sia nuovamente liberato seguendo i criteri contabili internazionali, ovvero adottando la corretta contabilizzazione americana che aveva liberato il paese.


Biibliografia:
The Balance of the Bank of Italy, di Livio Magnani, Banca Nazionale del Lavoro, 1950 - p. 2
https://view.publitas.com/p222-14223/bilancio-bankitalia-1950-am-lire-nelle-attivita/page/2

Prof. Massimo Costa, Sulla natura contabile delle "passività monetarie" nei bilanci bancari, ed. RIREA, giugno 2009
http://www.rirea.it/rirea/node/214

Proff. Charles W. Mulford, Eugene E. Comiskey, Cash Flow Reporting by Financial Companies: A Look at the Commercial Banks, Georgia Tech College of Management, luglio 2009
https://smartech.gatech.edu/handle/1853/29098


Michael Schemmann CPA, Accounting Perversion in Bank Financial Statements: Root Cause of the Ongoing Global Financial Crisis, 2012
https://www.amazon.com/Accounting-Perversion-Bank-Financial-Statements/dp/1468171119

Prof. Asgeir B. Torfason, Cash flow accounting in banks – a study of practice, Università di Goteborg, Aprile 2014
https://gupea.ub.gu.se/handle/2077/35272

EFRAG, Statement of Cash Flows: issues for Financial Institutions, 2015
https://www.efrag.org/Activities/335/Statement-of-Cash-Flows-issues-for-Financial-Institutions

Prof. Richard A. Werner, A lost century in economics: Three theories of banking and the conclusive evidence, International Review of Financial Analysis
Volume 46, Luglio 2016, Pagine 361-379
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521915001477

Prof. Dirk J. BEZEMER - Towards an ‘accounting view’ on money, banking and the macroeconomy: history, empirics, theory, Cambridge Journal of Economics, Volume 40, Issue 5, pp. 1275-1295, Settembre 2016
https://academic.oup.com/cje/article-abstract/40/5/1275/1987682?redirectedFrom=fulltext

Interrogazione On. Villarosa e risposta Banca d’Italia, VI Commissione permanente (Finanze), 4 maggio 2017
https://view.publitas.com/p222-14223/leg-17-bol0812-data20170504-com06/page/1

Avv. Silvio Orlandi, Un viaggio attraverso il non mutuo bancario. Analisi critica della questione monetaria, Sindimedia Edizioni, Maggio 2018
https://www.amazon.it/viaggio-attraverso-bancario-questione-monetaria/dp/883199400X

Proff. Biagio Bossone, Massimo Costa, The “accounting view” of money: money as equity, The World Bank, Maggio 2018
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/accounting-view-money-money-equity-part-i

Le finanze della liberazione europea: con particolare riferimento all'italia - Frank A. Southard, Fondazione Carnegie, ed. italiana: 2021

https://www.amazon.it/finanze-della-liberazione-europea-particolare-ebook/dp/B08YK23B6J

Biagio Bossone - Agosto 2021
SOCIETÀ DI ECONOMIA POST-KEYNESIANA
IL SIGNORAGGIO BANCARIO IN UN'ECONOMIA DI PRODUZIONE MONETARIA
https://centralerischibanche.blogspot.com/2021/11/il-signoraggio-bancario-in-uneconomia.html

De Gruyter - Money for the Issuer: Liability or Equity? - Economics 2021; 15: 43-59 - Articolo di ricerca di Biagio Bossone e Massimo Costa
Denaro per l'emittente: Passività o patrimonio netto?
https://doi.org/10.1515/econ-2021-0004
ricevuto il 06 dicembre 2020; accettato il 04 agosto 2021
Originale: https://www.massimocosta.blog/wp-content/uploads/2021/09/10.1515_econ-2021-0004.pdf

Autori:
Biagio Bossone, Dipartimento del Gruppo di Sviluppo dei Sistemi di Pagamento, Competitività &Innovazione, Banca Mondiale, Roma 00144, Italia, e-mail: BBossone@WorldBank.org , Biagio.Bossone@gmail.com

Massimo Costa: Dipartimento di Economia, Business e Statistica, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia, e-mail: massimo.costa@unipa.it , massimo.costa1967@libero.it



venerdì 1 luglio 2022

Carige: piccola socia vince causa contro Bce

 Radiocor

***Carige: piccola socia vince causa contro Bce su "censura" a documenti della banca

Il Tribunale Ue: Eurotower risarcisca spese legali (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 29 giu - Il Tribunale Ue ha dato torto alla Bce che nego' l'accesso agli atti con i quali Carige venne messa in amministrazione straordinaria, condannandola a pagare le spese legali del ricorso condotto da una piccola azionista italiana. Il caso risale al 2018, quando a seguito della mancata approvazione di una proposta di aumento del capitale sociale da parte dell'assemblea generale straordinaria degli azionisti di Banca Carige, diversi membri del consiglio di amministrazione si dimisero. Nel gennaio 2019, la Bce dispose il collocamento della banca in amministrazione straordinaria. La decisione pero' non venne pubblicata: la ricorrente presento' domanda di accesso ai documenti. Accesso che, in definitiva, venne negato dalla Bce in nome della tutela della riservatezza delle informazioni nel contesto della vigilanza prudenziale.

Il Tribunale, pero', le ha dato torto. Il Tribunale ha quindi annullato la decisione con la quale la Bce ha negato l'accesso al documento sulla messa di Banca Carige in amministrazione straordinaria.

Aps

(RADIOCOR) 29-06-22 17:14:02 (0520)NEWS 3 NNNN

domenica 26 giugno 2022

Sentenza del Tribunale di Cremona N. 8/2022: mutui con ammortamento alla francese

Sentenza del Tribunale di Cremona N. 8/2022. 

La Dott.ssa Corini da una lezione di diritto (a chi non vuol sentire) e matematica finanziaria (a chi non capisce)

Ottimamente motivata la Sentenza del Tribunale di Cremona n. 8/2022 del 12/1/2022 che demolisce tutte le tesi di CTP filobancari, Giudici poco attenti e annoiati e CTU incompetenti e presuntuosi sui mutui con ammortamento alla francese.

Il Giudice del Tribunale di Cremona disattende completamente la CTU (errata come tantissime CTU su tale argomento) e, motivando la scelta punto per punto, dichiara che i contratti oggetto di esame sono usurari (considerando il costo occulto del regime finanziario composto), con pattuizioni indeterminate e da ricalcolare, per violazione dell’art. 821 c.c., in regime semplice degli interessi.

Già dalle premesse della Sentenza del Tribunale di Cremona si intuisce che il magistrato vuole fare sul serio, infatti, indica “va chiarito che nel trattare l’argomento di interesse non ci si può limitare ai concetti giuridici, ma occorre tenere conto dei principi sviluppati in ambito matematico, o, meglio di matematica finanziaria”. Questo approccio, che si ritiene corretto, è notevolmente diverso da quello di molti magistrati che invece pretendono di avere il verbo su tesi che non conoscono e che esprimono concetti matematici assolutamente non veritieri.

Il CTU della causa viene letteralmente messo alle corde dal Giudice che, pagina dopo pagina, smonta tutte le tesi astruse del consulente del Giudice.

Di seguito si riportano, in sintesi, alcuni concetti chiave della Sentenza del Tribunale di Cremona n. 8/2022 del 12/1/2022.

