martedì 26 settembre 2023

Presentazione


In questo sito viene trattato il problema dell'insolvenza cronica pianificata del sistema bancario italiano. In particolare ci soffermiamo sulla voce più importante oscurata nei bilanci: la rendita da creazione di denaro a corso legale. La Banca d'Italia, e tutte le altre banche italiane, sono in bancarotta tecnica finché non contabilizzano all'attivo l'aggregato monetario all'atto della creazione.
La nascita di una entità terza come "Centrale Rischi Banche" è resa necessaria dal fatto che la Banca Centrale Europea è arrivata ad accentrare i poteri assoluti di vigilanza bancaria in Europa, in spregio ai più elementari principi del conflitto d'interessi. 

martedì 12 giugno 2018

False attestazioni del sistema bancario

False attestazioni del sistema bancario in Italia
di G.B. Frescura, 2018

"Se anche in sede di controllo, effettuato da Bankitalia, emergesse che una banca pratica l’usura, o registra documenti falsi, ai sensi dell’art. 7 Tub la notizia resterebbe segreta, perché i funzionari dall’organo di vigilanza, nonostante il loro status di pubblici ufficiali, non avrebbero alcun dovere di denunciare il reato! " - pag. 18

lunedì 11 giugno 2018

Libro e corso su IL NON MUTUO BANCARIO

Presentazione del 7 giugno del libro IL NON MUTUO BANCARIO, il testo dell'omonimo corso organizzato da OPUCIS per avvocati, giuristi ed altri interessati, che si svolgerà a Firenze il 28 settembre 2018.

Il corso prevede l'assegnazione di crediti formativi.

Estratto dell'intervento dell'avv. Silvio Orlandi.




Estratto dell'intervento di Marco Saba

Una nuova coraggiosa sfida editoriale, firmata Sindimedia Edizioni Digitali

Per acquistare il libro su Amazon:

 

Sindimedia Edizioni Digitali. Presentato il primo libro, di Silvio Orlandi

 

venerdì 1 giugno 2018

FMI: POLITICA MONETARIA NELL'ERA DIGITALE

SOLDI, TRASFORMATI 

POLITICA MONETARIA NELL'ERA DIGITALE

 Le attività crittografiche possono un giorno ridurre la domanda di moneta della banca centrale 

Giugno 2018 | FINANZA E SVILUPPO 13

Originale inglese: https://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2018/06/central-bank-monetary-policy-and-cryptocurrencies/he.pdf

La crisi finanziaria globale e i salvataggi delle principali istituzioni finanziarie hanno rinnovato lo scetticismo in alcuni ambienti sul monopolio delle banche centrali sull'emissione di valuta.Tale scetticismo ha alimentato la creazione di Bitcoin e altri beni crittografici, che hanno sfidato il paradigma delle valute supportate dallo stato e il ruolo dominante delle banche centrali e delle istituzioni convenzionali nel sistema finanziario (He e altri, 2016).Venti anni fa, quando Internet raggiunse la maggiore età, un gruppo di eminenti economisti e banchieri centrali si chiedeva se i progressi della tecnologia informatica avrebbero reso obsolete le banche centrali (King 1999). Mentre queste previsioni non si sono ancora avverate, l'aumento delle risorse crittografiche ha riacceso il dibattito. Queste attività possono un giorno servire come mezzo di pagamento alternativo e, possibilmente, unità di conto, il che ridurrebbe la domanda di monete fiat o di moneta della banca centrale. È tempo di rivisitare la domanda, la politica monetaria rimarrà efficace in un mondo senza soldi della banca centrale (Woodford 2000)?Per il momento, le risorse crittografiche sono troppo volatili e troppo rischiose per rappresentare una minaccia per le valute legali. Inoltre, non godono dello stesso grado di fiducia che i cittadini hanno nelle valute fiat: sono stati afflitti da noti casi di frode, violazioni della sicurezza e fallimenti operativi e sono stati associati ad attività illecite.

