martedì 26 settembre 2023

Presentazione


In questo sito viene trattato il problema dell'insolvenza cronica pianificata del sistema bancario italiano. In particolare ci soffermiamo sulla voce più importante oscurata nei bilanci: la rendita da creazione di denaro a corso legale. La Banca d'Italia, e tutte le altre banche italiane, sono in bancarotta tecnica finché non contabilizzano all'attivo l'aggregato monetario all'atto della creazione.
La nascita di una entità terza come "Centrale Rischi Banche" è resa necessaria dal fatto che la Banca Centrale Europea è arrivata ad accentrare i poteri assoluti di vigilanza bancaria in Europa, in spregio ai più elementari principi del conflitto d'interessi. 

mercoledì 16 gennaio 2019

La moneta bancaria spiegata ad un fisico nucleare

La moneta bancaria spiegata ad un fisico nucleare



L'antimoneta: l'euro elettronico e l'anti-euro elettronico

   Quando un euro e un antieuro vengono a contatto si assiste al fenomeno dell'annichilazione, ovvero si ha la trasformazione della moneta coinvolta in un falso contabile sotto forma di scritture asimmetriche nei flussi di cassa delle banche, oppure le monete coinvolte si trasformano in altre coppie di euro-antieuro (clearing interbancario), in ogni caso tali che la somma della moneta totale, precedente e seguente l'evento, rimanga costante in accordo al principio di occultamento del guadagno da creazione monetaria
  In determinate condizioni euro e antieuro possono originare per tempi brevissimi dei conti instabili, come i conti offshore o un patrimonio occulto, noto come "evasione fiscale totale". 

Euro: creazione di depositi bancari


Antieuro
: creazione di false passività contabili


giovedì 3 gennaio 2019

La contabilità asimmetrica fascista che rovina le banche


L'asimmetria contabile fascista che rovina banca CARIGE e le altre

- di Marco Saba, 3 gennaio 2019

 http://espresso.repubblica.it/polopoly_fs/1.240258.1448039436!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/articolo_648/image.jpg

   L'assurdità è che la creazione di denaro è attualmente esentasse – mentre invece è una vera e propria tassa di per se - e non è segnalata come un afflusso di denaro nel conto dei flussi di cassa della banca. Ma è segnalata come un deflusso quando la banca spende il denaro creato.
Benvenuti nel mondo fantastico della Contabilità Asimmetrica.

  Il mondo della comunicazione ufficiale ha dimenticato di segnalare con la dovuta attenzione l’uscita di una serie di documenti importanti sulla questione della creazione del denaro da parte delle banche e di trarne le dovute conseguenze.
   Documenti pubblicati dalla Banca d’Inghilterra nel 2014, anno in cui sono andato alle assemblee degli azionisti di tre banche – CARIGE, INTESA e UNICREDIT – a segnalare che le banche non avevano contabilizzato correttamente la creazione di denaro, e ulteriori documenti pubblicati anche da studiosi riconosciuti a livello internazionale, come Massimo Costa [2009], Richard Werner [2014], Asgeir Torfason [2014], Steve Keen [2013], Michael Kumhof [2012] Zoltan Jakab [2015], Biagio Bossone [2018] e altri, spingono a rivedere il modello ufficiale che descrive la banca e – quindi – la sua tenuta dei conti: la banca commerciale oggi non è una intermediaria di fondi che vengono prestati alla clientela, ma una creatrice dei fondi stessi che poi impiega, una creatrice di depositi, come conferma anche la Banca d’Italia. 
 
    Ma allora come mai tiene i suoi conti in un modo che non rivela questa creazione di denaro ? Dov’è l’inghippo ?

    Dobbiamo partire dalla prima nota, dal libro giornale e dai flussi di cassa. Quando la banca decide di fare un prestito, registra due scritture: una uscita di cassa e la creazione di un deposito. Si tratta di denaro scritturale, ovvero denario “bancario”. 
 
    La banca bonifica il conto pescando dalla cassa, ma non registra la creazione del denaro scritturale come ingresso di cassa, come afflusso, al momento che ha deciso di crearlo. Se la cassa precedentemente era a zero, per esempio, dopo le scritture la cassa va sotto zero. Una situazione contabilmente assurda, un flusso negativo di cassa, un prestito allo scoperto che – nel caso si trattasse di qualsiasi altra società – ne comporterebbe immediatamente la messa in liquidazione.