Come si dimostra che nei mutui con ammortamento alla francese vi è anatocismo?

  • Anche se alcuni testi di matematica finanziaria trattano soltanto l’interesse composto non vuol dire che non esistano prestiti in regime semplice degli interessi.
    Questo è il primo errore, molto grossolano, che commettono tanti CTU. Se un CTU ha una conoscenza spicciola della matematica finanziaria (e molto spesso è così in quanto i CTU sono commercialisti o ragionieri per i quali la conoscenza della matematica finanziaria non è sempre richiesta) per lo stesso esiste il solo piano di ammortamento alla francese in regime composto. Quasi sempre, tra l’altro, il consulente nominato dal Giudice, non sa nemmeno che detto piano di ammortamento è stilato in regime composto. Per questi CTU, note le condizioni di tasso, capitale e durata del piano di ammortamento, si può costruire la rata costante nelle metodologia di ammortamento alla francese. Capite bene che se questa è la conoscenza tecnica del consulente del Giudice, figuriamoci quale possa essere quella di chi deve basarsi su una consulenza tecnica per poi emettere una sentenza.

  • La confutazione della congettura per cui il piano di ammortamento alla francese non comporta di per se alcuna forma indebita di anatocismo.
    La teoria, non dimostrata, ripetuta in molte sentenze è che il piano di ammortamento alla francese non comporta di per se alcuna forma indebita di anatocismo, in quanto la rata ingloba interessi semplici e non composti, calcolati al tasso nominale sul residuo capitale da restituire.
    I sostenitori di tale tesi ritengono che tra un pagamento ed un altro, sul capitale di debito matura un interesse… ma questo interesse viene separato in maniera netta dal capitale in quanto esso viene calcolato esclusivamente sul debito residuo. Una volta che l’interesse viene corrisposto, il capitale torna ad evolvere depurato da qualsiasi accumulazione anatocistica, nonché ridotto per effetto della restituzione di una parte dello stesso tramite la quota capitale. Con questo meccanismo la generazione di interessi su interessi è preclusa.
    Il Giudice della Sentenza del Tribunale di Cremona 8/2022 afferma che, è vero che per dimostrare matematicamente che nei mutui con ammortamento alla francese è prevista la capitalizzazione composta degli interessi occorre un alto grado di tecnicismo, grado di tecnicismo non in possesso di molti CTU, ma con un po' di buona volontà si può arrivare a percepire tale aspetto.
    Il Giudice indica che: “Ogni rata è formata da una quota capitale e una quota interessi; la quota capitale delle prima rata viene sottratta al capitale iniziale e poi, per le rate successive, al residuo capitale della scadenza precedente; la quota interessi della prima rata è calcolata sul capitale iniziale, quelle delle rate successive sul residuo capitale della scadenza precedente; a ciò consegue che la quota interessi è influenzata dalla quota capitale (poiché il capitale residuo ad ogni scadenza dipende dalla quota capitale che di tempo in tempo gli viene sottratta), che a propria volta dipende dall’importo della rata calcolata in regime composto… Perciò, data tale concatenazione, è illogico concludere che la quota interessi delle singole rate non risente degli effetti della capitalizzazione composta”.

  • Per chi volesse approfondire con le dimostrazioni matematiche.
    Prosegue la sentenza: “La locuzione le quote interessi sono calcolate in capitalizzazione semplice … presente in molteplici sentenze … o CTU o CTP, in forma di congettura, quindi senza alcuna dimostrazione, costituisce un palese errore di logica matematica, che potrebbe essere adeguatamente sanato mediante la lettura del classico testo “A sistem of logic” (1843 – Ed. Harper & Bros 1882) del filosofo ed economista britannico John Stuart Mill...”. Per la serie: o ci si affida alla scienza oppure è ancora sostenibile la tesi che la terra è piatta!

  • Ancora altre risposte alle congetture filo bancarie.
    “Quando si afferma che nell’ammortamento francese non esiste il fenomeno del calcolo dell’interesse sugli interessi già maturati e che in ciascun periodo la quota interessi è calcolata sul debito residuo dell’anno precedente, argomentando che di fatto si pagano gli interessi solo sul capitale ancora da restituire ed escludendo la possibilità di calcolo degli interessi sulla componente interessi già corrisposti, si ignora il fatto che il debito residuo è funzione della quota capitale che, a sua volta, dipende dal calcolo della rata costante, che ricordiamo è calcolata nel regime finanziario della capitalizzazione composta.
    Ancora “il meccanismo di maturazione degli interessi su interessi, deriva dalla sottrazione al debito residuo delle quote capitali. Infatti, sviluppando la formula del debito residuo, si può verificare che l’interesse soggiace al medesimo regime (composto) in virtù delle leggi matematiche che presiedono il calcolo della rata. La formula ricavata a partire da quella rata, mostra chiaramente come la quota interesse sia in composto, poiché data dalla differenza tra la rata R e la quota capitale, entrambe le componenti calcolate in regime composto. Si evince quindi che, se si adotta il regime composto nella determinazione della rata, tutte le componenti del piano di ammortamento seguono il calcolo composto o esponenziale. D’altra parte sarebbe inconcepibile ritenere la convivenza di più regimi finanziari all’interno dello stesso piano e pretendere che poi chiuda con l’ultimo pagamento. Si comprende sin d’ora che la remunerazione del capitale segue una legge esponenziale”.

  • In buona parte dei mutui con ammortamento alla francese vi è usura con costo occulto.
    Una volta che si è dimostrato che i contratti oggetto di esame sono in regime composto che è stato applicato, illegittimamente, in luogo del regime semplice, il “costo occulto” derivante da questo aspetto va inserito nel calcolo del TEG e questo rende usurari ad origine molti rapporti di mutuo (vedasi anche il nostro articolosull'inclusione del regime composto nel calcolo del teg del mutuo) con la conseguenza che il rapporto di mutuo diventa gratuito in applicazione dell’art. 1815, 2° comma, c.c.

  • Sulla indeterminatezza del tasso di interesse.
    “L’applicazione del TAN indicato in contratto senza alcuna specificazione del regime finanziario adottato determina una sottostima dell’onere posto a carico del cliente, per il quale è impossibile percepire la diversa ed effettiva dimensione dell’ammontare complessivo degli interessi che viene generato dall’utilizzo del regime composto rispetto al regime semplice … Quindi, l’ammontare della rata e il piano di ammortamento dal quale ricavare gli interessi non sono coerenti con gli elementi della pattuizione e di conseguenza non possono costituire un’integrazione della volontà contrattuale… In nessuna delle pattuizioni contrattuali è precisata la regola di calcolo della rata (ossia il regime finanziario) e, in difetto di tale indicazione, è arbitraria e unilaterale la decisione della banca (che rimane occulta nonostante l’esplicitazione dell’importo della rata) di utilizzare il regime finanziario composto, che genera un incremento esponenziale degli interessi”.
    Nel Corso di Matematica Finanziaria Attuariale, Ghisetti e Corvi Editori, Milano, 1993, Levi precisa che: “E’ evidente che la semplice indicazione del tasso non basta per calcolare l’interesse complessivo, o il montante. Occorre anche dire come il tasso debba essere utilizzato, cioè indicare il procedimento in base al quale eseguire il calcolo. Esistono diversi procedimenti per il calcolo del montante e si dice che ciascun procedimento di calcolo del montante costituisce un regime d’interesse. Nella pratica finanziaria sono particolarmente importanti a) il regime dell’interesse semplice, b) il regime dell’interesse composto”.