Affrontare le carenze


 Ma la continua innovazione tecnologica potrebbe essere in grado di affrontare alcune di queste carenze. Per contrastare la potenziale pressione concorrenziale derivante dalle attività crittografiche, le banche centrali devono continuare a attuare politiche monetarie efficaci. Possono anche imparare dalle proprietà delle risorse crittografiche e dalla tecnologia sottostante e rendere le valute legali più attraenti per l'era digitale.Cosa sono le risorse crittografiche? Sono rappresentazioni digitali di valore, rese possibili dai progressi della crittografia e della tecnologia di contabilità generalizzata. Sono denominati nelle proprie unità di conto e possono essere trasferiti da pari a pari senza un intermediario.Le attività crittografiche traggono valore di mercato dal loro potenziale di scambio per altre valute, da utilizzare per i pagamenti e da utilizzare come riserva di valore. Diversamente dal valore delle valute fiat, che è ancorato dalla politica monetaria e dal loro status di moneta a corso legale, il valore delle attività crittografiche si basa unicamente sull'aspettativa che anche altre lo valutino e le usino.Poiché la valutazione è in gran parte basata su convinzioni che non sono ben ancorate, la volatilità dei prezzi è stata elevata. 

Rischio di deflazione

 Alcune attività crittografiche, come Bitcoin, in linea di principio hanno un rischio di inflazione limitato perché l'offerta è limitata.Tuttavia, mancano tre funzioni critiche che si prevede che i regimi monetari stabili soddisfino: protezione dal rischio di deflazione strutturale, capacità di rispondere in modo flessibile a shock temporanei alla domanda di moneta e quindi di rallentare il ciclo economico e capacità di funzionare come prestatore di ultima istanza.Ma saranno più ampiamente utilizzati in futuro?Un track record più lungo può ridurre la volatilità, favorendo un'ulteriore adozione. E con regole di emissione migliori - forse, regole "intelligenti" basate sull'intelligenza artificiale - la loro valutazione potrebbe diventare più stabile. Le monete "stabili" stanno già comparendo: alcune sono ancorate a monete fiat esistenti, mentre altre tentano regole di emissione che imitano le politiche di inflazione o di targeting dei prezzi ("banca centrale algoritmica").Come mezzo di scambio, le risorse crittografiche presentano determinati vantaggi. Offrono gran parte dell'anonimato del contante, consentendo nel contempo transazioni a lunga distanza e l'unità di transazione può potenzialmente essere più divisibile. Queste proprietà rendono le risorse crittografiche particolarmente interessanti per i micro pagamenti nella nuova economia digitale basata sulla condivisione e sui servizi.E a differenza dei bonifici bancari, le transazioni criptate possono essere liquidate e risolte rapidamente senza un intermediario. I vantaggi sono particolarmente evidenti nei pagamenti transfrontalieri, che sono costosi, ingombranti e opachi. Nuovi servizi che utilizzano la tecnologia di contabilità generalizzata e le risorse crittografiche hanno ridotto il tempo necessario ai pagamenti transfrontalieri per raggiungere la loro destinazione da giorni a secondi, ignorando le reti bancarie corrispondenti.Quindi non possiamo escludere la possibilità che alcuni asset crittografici vengano alla fine adottati più ampiamente e soddisfino più funzioni del denaro in alcune regioni o reti private di e-commerce.

Pagamento


 Più in generale, l'aumento delle risorse crittografiche e l'adozione più ampia delle tecnologie di contabilità distribuita possono indicare uno spostamento da un sistema di pagamento basato su account a uno basato su valore o token (He e altri 2017). Nei sistemi basati su account il trasferimento di crediti è registrato in un conto presso un intermediario, come una banca. Al contrario, i sistemi basati su valori o token implicano semplicemente il trasferimento di un oggetto di pagamento come una merce o una valuta cartacea. Se il valore o l'autenticità dell'oggetto di pagamento può essere verificata, la transazione può passare, indipendentemente dalla fiducia nell'intermediario o dalla controparte. Un cambiamento potrebbe anche portare a un cambiamento nel modo in cui il denaro viene creato nell'era digitale: dal denaro del credito alla merce soldi, possiamo tornare indietro al punto in cui eravamo nel Rinascimento! Nel ventesimo secolo, il denaro era basato prevalentemente sui rapporti di credito: la moneta della banca centrale, o moneta di base, rappresenta una relazione di credito tra la banca centrale ei cittadini (nel caso di contante) e tra la banca centrale e le banche commerciali (nel caso di riserve). La moneta bancaria commerciale (depositi a vista) rappresenta una relazione di credito tra la banca e i suoi clienti. Le attività crittografiche, al contrario, non si basano su alcuna relazione di credito, non sono passività di nessuna entità e sono più simili a merci di natura in natura. Gli economisti continuano a discutere le origini del denaro e perché i sistemi monetari sembrano essersi alternati tra merci e credito bancario nel corso della storia. Se le risorse crittografiche portano effettivamente a un ruolo più importante per il denaro delle materie prime nell'era digitale, è probabile che la domanda di moneta della banca centrale diminuisca. 