    Ma nel caso della banca si consente un fatto assurdo: si consente cioé alla banca di riappropriarsi immediatamente del conto del cliente, appena bonificato, e di utilizzarlo – a posteriori – come giustificativo dell’uscita di cassa precedente ! Le banche hanno creduto di realizzare così il sogno degli scrittori di fantascienza: il viaggio a ritroso nel tempo ! In termini legali, la questione si chiama “NON CAUSA PRO CAUSA”, ovvero: l’accredito del conto del cliente non può giustificare EX POST FACTO la disponibilità di denaro per l’uscita di cassa.

L’asimmetria contabile è il risultato di una disposizione fascista

    Per ridare i colori della legge a questa operazione truffaldina, durante il fascismo venne scritto un articolo nel codice civile che permetteva alla banca di appropriarsi formalmente dei depositi della clientela, l’art.1834 che recita: “Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l'osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi. Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto.” (Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi, 4 aprile 1942)

   Con questo infausto stratagemma il regime fascista, che controllava le banche nazionalizzate che erano proprietarie della Banca d’Italia, intendeva ottenere vari scopi: nascondere al pubblico il fatto che le banche creano denaro e quindi impedire che si potesse giudicare l’arbitrio dell’azione del governo fascista alla luce del fatto che avrebbe potuto creare comunque tutto il denaro che necessitava per perseguire i suoi scopi. Si voleva cioè impedire lo scrutinio democratico ed il sistema bancario faceva parte dell’armamentario degli arcana imperii fascista dove vige la regola: Circolare, circolare, non c’è niente da vedere ! Questo è il segreto del fascismo che i padri costituenti, sotto l’amorevole guida dell’ambasciata statunitense, si guardarono bene dal correggere nella Costituzione democratica !

   Quello che avviene quindi, con la creazione di nuovi depositi bancari, è che la banca di fatto – SOSTANZIALMENTE e nella pratica – tiene segregati i nuovi depositi dai depositi preesistenti, ovvero non presta il risparmio o la raccolta – ma FORMALMENTE, contabilmente, fa apparire come se vigesse la non-segregazione dei depositi della clientela per esercitare un arbitrio su di essi. Ovvero, coinvolgendo il pubblico - volente o nolente - nei destini della banca. Lo Stato Fascista non voleva che il pubblico scoprisse il vero segreto bancario perché in questo modo manteneva il controllo su tutto il denaro creato, per l’appunto, IN NERO.

   Il rimedio è talmente banale che sfugge agli scribi del Tempio: si tratta semplicemente di registrare in entrata di cassa tutto il denaro che la banca decide di creare – quando effettua degli impieghi – come afflusso di cassa. Il denario bancario infatti è da gran tempo denaro a corso legale ed addirittura super-legale per i pagamenti oltre i 3mila euro che, per legge, non possono essere effettuati col denaro contante materiale che sarebbe considerato “a corso legale”. Se il denaro che la banca crea vale per movimentare in uscita il conto di cassa quando viene impiegato, deve altresì valere per movimentarlo in entrata quando lo si crea.

    I casi sono due: o il denaro bancario NON movimenta la cassa, e allora il deposito del cliente deve essere creato fuori dai libri contabili e gestito parimenti (come avviene in una blockchain di criptovaluta), oppure la movimentazione deve avvenire nei due sensi, afflusso e deflusso. Altrimenti si ha una contabilità asimmetrica che non torna, comunque la si rigiri.

    Io propendo per la seconda soluzione che appare la più logica, comunque il risultato non cambia: o ci sono delle perdite registrate che non dovrebbero esserci, oppure appariranno dei profitti che prima erano nascosti (vedi: Bossone – Costa, “The accounting view of money”, Banca Mondiale, 2018).

Il fascismo non c’è più, ma la macchina contabile fascista è ancora lì...

    Bisogna prendere atto che l’articolo del codice fascista è menzognero e che la contabilità bancaria va rettificata di conseguenza attraverso una revisione che, partendo dal Rendiconto finanziario, che terrà conto degli afflussi da creazione, vada a rettificare anche il Conto economico e lo Stato patrimoniale.  

    In attesa dell’aggiornamento del codice civile, tuttavia, nulla vieta di procedere con la revisione contabile, anzi: s’impone, anche perché questa via è fattibile in virtù del disposto dell’art.2423 del codice medesimo, sulla redazione del bilancio, terzo capoverso:
Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.