L’indeterminatezza del tasso di interesse rilevata della Sentenza del Tribunale di Cremona 8/2022 è supportato anche dagli indirizzi della Cassazione.
Secondo la sentenza di Cassazione n. 8028/2018 “perché una clausola di determinazione degli interessi corrispettivi sulle rate di ammortamento scadute sia valida ex art. 1346 c.c., è sufficiente che contenga un richiamo a criteri prestabiliti ed elementi estrinseci, purché obiettivamente individuabili, funzionali alla concreta determinazione del tasso; il tasso deve essere desumibile dal contratto con l’ordinaria diligenza, senza alcun margine di incertezza o discrezionalità in capo alla mutuante”.
La sentenza di Cassazione n. 17110/2019 precisa invece che “il contratto deve richiamare criteri prestabiliti ed elementi estrinseci che, oltre ad essere oggettivamente individuabili e funzionali alla concreta determinazione del tasso, non devono essere determinati unilateralmente dall’istituto”. Ed ancora la Cassazione 12776/2010 precisa che “Affinché una convenzione relativi agli interessi sia validamente stipulata ai sensi dell’art. 1274, terzo comma, cod. civ., che è norma imperativa, deve avere forma scritta ed un contenuto assolutamente univoco in ordine alla puntuale specificazione del tasso di interesse”.
Il Giudice spiega che l’indeterminatezza del tasso di interesse è rilevabile anche nel caso in cui il contratto indichi la rata oppure la stessa sia desumibile dal piano di ammortamento in quanto il contratto difetta della informativa opportuna circa i regimi alternativi e gli effetti sul contratto di mutuo.

 

mercoledì 15 giugno 2022

Atto al Senato sulla contabilità bancaria dei flussi di cassa

 Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-07121
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Sindisp/0/1354061/index.html


Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-07121
Attiva riferimenti normativi
Copia questo link
Atto n. 4-07121

Pubblicato il 14 giugno 2022, nella seduta n. 439

CRUCIOLI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

nei tribunali italiani, si registra, di recente, l'emissione di una considerevole serie di ingiunzioni di consegna dei libri giornale delle principali banche operanti in Italia, di loro registrazioni interne di cash flows e di altre registrazioni telematiche di documentazione interna, anche in favore dell'Amministrazione finanziaria (ex multis 16 marzo 2022, Tribunale di Lucca contro Intesa Sanpaolo S.p.A., R.G. n. 939/2022; 29 aprile 2022, Tribunale di Treviso contro Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., R.G. n. 1212/2022; 22 aprile 2022, Tribunale di Genova contro Credit Agricole Italia S.p.A., R.G. n. 3163/2022);

nessuna di queste ingiunzioni di consegna, salvo rarissime eccezioni, è stata opposta dagli intermediari, divenendo così le stesse esecutive, poiché passate in giudicato;

a seguito di queste ingiunzioni di consegna, si stanno registrando esecuzioni mobiliari con accessi nelle sedi e nelle filiali di queste banche, mediante l'impiego di ufficiali giudiziari, talvolta muniti di ausiliari agli U.G. all'uopo nominati dai magistrati;

le rarissime opposizioni ai decreti ingiuntivi promosse dalle banche ingiunte contengono motivazioni al rigetto della consegna non apprezzabili. Tra queste: Intesa Sanpaolo S.p.A., Tribunale di Foggia, R.G. n. 6448/2020, cit.: "non esistono contabili di accredito del mutuo erogato né "contabili" di pagamento delle rate di ammortamento" in riferimento al libro giornale (stralcio dall'atto di opposizione della banca) / "Sta di vero che la contabilità di una banca con dodici milioni di rapporti attivi (…) è stato contabilizzato giornalmente in una macro-voce insieme ad un milione di altri rapporti della stessa specie e senza distinzione nominativa" (stralcio dalla prima memoria della banca);

a seguito dei numerosi evidenziati accessi, si registrano quelli presso i locali della sede di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (Tribunale di Genova, R.G. n. 3223/2021) per verificare la tenuta contabile a libro giornale di questa banca;

BMPS ha dichiarato ai consulenti del Tribunale di Genova (R.G. n. 3223/2021) di avere un solo libro giornale e due soli sezionali, uno solo per l'intera contabilità "Italia", e uno ubicato fisicamente a Shanghai, in Cina, il cui contenuto è ignoto. Per tutti gli altri uffici BMPS nel mondo, non vi sarebbe alcuna tenuta contabile, apparentemente, perché non vi sarebbe alcun diverso libro giornale e/o sezionale tenuto dalla banca;

a seguito di tali accessi all'archivio generale informatico di BMPS, le supposte registrazioni contabili interne a libro giornale di BMPS sarebbero tutte offline. La banca necessiterebbe di mesi per cercare le registrazioni a libro giornale dei movimenti di conto corrente della sua utenza (la banca ha esplicitamente depositato un'istanza di proroga dei termini al giudice in tal senso, ma rigettata dal magistrato, Tribunale di Genova, R.G. n. 3223/2021);

quanto consegnato ai consulenti tecnici del Tribunale di Genova R.G. n. 3223/2021 a titolo di conto corrente è stato già dichiarato non essere il libro giornale di BMPS, sebbene "spacciato", ripetutamente, dall'intermediario per tale, in diverse sedi;
o
considerato che:

a seguito del noto "Caso ENRON" del 2001, negli Stati Uniti d'America, si è promulgato il "Serbanes-Oaxley Act" e si è disposta l'istituzione del PCAOB (Public Company Accounting Oversight Board) per verificare la contabilità interna delle multinazionali, ivi inclusivi gli istituti di credito, mentre in Italia, sostanzialmente, avremmo solo l'art. 154-bis del Testo unico della finanza (decreto legislativo n. 58 del 1998) per la verifica della conformità e correttezza contabile interna bancaria, ovverosia per autocertificazione interna dei chief financial officers (CFOs) delle stesse banche;

vigono i principi contabili internazionali IAS/IFRS e US GAAP, per quanto di competenza U.S.A., e relativi frameworks di modello;

in Italia, nel corso degli ultimi due decenni si assiste a un numero di cause bancarie nei tribunali italiani elevatissimo, a seguito delle quali, si confermano applicazioni da parte delle banche di tassi di interesse, a qualsiasi titolo, usurari e/o, comunque, differenti e/o superiori rispetto ai contrattualizzati, senza peraltro alcun tipo di verifica di come le banche potrebbero contabilizzare somme non dovute ex contractu e sulla destinazione di tali proventi illegittimi;

considerato dunque che:

le maggiori somme introitate, o pretese all'incasso dalle banche italiane dovrebbero trovare corrispondente registrazione contabile quale "pezza" giustificativa di supporto;

le maggiori somme dovrebbero essere tracciabili ai fini della trasparenza contabile, della lotta al riciclaggio, autoriciclaggio e al finanziamento al terrorismo, anche internazionale;

non si registra, allo stato dell'arte, alcuna verifica esterna dei libri giornale delle banche, delle registrazioni interne bancarie informatiche storiche dei parametri indicizzanti i tassi di interesse (Euribor, su tutti) sugli embedded derivatives;