Fornitore monopolistico 

Ma questo cambiamento sarebbe importante per la politica monetaria? La minore domanda di moneta della banca centrale ridurrebbe la capacità delle banche centrali di controllare i tassi di interesse a breve termine? Le banche centrali di solito conducono la politica monetaria impostando i tassi di interesse a breve termine nel mercato interbancario per le riserve (o i saldi di compensazione che mantengono con la banca centrale). Secondo King (1999), cessare di essere il fornitore monopolista di tali riserve priverebbe effettivamente le banche centrali della loro capacità di attuare la politica monetaria. Gli economisti non sono d'accordo sul fatto che massicci aggiustamenti nei bilanci delle banche centrali sarebbero necessari per spostare i tassi mondo in cui le passività della banca centrale hanno cessato di svolgere funzioni di regolamento. La banca centrale avrebbe bisogno di acquistare e vendere un sacco di beni crittografici per spostare i tassi di interesse in un mondo criptato? A prescindere da tali disaccordi, la preoccupazione finale è simile: "L'unica vera questione su un tale futuro è quanto le banche centrali" le politiche monetarie sarebbero importanti "(Woodford 2000). Per Benjamin Friedman, la vera sfida è che" i tassi di interesse che la banca centrale può stabilire. . .più meno stretto - nel limite, per nulla - collegato ai tassi di interesse e ad altri prezzi delle attività che contano per le normali transazioni economiche "(Friedman 2000). In altre parole, se il denaro della banca centrale non definisce più l'unità di conto per la maggior parte delle attività economiche - e se tali unità di conto sono invece fornite da risorse crittografiche - allora la politica monetaria della banca centrale diventa irrilevante. La dollarizzazione in alcune economie in via di sviluppo fornisce un'analogia. Quando gran parte del sistema finanziario nazionale opera con una valuta estera, la politica monetaria per la valuta locale viene disconnessa dall'economia locale. 

Le banche centrali dovrebbero sforzarsi di fare valute legali e unità più stabili di conto. Le banche centrali devono mantenere la fiducia del pubblico nelle valute legali e rimanere in gioco in un'economia di servizi digitale, condivisa e decentralizzata. 

Pressione concorrenziale

Come dovrebbero rispondere le banche centrali? Come possono prevenire la pressione concorrenziale delle risorse crittografiche che possono esercitare su valute legali? In primo luogo, dovrebbero continuare a sforzarsi di migliorare le valute legali e le unità di conto più stabili. L'amministratore delegato della FISM Christine Lagarde ha osservato in un discorso alla Bank of England lo scorso anno, "La migliore risposta delle banche centrali è quella di continuare a gestire una politica monetaria efficace, pur essendo aperta a nuove idee e nuove richieste, con l'evolversi delle economie." Politica monetaria moderna, basata sulla saggezza collettiva e sulla conoscenza dei membri del comitato di politica monetaria - e sostenuto dall'indipendenza della banca centrale, offre la migliore speranza per mantenere unità di conto stabili. La politica monetaria può anche beneficiare della tecnologia: le banche centrali saranno probabilmente in grado di migliorare le loro previsioni economiche utilizzando grandi dati, intelligenza artificiale e apprendimento automatico. In secondo luogo, le autorità governative dovrebbero regolamentare l'uso delle risorse crittografiche per prevenire l'arbitraggio regolamentare e qualsiasi il vantaggio competitivo sleale delle attività crittografiche può derivare da una regolamentazione più leggera. Ciò significa applicare rigorosamente misure per prevenire il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento del terrorismo, rafforzare la protezione dei consumatori e tassare efficacemente le criptazioni. Terze, le banche centrali dovrebbero continuare a rendere i loro soldi attraenti per l'uso come veicolo di regolamento. Ad esempio, potrebbero rendere il denaro delle banche centrali user-friendly nel mondo digitale emettendo loro token digitali per integrare il denaro fisico e le riserve bancarie. Tale valuta digitale della banca centrale potrebbe essere scambiata, peer to peer in modo decentralizzato, proprio come le attività crittografiche. 