    Questo è quanto abbiamo chiesto a CARIGE, dal 2014 e al Tribunale di Genova dal 2016. Lo abbiamo richiesto anche a quasi tutti gli organi della Commissione Europea e alla stessa Banca Centrale Europea sperando che, per evitare l’implosione di questo sistema, non occorra augurarsi la completa dismissione dell’euro stesso.


Breve bibliografia:

Prof. Massimo Costa, Sulla natura contabile delle "passività monetarie" nei bilanci bancari, ed. RIREA, giugno 2009
http://www.rirea.it/rirea/node/214

Proff. Charles W. Mulford, Eugene E. Comiskey,
Cash Flow Reporting by Financial Companies: A Look at the Commercial Banks,   Georgia Tech College of Management, luglio 2009
https://smartech.gatech.edu/handle/1853/29098

Prof. Asgeir B. Torfason,
Cash flow accounting in banks – a study of practice, Università di Goteborg, Aprile 2014   
https://gupea.ub.gu.se/handle/2077/35272

Prof. Antonino Galloni,
Il futuro della banca - Lineamenti di teoria bancaria e finanziaria, ed. Eurilink, Agosto 2014
http://eurilink.it/prodotto/il-futuro-della-banca-lineamenti-di-teoria-bancaria-e-finanziaria-2/

Thomas Mayer, Roman Huber,
Vollgeld: Das Geldsystem der Zukunft. Unser Weg aus der Finanzkrise Taschenbuch, Tectum Sachbuch, Agosto 2014
https://www.amazon.de/Vollgeld-Geldsystem-Zukunft-Unser-Finanzkrise/dp/3828833500

Prof. Richard A. Werner,
A lost century in economics: Three theories of banking and the conclusive evidence, International Review of Financial Analysis
Volume 46, Luglio 2016, Pagine 361-379
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521915001477

Prof. Dirk J. BEZEMER  -
Towards an ‘accounting view’ on money, banking and the macroeconomy: history, empirics, theory, Cambridge Journal of Economics, Volume 40, Issue 5, pp. 1275-1295, Settembre 2016
https://academic.oup.com/cje/article-abstract/40/5/1275/1987682?redirectedFrom=fulltext

Avv. Marco Della Luna,
MONETA SCRITTURALE: LE ORDINANZE DEL TRIBUNALE, 28 Febbraio 2017
http://marcodellaluna.info/sito/2017/02/28/moneta-scritturale-le-ordinanze-del-tribunale/

Avv. Silvio Orlandi,
Un viaggio attraverso il non mutuo bancario. Analisi critica della questione monetaria,  Sindimedia Edizioni, Maggio 2018
https://www.amazon.it/viaggio-attraverso-bancario-questione-monetaria/dp/883199400X

Proff. Biagio Bossone, Massimo Costa,
The “accounting view” of money: money as equity, The World Bank, Maggio 2018
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/accounting-view-money-money-equity-part-i

Zoltan Jakab e Michael Kumhof, Banks are not intermediaries of loanable funds — facts, theory and evidence”, Staff Working Paper No. 761, Bank of England, ottobre 2018


domenica 16 dicembre 2018

Creazione di denaro e riflusso in UniCredit (novembre 2014, con aggiornamenti)

Descrizione della creazione di denaro in UniCredit


Ogni mese viene stabilito un budget mensile minimo di impieghi (prestiti) che la singola filiale deve effettuare. Nel periodo estivo il budget è trimestrale. Il budget può essere superato ma deve essere comunque usato come livello minimo da raggiungere.

Il budget è assegnato dal “capo distretto” ad ogni Agenzia; al capo distretto lo dà il “capo Area Commerciale” (solo Roma ne ha 7); al capo Area Commerciale lo dà il capo “Region” (per la “Region Centro”, che comprende 5 regioni, il Region Manager è l'italo-olandese Frederik Geertman); al Region Manager lo dà il Country Chairman Gabriele Piccini (braccio destro di Federico Ghizzoni).

Per i prestiti personali ai privati (fino a 30.000 euro restituibili in 7 anni che possono essere estesi a 50.000 restituibili in 10 anni in caso di consolidamento di debiti pre-esistenti) viene usato l'applicativo Speedy (procedura del programma NEW LOGON di IBM), direttamente collegato con UCFin (1), la società del gruppo dedicata ai finanziamenti personali. Se Speedy non delibera l'erogazione automaticamente, la pratica passa al personale umano distaccato presso UCIFin (UniCredit Consumer Financing).