non si registra, ad oggi, alcuna verifica esterna del cash flows management interno alle banche,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia in qualche modo attivato nei confronti degli intermediari finanziari ex artt. 106 e 107 del Testo unico bancario riguardo: 1) l'acquisizione dei libri giornale delle banche, delle loro registrazioni interne dei cash flows relativi al loro cash management, al fine di verificarne la corretta tenuta; 2) la destinazione delle maggiori somme non autorizzate all'incasso derivanti dai prestiti e finanziamenti all'utenza bancaria; 3) la coniugazione dei maggiori addebiti rispetto agli autorizzati con i software informatici bancari in uso;

quali ulteriori passi intenda compiere per evitare che un altro possibile, quanto mai concreto, "scandalo ENRON" mondiale possa esplodere per colpa degli istituti di credito operanti in Italia, per via di una pacifica oggettiva carenza di tenuta contabile a libro giornale, oltre che all'applicazione costante di tassi di interesse superiori rispetto a quelli dichiarati ab externo e quali attività di verifica intenda porre in essere nel caso in cui, a seguito di denuncia all'Amministrazione finanziaria, si rappresenti che i proventi finanziari dichiarati sarebbero inferiori rispetto ai reali prodotti introitati, senza che ciò sia giustificato da alcun tipo di supporto documentale.

sabato 7 maggio 2022

Goldman Sachs sotto inchiesta per "quasi tutte" le sue attività

Goldman Sachs dice che i suoi Dark Pools sono sotto inchiesta - insieme a quasi tutto il resto delle sue attività

Da Pam Martens e Russ Martens: 6 maggio 2022 ~
Fonte: https://wallstreetonparade.com/2022/05/goldman-sachs-says-its-dark-pools-are-under-investigation-along-with-about-everything-else-the-firm-does/

 David Solomon, Chairman and CEO, Goldman Sachs

David Solomon, presidente e amministratore delegato, Goldman Sachs

Leggiamo i documenti della SEC da più di 35 anni. Dobbiamo tristemente dire che il 10-Q che Goldman Sachs ha presentato alla SEC il 2 maggio, per il trimestre conclusosi il 31 marzo 2022, scuote anche la nostra ben documentata valutazione di Wall Street come sindacato del crimine. Goldman Sachs ha elencato praticamente tutto ciò che l'azienda fa come bersaglio di un'indagine in corso, nonostante il fatto che la società e una controllata siano state accusate penalmente dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nello scandalo di saccheggio e corruzione noto come 1MDB nell'ottobre 2020, abbiano ammesso le accuse e abbiano dovuto pagare oltre 2,9 miliardi di dollari. La buona notizia è che le Dark Pools di Goldman Sachs sono una delle aree che essa elenca come sotto inchiesta.

Le Dark Pools (chiamate anche benignamente Alternative Trading Systems o ATS) sono effettivamente delle borse non regolamentate gestite dalle stesse megabanche di Wall Street che hanno fatto esplodere il sistema finanziario statunitense nel 2008 e hanno ricevuto il più grande salvataggio da parte dei contribuenti nella storia degli Stati Uniti. La destra radicale nel Congresso degli Stati Uniti apparentemente crede che l'avidità sfrenata e la condotta oltraggiosamente sconsiderata che fa crollare l'economia americana meriti di essere premiata con una minore supervisione normativa, così le Dark Pools non sono state chiuse.

Non solo Goldman Sachs, JPMorgan, UBS, Morgan Stanley, Merrill Lynch, e numerosi altri, sono autorizzati a scambiare centinaia di azioni quotate al New York Stock Exchange e al Nasdaq nelle loro Dark Pools, ma sono anche autorizzati a scambiare le azioni della loro stessa banca nelle loro Dark Pools. Abbiamo chiesto alla SEC per anni come sia legale per una banca scambiare le proprie azioni - possibilmente facendo un mercato a due facce in quelle azioni perché alcune di queste aziende possiedono più di una Dark Pool. Non abbiamo ancora ricevuto una risposta. (Possiamo sperare che questo venga finalmente indagato seriamente dalla SEC di Gary Gensler?)

Il nome del Dark Pool di Goldman Sachs che negozia negli Stati Uniti si chiama Sigma X2. Secondo un documento disponibile al pubblico, Sigma X è ora usato da Goldman Sachs per designare le Dark Pools che opera in giurisdizioni straniere, che includono Europa, Giappone, Hong Kong e Australia.

Secondo un documento "Frequently Asked Questions" di Goldman Sachs, alla domanda "SIGMA X è un dark pool che abbina solo operazioni in modo anonimo, senza fuga di informazioni? O le informazioni riguardanti i miei ordini saranno trasmesse a potenziali fornitori di liquidità", Goldman dice questo: "Il processo di abbinamento di SIGMA X è completamente interno e SIGMA X non diffonderà alcuna informazione pre-negoziazione ai trading desk interni o alle controparti esterne. Le transazioni eseguite sono segnalate pubblicamente dove richiesto dalle regole applicabili".

In altre parole, questo è un mercato non illuminato dove i prezzi pre-negoziazione non sono disponibili al pubblico e le negoziazioni sono riportate solo dopo che sono avvenute nell'oscurità, se sono riportate affatto.

Come funziona il Dark Pool di Goldman è stato scritto nel bestseller di Michael Lewis, Flash Boys, e nel lavoro seminale sui Dark Pools del giornalista del Wall Street Journal Scott Patterson, Dark Pools: The Rise of the Machine Traders and the Rigging of the U.S. Stock Market.

Michael Lewis ha raccontato in Flash Boys la storia di come Rich Gates, il gestore di un fondo comune, insieme ai suoi colleghi ha ideato un test per vedere se inserendo un ordine in un Dark Pool sarebbero stati fregati. Lewis scrive quanto segue:

"Gates e i suoi colleghi finirono per fare centinaia di questi test, con i loro soldi, in diverse dark pool di Wall Street. Nella prima metà del 2010 c'era solo una società di Wall Street nella cui dark pool il test è risultato positivo: Goldman Sachs. Nel pool oscuro di Goldman, Sigma X, è stato fregato un po' più della metà delle volte che ha eseguito i test".

Patterson scrive nel suo libro sulle Dark Pools che il mercato azionario americano è degenerato in:

"pool all'interno di pool, tutti collegati elettronicamente, formando un unico pool di liquidità elettronica oscura. Entro il 2012, la quantità di trading azionario che ha avuto luogo in dark pool e internalizzatori era un enorme 40 per cento di tutto il volume di trading - e stava crescendo ogni mese ...

"Nessuno - nessuno - sapeva veramente cosa stava accadendo nelle viscere di questo mostro di Frankenstein del mercato".

Chiaramente Patterson è un esperto di Dark Pools; ma per qualche ragione il Wall Street Journal gli permette di riferire su tutto tranne che sulle Dark Pools.

All'inizio degli anni '30, dopo il crollo del mercato azionario del 1929, la commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti ha emesso mandati di comparizione e ha condotto ampie indagini per diversi anni sulla struttura e le pratiche di trading a Wall Street. Le indagini del Senato si concentrarono sugli affari collusivi dei "pool", che oggi sono stati reincarnati come Dark Pools. L'indagine del Senato del 1930 ha trovato quanto segue:


"Un pool, secondo i funzionari di borsa, è un accordo tra diverse persone, di solito più di tre, per commerciare attivamente in un singolo titolo. L'indagine ha dimostrato che lo scopo di un pool è generalmente quello di aumentare il prezzo di un titolo attraverso un'attività concertata da parte dei membri del pool, e quindi di consentire loro di scaricare le loro partecipazioni con un profitto sul pubblico attratto dall'attività o dalle informazioni diffuse sul titolo. Le operazioni di pool a tale scopo sono incompatibili con il mantenimento di un mercato libero e incontrollato".