Rafforzamento dell'indipendenza 

La moneta digitale della banca centrale potrebbe aiutare a contrastare il potere monopolistico che le esternalità di una rete possono conferire alle reti di pagamento private. Potrebbe aiutare a ridurre i costi di transazione per gli individui e le piccole imprese che hanno accesso limitato o costoso ai servizi bancari e consentono transazioni a lunga distanza. Diversamente dai contanti, una valuta digitale non sarebbe limitata nel suo numero di denominazioni. Dal punto di vista della politica monetaria, la valuta digitale della banca centrale che porta gli interessi contribuirebbe a trasmettere il tasso di interesse della politica al resto dell'economia quando la domanda di riserve diminuirà. l'uso di tali valute aiuterebbe anche le banche centrali a continuare a guadagnare reddito dall'emissione di valuta, il che consentirebbe loro di continuare a finanziare le loro operazioni e distribuire profitti ai governi. Per le banche centrali di molte economie emergenti e di mercati emergenti, il signoraggio è la principale fonte di reddito e un'importante garanzia della loro indipendenza. Per essere sicuri, ci sono scelte e compromessi politici che richiederebbero un'attenta considerazione quando si tratta di progettare una banca centrale digitale valuta, compreso come evitare qualsiasi ulteriore rischio di corse bancarie causato dalla convenienza del denaro digitale. Più in generale, è probabile che le opinioni sul bilanciamento di benefici e rischi differiscano da paese a paese, a seconda di circostanze quali il grado di sviluppo finanziario e tecnologico. Ci sono sia sfide che opportunità per le banche centrali nell'era digitale. Le banche centrali devono mantenere la fiducia del pubblico nelle valute legali e rimanere in gioco in un'economia di servizi digitale, condivisa e decentralizzata. Possono rimanere rilevanti fornendo unità di conto più stabili delle attività crittografiche e rendendo la moneta della banca centrale attraente come mezzo di scambio nell'economia digitale.


DONG HE
is deputy director of the IMF’s Monetary and Capital Markets Department.

This article draws on “Virtual Currencies and Beyond: Initial Considerations,” January 2016 IMF Staff Discussion Note 16/03, by Dong He, Ross Leckow, Vikram Haksar, Tommaso Mancini Griffoli, Nigel Jenkinson, Mikari Kashima, Tanai Khiaonarong, Céline Rochon, and Hervé Tourpe.

References:

Friedman, Benjamin M. 2000. “Decoupling at the Margin: The Threat to Monetary Policy from the Electronic Revolution in Banking.” International Finance 3 (2): 261–72.

Goodhart, Charles. 2000. “Can Central Banking Survive the IT Revolution?” International Finance 3 (2): 189–209.

He, Dong, Ross Leckow, Vikram Haksar, Tommaso Mancini Griffoli, Nigel Jenkinson, Mikari Kashima, Tanai Khiaonarong, Céline Rochon, and Hervé Tourpe. 2017. “Fintech and Financial Services: Initial Considerations.” IMF Staff Discussion Note 17/05, International Monetary Fund, Washington, DC.

King, Mervyn. 1999. “Challenges for Monetary Policy: New and Old.” Speech delivered at a symposium sponsored by the Federal Reserve Bank of Kansas City, Jackson Hole, WY, August 27.

Woodford, Michael. 2000. “Monetary Policy in a World without Money.” International Finance 3 (2): 229–60

giovedì 31 maggio 2018

Spunti sul potere politico e fiscale del sistema bancario

Spunti sul potere politico e fiscale del sistema bancario
Gli incappucciati della moneta
di Marco Saba, 31 maggio 2018

«Le potenze del capitalismo finanziario avevano anche un obiettivo di lungo termine, niente meno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private capace di dominare il sistema politico di ogni nazione e l’economia del mondo come un tutt’uno. Questo sistema doveva essere controllato con modalità feudale delle banche centrali del mondo agendo di concerto, attraverso accordi segreti sanciti in incontri frequenti e conferenze. L’apice di questo sistema era la Banca per i regolamenti internazionali a Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, le quali sono esse stesse istituzioni private. Ogni banca centrale punta a dominare il suo governo attraverso la capacità di controllare i prestiti sui titoli di Stato, di manipolare le valute estere, di influenzare il livello di attività economica del Paese e di condizionare politici cooperativi e compiacenti attraverso ricompense economiche nel mondo del business»
- Carrol Quigley, Tragedy and Hope, 1966 – pagina 324
Immagine correlata