Per tutto ciò che riguarda prestiti ad aziende (scoperti di conto a privati o azienda, carte di credito a privati ecc ecc) si utilizza la procedura Underwriting (Credit Underwriting Consumer Italy) che è collegata al “Polo Crediti”. Ogni Area Commerciale ha il suo Polo Crediti collegato all'Hub-Region Crediti. Qui non c'è autonomia del sistema nel deliberare i prestiti, ma la decisione passa sempre da un essere umano, mentre per scoperti di conto e le carte di credito il sistema può deliberare autonomamente. Per il prestito è sempre richiesta una garanzia, di solito una fidejussione privata su qualche bene o un avallo di un qualche Confidi (Consorzio Fidi).

In entrambi i casi, sia UCFin - UniCredit Consumer Financing - (Speedy) che POLO CREDITI (underwriting) fanno capo a Federico Ghizzoni, AD di UniCredit.

La singola agenzia può vedere informaticamente quanti prestiti ha erogato nel periodo con le 2 procedure, ma può vederlo solo a livello di agenzia, mentre più si sale di grado più si ha una visione aggregata piu ampia... Il capo commerciale di un'area può vedere tutti i distretti sotto d lui, e così via.

A livello di agenzia, non c'è un conto o un contenitore il quale decrementa man mano che vengono elargiti prestiti. Infatti, sugli estratti, l'erogatore ha il codice ufficio dell'agenzia ma qualsiasi tipo di rata di prestito o mutuo, porta il codice di un ufficio apposito: UNICREDIT BANK AUSTRIA PERMANENT ESTABLISHMENT (2) (CEE DIVISION), via Marco d'Aviano 5, 10131 Milano.

Il denaro che rifluisce nella banca, versato indietro dai clienti a titolo di pagamento delle rate, finisce in questa società che fa capo direttamente all'AD Ghizzoni. (3)

Note:

1) UniCredit Consumer Financing è la società del Gruppo UniCredit specializzata nel rispondere a tutte le esigenze di finanziamento personale:
- Prestiti personali
- Prestiti Garantiti/Cessione del Quinto
- Prestiti finalizzati
- Carte di Credito (focus Revolving)
Nata dall’esperienza di UniCredit Clarima Banca, UniCredit Consumer Financing offre soluzioni specializzate, innovative e sicure in tutti i settori del credito al consumo.

2) La UNICREDIT BANK AUSTRIA PERMANENT ESTABLISHMENT appare collegata con la UniCredit S.p.A. Permanent Establishment Vienna, presso la UniCredit Bank Austria AG - 1020 Wien, Rothschildplatz 1. Telefono: +43 50505 25 - Email: info@unicreditgroup.at










via Marco d'Aviano 5, 10131 Milano

 Vista laterale del palazzo
Ma su google map, in Piazza Rothschild a Vienna... appare solo un cantiere:


3) Frederik Geertman è oggi Chief Commercial Officer a UBI Banca, Gabriele Piccini è l’amministratore delegato di BANCA NUOVA, Federico Ghizzoni è oggi presidente di Rothschild Italia.

Gabriele Piccini, ad di Banca Nuova

Federico Ghizzoni, presidente di Rothschild Italia















sabato 8 dicembre 2018

La rocambolesca definizione di signoraggio dei banchieri anarchici

Il furto dell'oro e il problema psichiatrico della Banca d'Italia

https://fs.bitcoinmagazine.com/img/images/fed-banker-tries-criticizing-bitcoin-ends-perfe.original.jpg