La Commissione Bancaria del Senato del 1934 concluse come segue:

"La conclusione è inevitabile che i membri delle borse organizzate che avevano una partecipazione in o gestivano i pool, mentre contemporaneamente agivano come broker per il pubblico generale, rappresentavano interessi inconciliabili e tentavano di assolvere funzioni contrastanti. Eppure le autorità di borsa non potevano percepire nulla di immorale in questa situazione".

Per quanto riguarda le altre aree in cui Goldman Sachs è sotto un'indagine governativa o nominata come imputato in una causa, il deposito 10-Q offre questo:

"[Goldman Sachs] Group Inc. e alcuni dei suoi affiliati sono soggetti a una serie di altre indagini e revisioni da parte di, e in alcuni casi hanno ricevuto mandati di comparizione e richieste di documenti e informazioni da, vari organismi governativi e normativi e organizzazioni di autoregolamentazione e contenziosi e richieste degli azionisti relative a varie questioni relative alle attività e alle operazioni dell'azienda, tra cui: "processo di offerta di titoli e pratiche di sottoscrizione"; "gestione degli investimenti dell'azienda e servizi di consulenza finanziaria"; "pratiche di ricerca, compresa l'indipendenza della ricerca e le interazioni tra gli analisti di ricerca e altro personale dell'azienda, compreso il personale di investment banking, nonché terze parti"; "transazioni che coinvolgono finanziamenti legati al governo e altre questioni, titoli comunali, comprese le procedure di wall-cross e la divulgazione del conflitto di interessi rispetto ai clienti statali e comunali, il commercio e la strutturazione di strumenti derivati comunali in relazione alle offerte comunali, regole di contributo politico, servizi di consulenza comunale e il possibile impatto delle operazioni di credit default swap su emittenti comunali"; "L'offerta, l'asta, la vendita, la negoziazione e la liquidazione di titoli societari e governativi, valute, materie prime e altri prodotti finanziari e le relative vendite e altre comunicazioni e attività, nonché la supervisione e i controlli dell'azienda relativi a tali attività, compresa la conformità con le norme applicabili in materia di vendite allo scoperto, il trading algoritmico, ad alta frequenza e quantitativo, le attività dell'azienda negli USA. S. trading alternativo dell'azienda (dark pool), trading di futures, trading di opzioni, trading when-issued, reporting delle transazioni, sistemi tecnologici e controlli, registrazione e archiviazione delle comunicazioni, pratiche di prestito titoli, attività di prime brokerage, trading e compensazione di strumenti derivati di credito e swap su tassi d'interesse, attività su materie prime e stoccaggio di metalli, pratiche di collocamento privato, allocazioni e trading di titoli, e attività di trading e comunicazioni in relazione alla creazione di tassi di riferimento, come i tassi di cambio"; "Insider trading, il potenziale uso improprio e la diffusione di informazioni materiali non pubbliche riguardanti gli sviluppi aziendali e governativi e l'efficacia dei controlli sull'insider trading e delle barriere informative dell'azienda. "

Quanto sopra non è un elenco completo, solo i punti salienti.

Il coinvolgimento di Goldman Sachs nell'implosione dell'hedge fund di famiglia, Archegos Capital Management, nel marzo dello scorso anno non è andato via. Goldman Sachs riporta quanto segue nel suo 10-Q:

"GS&Co. è tra i sottoscrittori nominati come imputati in una class action putativa sui titoli depositata il 13 agosto 2021 presso la Corte Suprema di New York, Contea di New York, relativa alle offerte pubbliche di ViacomCBS Inc. (ViacomCBS) del marzo 2021 di 1,7 miliardi di dollari di azioni ordinarie e 1,0 miliardi di dollari di azioni privilegiate. Oltre ai sottoscrittori, gli imputati includono ViacomCBS e alcuni dei suoi funzionari e direttori. GS&Co. ha sottoscritto 646.154 azioni ordinarie che rappresentano un prezzo d'offerta complessivo di circa 55 milioni di dollari e 323.077 azioni privilegiate che rappresentano un prezzo d'offerta complessivo di circa 32 milioni di dollari. Il reclamo asserisce i reclami sotto le leggi federali di sicurezze e sostiene che i documenti d'offerta hanno contenuto le dichiarazioni errate materiali e le omissioni, compreso, tra l'altro, che i documenti d'offerta non hanno rilevato che l'amministrazione capitale di Archegos (Archegos) ha avuto esposizione sostanziale a ViacomCBS, compreso con gli scambi di ritorno totale a cui determinati dei sottoscrittori, compreso GS&Co., erano presunto controparti e che tali sottoscrittori non hanno rilevato la loro esposizione a Archegos. Il reclamo chiede la rescissione e danni compensativi per importi non specificati. Il 5 novembre 2021, i querelanti hanno presentato una denuncia modificata e, il 22 dicembre 2021, i convenuti hanno presentato mozioni per respingere la denuncia modificata. Il 4 gennaio 2022, i querelanti hanno chiesto la certificazione della classe.

"Group Inc. [Goldman Sachs] è anche un convenuto in azioni collettive putative sui titoli presentate a partire da ottobre 2021 e consolidate presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto meridionale di New York. I reclami affermano che Group Inc., insieme a un altro istituto finanziario, ha venduto azioni di Baidu Inc. (Baidu), Discovery Inc. (Discovery), GSX Techedu Inc. (Gaotu), iQIYI Inc. (iQIYI), Tencent Music Entertainment Group (Tencent), ViacomCBS, e Vipshop Holdings Ltd. (Vipshop) basandosi su materiale non rilevante. (Vipshop) sulla base di informazioni materiali non pubbliche riguardanti la liquidazione della posizione di Archegos in Baidu, Discovery, Gaotu, iQIYI, Tencent, ViacomCBS e Vipshop, rispettivamente. I reclami affermano generalmente violazioni delle sezioni 10(b), 20A e 20(a) dell'Exchange Act e chiedono danni non specificati.

"Il 24 gennaio 2022, l'azienda ha ricevuto una richiesta da un presunto azionista ai sensi della sezione 220 della legge generale sulle corporazioni del Delaware per libri e registri relativi, tra le altre cose, al coinvolgimento dell'azienda con Archegos e ai controlli dell'azienda rispetto all'insider trading.

Per ulteriori informazioni sulla questione Archegos, vedere il nostro recente rapporto: Il Dipartimento di Giustizia e la SEC ritraggono le banche a Wall Street come vittime sfortunate della frode Archegos. Nessuno se la sta bevendo.

sabato 30 aprile 2022

Da Omar Monzeglio: ordinanza molto importante

Pubblico un'ordinanza MOLTO IMPORTANTE. 
 