Nell'articolo di ieri ho affrontato il problema delle passività-zombie delle banche e vi ho trasmesso la risposta della Banca d'Inghilterra sul trattamento contabile della CBDC (Central Bank Digital Currency), la brutta copia della criptovaluta che vogliono fare le banche centrali per monopolizzare l'emissione di moneta digitale.
http://centralerischibanche.blogspot.com/2018/05/le-passivita-zombie-del-sistema-bancario.html

Oggi affrontiamo le conseguenze dell'attuale gestione della creazione monetaria sul lato politico e fiscale.

Il potere politico dei creatori di denaro

Il potere politico deriva dalla possibilità di assegnare a scelta, arbitrariamente e senza supervisione democratica, la nuova moneta creata ad un imprenditore o privato piuttosto che ad un altro. Questa discrezionalità la si era già vista nel dopoguerra con l'assegnazione dei fondi del piano Marshall gestiti attraverso la rete anticomunista per orientare e manipolare le scelte politiche del paese. Se eri di sinsitra, il parroco certamente non avrebbe intercesso per facilitarti l'accesso al credito - la nuova moneta creata dalla banca per effettuare gli impieghi, attraverso la "creazione dei depositi". Oggi è evidente che se il sistema bancario ad esempio presta a società del gruppo De Benedetti piuttosto che a società del gruppo Berlusconi, sta in qualche modo orientando la politica.
Ma ovviamente questo potere bancario locale non si limita a scegliere a suo gusto i destinatari  del nuovo denaro, ma anche ad offrire prebende sotto forma di assunzioni di familiari ed affini, per esempio, di magistrati ed altri notabili al fine di orientarne il comportamento. L'argomento è vasto e dovrebbe essere oggetto di una ricerca approfondita e capillare. SI veda, uno per tutti: Liguria, da Carige al carbone. Le indagini dimenticate e i magistrati nei guai - Ferruccio Sansa, Il Fatto Quotidiano, 18 marzo 2015
https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/18/carige/1517489/

Ovviamente non ci limitiamo a considerare il potere d'influenza politica delle singole banche sul territorio, ma ancor piu' quello delle banche centrali che, riunite nella loggia di Basilea BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali), sono indaffarate a mantenere in piedi questo sistema feudale costruendo palinsesti inverosimili di regolamentazioni perlopiu' indecifrabili, secondo la logica comune, poiché elaborate per confondere e non per fare chiarezza sull'opacità della governance dell'intero sistema che intende solo mantenere l'arbitrio. E' noto che prima delle elezioni in un determinato paese, la Federal Reserve è stata beccata varie volte a fare bonifici sospetti per finanziare quello o quell'altro esito elettorale. Senza considerare la sfacciata porta girevole con cui i politici dell'obbedienza bancaria, ed anche i magistrati, vengono riciclati ai vertici delle grandi banche, e viceversa. Il potere politico diretto si evidenza anche nell'apparato burocratico dove le banche gestiscono la tesoreria degli enti pubblici, dei Comuni, fino ad arrivare alla Tesoreria di Stato affidata senza gara alla privatizzata Banca d'Italia.  Un articolo precedente entrava meglio nello specifico: Come il cartello "Banca d'Italia" governa l'Italia
http://seigneuriage.blogspot.com/2017/10/come-il-cartello-banca-ditalia-governa.html

 Ormai addirittura il sistema bancario che trova il suo apice in Europa nella BCE, serva non si sa di chi, influenza e dirige direttamente senza vergogna le politiche dei governi "democratici" dei paesi europei e le forze armate non battano ciglio. Non si è capito, o non lo si vuol capire, chi è il vero nemico costante della democrazia. I servizi segreti, d'altra parte, ubbidiscono al primo ministro - nella migliore delle ipotesi - che a sua volta dal 2011, in Italia, non è eletto da nessuno.