Penso che il problema sia trovare una definizione significativa del signoraggio. L'attuale definizione congegnata  dai banchieri centrali è assurda. Prendi il caso di un contraffattore. I contraffattori sono noti per vendere banconote false per una porzione del valore nominale. Dìciamo il 10%. Seguendo la definizione della banca centrale di signoraggio, il contraffattore perde il 90% sull'affare. Anche se il contraffattore vende le banconote alla pari, seguendo la definizione di signoraggio dei banchieri, non guadagna NESSUN profitto. L'unico modo per guadagnare un po 'di profitto (signoraggio) sarebbe se il contraffattore prestasse le banconote false a interessi! Solo allora, secondo la narrativa dei banchieri centrali, si può affermare che l'interesse ricevuto è il suo profitto nel business. Il pubblico è ingannato da questa storia del banchiere che guadagna solo dagli interessi ricevuti sui prestiti e non dalla creazione del capitale. Non è un problema di economia, è psichiatrico: fino a quando il pubblico crederà a questa assurda narrativa? I contraffattori, ovviamente, non sono filantropi: il loro guadagno è la differenza dai costi di fabbricazione del denaro e di ciò che ricevono in cambio del valore nominale integrale del denaro. Lo stesso vale per il denaro digitale: seguendo la narrativa dei banchieri, non ci sarebbe nessun miliardario nell'industria della valuta virtuale ! Perché ? Perché non prestano alcuna valuta a interesse! Vendono solo la valuta in cambio di moneta legale ...



Infatti: 
"Quando la moneta è prodotta dallo Stato, è quest'ultimo che, spendendola ad esempio per acquistare beni e servizi, la mette in circolo nell'economia e realizza immediatamente il controvalore, al netto dei costi di produzione."
 - e ora, triplo salto mortale con piroetta: -  
"Quando invece è la banca centrale a emettere le banconote (o, più in generale, la base monetaria, che include anche le riserve costituite dalle banche su conti presso la banca centrale), queste non sono spese in beni e servizi ma fornite alle banche commerciali, in forma di prestito, per le esigenze del sistema economico, o utilizzate per l'acquisto di attività finanziarie, come i titoli di Stato o le attività in valuta estera; al valore delle banconote, iscritto al passivo del bilancio della banca centrale, corrisponde quindi l'iscrizione di attività fruttifere nell'attivo del bilancio, che rendono un interesse. Perciò la banca centrale ottiene il signoraggio nel corso del tempo, come flusso di interessi sulle proprie attività fruttifere, al netto del costo di produzione delle banconote." - Banca d'Italia
https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html

Quindi, in sostanza, un falsario guadagnerebbe solo se accoppiasse alla sua attività principale anche quella dell'usuraio il quale, tolte le sue "spese d'esercizio" dai soli interessi percepiti, rendesse la differenza allo Stato... Le attività fruttifere o finanziarie ottenute in cambio non rappresenterebbero un guadagno in conto capitale...
Da qui a rubarsi tutto l'oro il passo è stato breve.


Analoga descrizione qui: 
"La banca, la moneta e l'usura - La costituzione tradita", del già procuratore generale  Bruno Tarquini, ed. Controcorrenter, 2010 - pagg.40-42
https://www.amazon.it/banca-moneta-lusura-Costituzione-tradita/dp/8889015799


Ovviamente il CENSIS, invece, ci spiega che i pazzi siamo noi:

Censis: italiani incattiviti e in preda al «sovranismo psichico»

 https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-07/censis-italiani-incattiviti-e-preda-sovanismo-psichico-095252.shtml?uuid=AEW02PvG&refresh_ce=1

giovedì 6 dicembre 2018

OCCULTISMO BANCARIO: LE ECCEZIONI ALLE REGOLE

OCCULTISMO BANCARIO: 
   LE ECCEZIONI ALLE REGOLE 




1 – MANCATA SEGREGAZIONE DEL DENARO DEI CLIENTI DAL CONTO

DELLA BANCA - MIFID 2

(COME INVECE AVVIENE PER IL “CONTO TITOLI”)

(SOLO PER LE BANCHE MA VIETATO AGLI INTERMEDIARI NON BANCARI.

IMPEDISCE LA GARANZIA DEL 100% SUI DEPOSITI)




2 – SCELTA DEL METODO INDIRETTO ANZICHÉ DIRETTO PER IL

RENDICONTO FINANZIARO (CASH FLOW STATEMENT) CHE COMPORTA LA RENDICONTAZIONE AL NETTO PER I FLUSSI DI CASSA

(SCONSIGLIATO. Il metodo indiretto è meno favorito dagli organismi per la definizione di standard, dal momento che non fornisce una visione chiara di come i flussi finanziari attraversano un'impresa. Il metodo di segnalazione alternativo è il metodo diretto.)



3 . MANCATA PUBBLICAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO

(SOLO PER LE BANCHE CENTRALI. Violazione palese dello spirito delle regole

contabili)