La storia: decreto ingiuntivo non opposto e passato in giudicato per la consegna di una ventina di punti di elenchi di documenti tutti specificatamente individuati. La Banca oppone il precetto in altro tribunale, e sostenendo che è solo lì che terrebbero solo due o tre cosine rispetto alla mole importante di documenti richiesti: gli altri? Inesistenti a loro detta e/o improducibili. Alla comparsa di costituzione e risposta, inserisco tutte le argomentazioni tecniche per spiegare che quello che si chiede esiste e, soprattutto, si può, e si deve, produrre. Il Giudice, con l'ordinanza che si allega, scioglie la riserva DOPO 6 MESI, accogliendo parzialmente il precetto. Cosa nega dell'elenco il Giudice: l'indicazione dei metodi di calcolo, richiesti in uno dei punti, ma che si sorvola, visto che accoglie il punto in cui si chiede di indicare tutte le formule di matematica finanziaria, con successivo inserimento dei coefficienti di calcolo, svolgimento dei calcoli in chiaro, per verificare la correttezza delle rate del mutuo processate. Gli altri punti richiamati dal Giudice sono rigettati in loro parte, perché si nega la necessità di una certificazione di alcuni documenti, poiché se già consegnati dalla banca in esecuzione mobiliare, l'ulteriore certificazione espressa sarebbe un obbligo di fare già sorpassato. 
 
Sullo IAS/IFRS, l'Ill.mo Giudicante ha commesso un errore marchiano, poiché il "solo" era riferito alle parti e non alle scritture, in quanto non esistono scritture contabili bancarie in parte non conformi allo IAS/IFRS. Da qui il Giudice, ipotizzandone due di diversa natura, non concede la richiesta dichiarazione di conformità perché diventerebbe soggettivo stabilire quelle che le sarebbero da quelle che non le sarebbero. Ma non è così. Infine, altro errore marchiano del Giudice: ha confuso l'eletto domicilio legale del ricorrente all'esecuzione come eletto domicilio dove si sarebbe voluta eseguire l'obbligazione ex art. 1182 c.c. che non è quella del foro di questo Giudicante.
 
Tra una serie infinita di documenti di tutti i punti inclusi nei punti dell'elenco confermati, spicca quella riguardo le registrazioni storiche informatiche delle trasmissioni telematiche del parametro embedded (Euribor), riconoscendo, correttamente, che un dato elettronico e/o informatico DEVE trovare espressione in formato documento, e guai se così non fosse!
 
Si procederà, dunque, a esecuzione forzosa anche nella sede legale della Banca, oltre che nella sua filiale dove già sta avvenendo, e, in più, con la causa di merito, avrò modo di mettere bene in chiaro al Giudice, passo passo, quanto grave è stata la presa di posizione dell'intermediario. Appare a chi scrive che il Giudice avrebbe letto con molta attenzione tutto il mio corposo lavoro presentatogli per spiegare cosa si sia chiesto e, soprattutto, il perché la banca DEVE avere tutto questo armamentario. Non ricordo un precedente del genere. 
 
In pratica ho già ottenuto un'ordinanza che conferma che ciò che chiedo la banca lo deve produrre e consegnare, e, ancor più, mostrare come calcola le rate, e le registrazioni dei parametri coi quali ancora l'importo variabile dei finanziamenti.
Grazie all'avvocato e al cliente.
 
CHIEDO DI FAR GIRARE QUESTO PROVVEDIMENTO PERCHE' DISTRUGGE, UNA VOLTA E PER SEMPRE, LA RIDICOLA TESI CHE GLI ESTRATTI CONTO CORRENTE SERVANO A QUALCOSA E, SOPRATTUTTO, PER VEDERE DA DOVE ARRIVANO I SOLDI CHE PRESTA UNA BANCA, DOVE VANNO A FINIRE QUELLI CHE PRENDE, COME CALCOLA LE RATE, COME LE REGISTRA, E COME APPLICA I PARAMETRI PER I MUTUI A TASSO VARIABILE.
Direi eccellente, no?
 
 

 


 


 

venerdì 29 aprile 2022

BaFin: un altro raid alla Deutsche Bank, un altro whistleblower morto

Un altro raid alla Deutsche Bank, un altro whistleblower morto

Di Pam Martens e Russ Martens: 29 aprile 2022
Fonte: https://wallstreetonparade.com/2022/04/another-raid-of-deutsche-bank-another-dead-whistleblower/

 Deutsche Bank Headquarters in Frankfurt, Germany 

Sede centrale della Deutsche Bank a Francoforte, Germania

Il Financial Times riporta questa mattina che "l'ufficio della polizia federale tedesca, i procuratori penali e l'organo di controllo finanziario del paese BaFin stanno facendo irruzione nella sede della Deutsche Bank a Francoforte" questa mattina, secondo una dichiarazione dei procuratori.

Il raid arriva solo quattro giorni dopo che il corpo di Valentin (Val) Broeksmit, 46 anni, è stato scoperto alle 7 del mattino di lunedì alla Woodrow Wilson High School di El Sereno, appena fuori Los Angeles. Val Broeksmit era il figlio di William Broeksmit, trovato impiccato nella sua casa di Londra il 26 gennaio 2014. L'anziano Boreksmit era un alto dirigente della Deutsche Bank coinvolto nella valutazione del rischio sul bilancio della banca. (Vedi il nostro rapporto: Documenti emergono in audizione al Senato da William Broeksmit, dirigente della Deutsche che si presume si sia impiccato a gennaio).

Secondo un profilo di Val Broeksmit scritto da David Enrich sul New York Times il 1 ottobre 2019, il più giovane Broeksmit aveva ottenuto "una cache di documenti bancari riservati" lasciati da suo padre che fornivano uno sguardo "allettante" nel funzionamento interno di Deutsche Bank. Val Broeksmit stava condividendo i documenti con l'FBI.

Enrich spiega cosa stava succedendo intorno alla Deutsche Bank in quel periodo:

"Le autorità federali e statali brulicavano intorno alla Deutsche Bank. Una parte dello scrutinio si concentrava sulla relazione di due decenni del prestatore con il presidente Trump e la sua famiglia. Altre aree di attenzione si sono sviluppate dalla lunga storia di cattiva condotta criminale della Deutsche Bank: manipolazione dei mercati, evasione fiscale, corruzione di funzionari stranieri, violazione delle sanzioni internazionali, frode ai clienti, riciclaggio di denaro per i miliardari russi".

I miliardari russi
sono ora di nuovo nelle notizie e Donald Trump è stato multato di 10.000 dollari al giorno per non aver consegnato documenti all'ufficio del procuratore generale dello Stato di New York.

David Enrich aveva scritto un precedente pezzo nel maggio del 2019 per il New York Times descrivendo come una whistleblower della Deutsche Bank, Tammy McFadden, e quattro dei suoi colleghi, hanno avuto i loro sforzi bloccati dalla banca quando hanno cercato di presentare rapporti di attività sospette sui conti bancari affiliati a Donald Trump e al suo genero/consigliere Jared Kushner. I rapporti di attività sospette (SAR) avrebbero dovuto essere presentati all'agenzia federale nota come FinCEN (Financial Crimes Enforcement Network) ma sono stati bloccati da un'unità della banca che gestisce il denaro per i super ricchi.

Il medico legale non ha ancora rilasciato una causa di morte per il giovane Broeksmit. La morte di suo padre è stata giudicata un suicidio. I due Broeksmit non sono gli unici individui legati alla Deutsche Bank ad essere stati trovati morti. Il 24 ottobre 2014 il corpo di Calogero Gambino, 41 anni, è stato trovato da sua moglie appeso a una ringhiera delle scale nella loro casa di Manhattan. Gambino era un avvocato della Deutsche Bank che aveva collaborato con i regolatori statunitensi sul coinvolgimento della Deutsche Bank nella manipolazione del tasso di interesse di riferimento, il Libor.

Non è nemmeno la prima volta che il quartier generale della Deutsche Bank viene perquisito. Come abbiamo precedentemente riportato, il 29 novembre 2018, la sede della Deutsche Bank in Germania ha subito un raid da 170 membri delle forze dell'ordine. I procuratori hanno detto all'epoca che "Deutsche Bank ha aiutato i clienti a fondare organizzazioni offshore nei paradisi fiscali trasferendo denaro acquisito illegalmente senza avvertire le autorità del sospetto riciclaggio di denaro." Il 24 settembre 2019 la polizia tedesca ha fatto irruzione nella sede di Deutsche Bank per la seconda volta in meno di un anno.

Deutsche Bank è una delle principali controparti di derivati delle mega banche di Wall Street. La banca ha avuto seri problemi per tutto il 2019 e nei giorni precedenti la sua unità di trading, Deutsche Bank Securities Inc. ha iniziato ad attingere segretamente a trilioni di dollari in prestiti cumulativi dalla struttura di salvataggio dei prestiti repo della Fed.

Il tentativo di Deutsche Bank di fondersi con Commerzbank è fallito nell'aprile 2019. Ha annunciato un piano per licenziare 18.000 lavoratori nel luglio 2019 e aveva in programma di creare una good bank/bad bank, isolando gli asset tossici che aveva intenzione di vendere. Deutsche Bank aveva subito perdite in tre dei quattro anni precedenti. Il suo prezzo delle azioni aveva perso il 90% del suo valore nel corso della precedente dozzina di anni e stava scambiando vicino al minimo storico nel settembre 2019. Il lunedì dopo l'inizio delle operazioni di prestito repo di emergenza, Deutsche Bank ha annunciato che avrebbe spostato clienti e personale dalla sua unità di prime broker (che fa prestiti agli hedge fund) a BNP Paribas insieme alle sue operazioni di trading elettronico.

Documenti recentemente rilasciati dalla Fed mostrano che il 17 settembre 2019, il primo giorno delle operazioni di prestito repo di emergenza della Fed, Deutsche Bank ha preso in prestito 1,5 miliardi di dollari in un giorno. Entro il 24 settembre, Deutsche Bank aveva aumentato i suoi prestiti repo di un giorno a 7 miliardi di dollari. Il 25 settembre, la Deutsche Bank ha aumentato il suo prestito di un giorno a 9 miliardi di dollari. Il 27 settembre, Deutsche Bank ha preso un prestito a termine di 3 miliardi di dollari per 14 giorni e ha rinnovato 6 miliardi di dollari in un prestito di 3 giorni.

Documenti successivi rilasciati dalla Fed mostrano che Deutsche Bank ha preso in prestito un totale cumulativo, corretto per il termine, di 1,39 trilioni di dollari dal programma di prestiti repo della Fed nel quarto trimestre del 2019 e altri 1,24 trilioni di dollari nel primo trimestre del 2020. La Fed rilascerà i dati per il secondo trimestre del 2020 il 30 giugno di quest'anno. La Fed sta rilasciando le informazioni su base trimestrale dopo un ritardo di due anni.

Anche le unità della Deutsche Bank sono state segretamente salvate dalla Fed durante e dopo la crisi finanziaria del 2008. Secondo una verifica condotta dal Government Accountability Office, le unità della Deutsche Bank hanno preso in prestito un totale di 354 miliardi di dollari in prestiti cumulativi dai programmi di salvataggio della Fed, con la maggior parte di quell'importo proveniente dalla Term Securities Lending Facility (TSLF) che ha funzionato dall'11 marzo 2008 al 1 febbraio 2010.

Come Wall Street On Parade ha precedentemente riportato, la Deutsche Bank ha anche acquisito una storia indecorosa di multe per le sue attività illecite. Di seguito è riportato un campionamento:

23 aprile 2015: Deutsche Bank si dichiara colpevole al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per il suo ruolo nella manipolazione del tasso di interesse di riferimento noto come Libor. Paga multe di 2,519 miliardi di dollari a vari regolatori.

17 gennaio 2017: Deutsche Bank raggiunge un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in cui accetta di pagare 7,2 miliardi di dollari in multe e restituzioni per il suo improprio "imballaggio, cartolarizzazione, commercializzazione, vendita ed emissione di titoli garantiti da ipoteca residenziale (RMBS) tra il 2006 e il 2007".

30 gennaio 2017: Deutsche Bank viene multata per un totale di 630 milioni di dollari dalle autorità di regolamentazione degli Stati Uniti e del Regno Unito per aver riciclato più di 10 miliardi di dollari per conto di investitori russi.

29 gennaio 2018: Deutsche Bank è condannata a pagare 30 milioni di dollari dalla Commodity Futures Trading Commission per aver manipolato il trading nel mercato dei metalli preziosi.

8 novembre 2019: Nomura e Deutsche Bank, insieme a numerosi dipendenti, sono stati condannati in un processo in Italia per aver aiutato la banca toscana, Monte dei Paschi di Siena, a commettere frodi in operazioni sui derivati per aiutarla a nascondere le perdite.

18 gennaio 2020: La Commodity Futures Trading Commission infligge alla Deutsche Bank una multa di 10 milioni di dollari per risolvere due casi: uno riguarda la mancata segnalazione di transazioni swap e l'altro lo spoofing.

7 luglio 2020: Il Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York risolve una questione civile con Deutsche Bank per 150 milioni di dollari per il suo coinvolgimento con il trafficante di sesso infantile Jeffrey Epstein.

13 ottobre 2020: L'ufficio del pubblico ministero di Francoforte, Germania, ha multato la Deutsche Bank per 13,5 milioni di euro per non aver presentato tempestivamente i rapporti di attività sospette su potenziali attività di riciclaggio di denaro.

8 gennaio 2021: Il Dipartimento di Giustizia e la Securities and Exchange Commission patteggiano contro la Deutsche Bank per 120 milioni di dollari per aver violato il Foreign Corrupt Practices Act. Le accuse riguardavano il pagamento di tangenti a funzionari stranieri per ottenere affari.

Perché la Fed continua a sostenere un malfattore seriale è una domanda che ogni americano preoccupato dovrebbe fare ai suoi rappresentanti al Congresso.

lunedì 11 aprile 2022

New York: si suicida giudice della Corte Suprema

Giudice muore suicida tra indagine fiscale, guai legali per un suo amico presumibilmente legato al crimine organizzato: Rapporti
Aaron Keller - 6 aprile 2022, 11:49
Fonte: https://lawandcrime.com/judiciary/judge-dies-by-suicide-amid-tax-probe-legal-woes-for-close-friend-allegedly-tied-to-organized-crime-reports/

 Justice John L. Michalski appears in a WIVB screengrab.
Il giudice John L. Michalski appare in uno screengrab di WIVB.

Un giudice del New York occidentale che l'anno scorso si sarebbe sdraiato sui binari della ferrovia e avrebbe aspettato che un treno merci lento gli passasse sopra, è morto suicida, secondo l'affiliata CBS di Buffalo WIVB e il New York Times. Gli agenti federali avevano perquisito la casa del giudice il mese scorso, e un ex cliente e amico è stato recentemente accusato a livello federale, hanno notato entrambe le organizzazioni di notizie.

La causa della morte del giudice della Corte Suprema John L. Michalski, 61 anni, non è chiara nelle notizie disponibili. Il New York Times ha detto che Michalski è stato trovato morto nella sua casa.

Nello Stato di New York, la Corte Suprema è una corte di giudizio di giurisdizione generale; è simile a un sistema di corte superiore in altri stati. Il tribunale più alto di New York si chiama Corte d'Appello.

Il cliente che sembra collegato alla sonda federale, secondo WIVB, è Peter G. Gerace, Jr. un uomo che gestisce un club per gentiluomini a Cheektowaga. L'emittente televisiva ha detto che "[l]e forze dell'ordine hanno fatto irruzione nel club nel dicembre 2019".

"Due fonti hanno detto a News 4 Investigates l'anno scorso che i Gerace sono amici intimi dei Michalski", ha riferito la stazione televisiva.  "Infatti, Michalski ha sposato Gerace e la sua ex moglie, Katrina Nigro, nel settembre 2014, secondo il certificato di matrimonio".

L'affiliata NBC di Buffalo WGRZ ha parlato con Nigro nel 2021. Lei ha affermato che il club era un noto luogo di "spaccio di droga" e che Gerace era uno "spacciatore (e) trafficante di sesso". Gli avvocati di Gerace hanno suggerito a WGRZ che Nigro stava mentendo.

Il pezzo di WGRZ ha anche notato le connessioni tra Michalski e Gerace.
Peter G. Gerace, Jr. (Immagine da una foto segnaletica di Broward County, Florida).

 Peter G. Gerace, Jr. (Image via a Broward County, Florida mugshot.)
Peter G. Gerace, Jr. (Immagine tramite una foto segnaletica di Broward County, Florida).

Domenica 28 febbraio 2021, Michalski si è sdraiato sui binari della stazione Amtrak di Depew alle 11:43 circa, ha detto WIVB. Un gruppo di appassionati di treni ha visto cosa è successo dopo.

"Era sulla piattaforma fondamentalmente guardando avanti e indietro per vedere se c'era un treno in arrivo, che tipo di aspetto un po' strano", Alex ha detto alla stazione televisiva (ma ha chiesto che il suo cognome non venga trasmesso). "Ho pensato che potesse essere un fan delle ferrovie come noi, ma ho avuto un po' di preoccupazione quando è uscito sui binari e quando si è sdraiato sui binari, ho pensato 'oh, no, questo non va bene'".

Alex ha registrato su video quello che è successo dopo. La stazione televisiva ne ha trasmesso solo una parte perché il giudice è stato ferito quando un treno merci gli è passato sopra. Un ospedale ha detto a WIVB che Michalski ha subito una "grave ferita alla gamba".

WIVB ha fatto causa dopo aver ricevuto solo un rapporto di polizia pesantemente redatto e nessun video ufficiale riguardante l'incidente. Un giudice ha stabilito che, poiché il materiale riguardava un tentativo di suicidio, doveva essere sigillato per questioni di privacy.


  In an image captured by a railroad enthusiast, a man later identified as John L. Michalski runs in front of a CSX freight train. (Image via WIVB screengrab.)

In un'immagine catturata da un appassionato di ferrovie, un uomo poi identificato come John L. Michalski corre davanti a un treno merci CSX. (Immagine via WIVB screengrab.)

Lo stesso giorno in cui Michalski si è posato sui binari, Gerace è stato arrestato in Florida. Il Miami Herald ha descritto Gerace come un "nipote del presunto boss della mafia di Buffalo Joseph A. Todaro Jr.", come ha fatto un altro giornale della Florida; e il Buffalo News ha subito notato che l'accusa federale era parte di una sonda federale sul presunto crimine organizzato.

Un comunicato stampa dell'Ufficio dell'Ispettore Generale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti descrive l'arresto di Gerace:

    Il 28 febbraio 2021, il proprietario del Pharaoh's Gentlemen's Club di Buffalo, New York, è stato arrestato in Florida in seguito a un'accusa di corruzione di un pubblico ufficiale, cospirazione per frodare gli Stati Uniti, mantenimento di un locale per la droga, cospirazione per distribuire sostanze controllate e cospirazione per commettere traffico sessuale.  Secondo l'atto d'accusa, in vari momenti tra il 2005 e il 2019 circa, Peter Gerace ha pagato un ex agente speciale della DEA in cambio di varie azioni da parte dell'ex agente speciale della DEA per proteggere Gerace e la sua attività dalle indagini sui narcotici e sul traffico di sesso da parte delle forze dell'ordine, comprese la DEA e l'FBI.  L'indagine è condotta dal New York Field Office dell'OIG, dall'HSI e dall'FBI.

L'atto d'accusa federale che nomina Gerace afferma che Joseph Bongiovanni, un agente della Drug Enforcement Administration, "aveva amici e soci che sapeva essere coinvolti nel possesso, uso, distribuzione e importazione di sostanze controllate".

"Gli amici e i soci dell'imputato BONGIOVANNI che erano coinvolti nel possesso, uso e distribuzione e importazione di sostanze controllate, includevano, tra gli altri, individui che egli riteneva essere membri, collegati o associati al crimine organizzato italiano (CIO) nel distretto occidentale di New York e altrove", continua il documento.  "Faceva parte della cospirazione che, al fine di costruire la fiducia e mantenere la continuità con i suoi cocospiratori, l'imputato BONGIOVANNI non indagava sui suoi amici e associati e usava la sua posizione di SA della DEA a Buffalo, New York, per proteggere i suoi amici e associati, e altri, compreso l'imputato GERACE, dalle indagini penali."

 Joseph Bongiovanni. (Image via WIVB screengrab.)
Joseph Bongiovanni. (Immagine via WIVB screengrab.)

Gerace ha negato di aver commesso illeciti, e il Buffalo News ha riportato che Gerace era "insultato" dal fatto che i federali stessero cercando di collegarlo al crimine organizzato.

"Mio nonno era Joseph Todaro. È morto", ha detto Gerace alla pubblicazione mentre, secondo quanto riferito, "alzava le mani in segno di esasperazione".

È in questo contesto che si è verificato il suicidio del giudice. WIVB ha riferito che "le autorità federali avevano interrogato Michalski sulla sua relazione con Peter Gerace". Dopo l'incidente ferroviario, il carico di lavoro di Michalski fu riassegnato, ma alla fine fu reintegrato, ha riferito il New York Times.

La casa del giudice è stata perquisita alla fine di marzo 2022 in relazione a ciò che WIVB ha descritto come possibili "crimini fiscali che coinvolgono un business online gestito dalla casa".

Il Buffalo News ha detto che l'avvocato Anthony J. Lana, che ha rappresentato il giudice Michalski, ha detto che il raid ha coinvolto un "minuscolo business gestito dalla signora Michalski".

"È una piccolissima attività di consegna, che vende gioielli, vestiti e vari ninnoli su eBay", ha detto Lana al giornale.  "La quantità di denaro coinvolta è molto piccola... spiccioli".

"Michalski non è mai stato accusato di alcun crimine", ha notato WIVB.

Un altro avvocato di Michalski, Terrence Connors, ha detto al New York Times che "sarebbe difficile trovare un giudice più rispettato" nello stato occidentale di New York.  Connors è stato descritto come un "amico di lunga data" del giudice.