Il potere fiscale dei creatori di moneta

Mario Draghi ama spesso ripetere, bontà sua, che la BCE non puo' adottare misure fiscali dirette che sarebbero di cometenza dei singoli stati membri dell'euro sistema. La fallacia di quest'argomento è ancora piu' semplice ed evidente da dimostrare: se il guadagno costante da creazione di moneta contante, effettuata dalle banche commerciali attraverso la creazione di depositi e dalle banche centrali con moneta digitale e cartacea,  non viene evidenziato nel bilancio attraverso una corretta contabilizzazione, come specificato nell'articolo sulle passività-zombie, è evidente che tutta la società è tassata - senza essere rappresentata - in maniera invisibile. Nel senso che la tassa del signoraggio viene presa dalle banche senza ritrasferimento, quanto a quota capitale, alle Tesorerie degli stati. Le banche commerciali e centrali aumentano il patrimonio pareggiando fittiziamente le attività reali con ulteriori passività-zombie mai regolate.

La natura della passività dei "debiti verso clientela" e della "valuta in circolazione", ridenominabile in "signoraggio dovuto all'erario", viene denaturata attraverso la complicità dei boiardi del MEF che non appostano la voce corrispettiva di "Entrate da signoraggio" nel bilancio dello Stato. Si riducono surrettiziamente i profitti del sistema bancario, che cosi non vengono tassati, costringendo lo Stato a mungere i cittadini perché non incassa il signoraggio. Il fatto che questo sistema venga replicato in tutti i paesi occidentali coltivati nell'ignoranza, non è una esimiente, è un'aggravante. In pratica, cosi' come il cittadino che evade le tasse aumenta la tassazione altrui, allo stesso modo il cartello bancario "preleva" risorse indispensabili per le finanze dello Stato. E siccome sono bravi a simulare la bancarotta economica delle aziende, manifestando cosi' la loro bancarotta intellettuale, quella si vera, ecco che poi piangono il morto e tornano a richiedere alla Cosa pubblica quanto gli avevano già prima rubato. Infatti, quando la banca chiude un esercizio in perdita, è lo Stato che anticipa fiscalmente denaro alla banca. Siamo tutti noi che paghiamo la tassa del denaro al sistema bancario, una o piu' volte. Piu' interessi.

Come se ne esce ?

E' evidente che la concentrazione del potere di creazione monetaria in capo ad una ristretta cerchia di persone "indipendenti" dalla democrazia e dalla logica comune tende ad essere abusata. Occorre quindi distribuire il potere il piu' possibile anziché concentrarlo. La creazione monetaria dovrebbe essere indirizzata agli scopi comuni individuati dalla scelta democratica diretta dei cittadini e, in questo senso, con alcune criptovalute si sta cercando di dare l'esempio. Con l'utilizzo del blockchain, infatti, sarebbe impossibile far apparire depositi dal nulla senza prima contabilizzare la creazione della moneta. Da qui lo sforzo delle istituzioni di regolamentazione, oppressiva della concorrenza, per cercare di definire il contante elettronico non-bancario come "non-denaro", "non-contante", ma bensi' come "strumento finanziario". Per evitare che i criteri di tassazione vengano estesi dalle criptovalute all'intero sistema bancario ! Ma anche per evitare che, ad un sistema completamente marcio, se ne possa sostituire uno - anche solo un poco - migliore. Gli incappucciati della moneta se ne avrebbero a male...
Quando vi parlano di "politica monetaria", rileggete attentamente questo articolo, mi raccomando. Magari, chissà, un giorno qualcuno vi interrogherà.

mercoledì 30 maggio 2018

Le “passività zombie” del sistema bancario

Le “passività zombie” del sistema bancario: come terminarle

di Marco Saba, 30 maggio 2018



"I banchieri hanno sviluppato la capacità di dare in prestito del denaro che non posseggono né loro, né altri – denaro creato dal nulla e accreditato con un tratto di penna sul conto dell’imprenditore che l’ha richiesto." 


- Yanis Varoufakis, E’ l’economia che cambia il mondo, Rizzoli, 2015, p.106

Opera di Andrea Nassi, esposta al Porto Turistico di Roma, n.852


Premessa – campo d’azione

Non volendo entrare in una critica piu’ ampia che riguarda, ad esempio, i modelli econometrici DSGE – dove la funzione di creazione di moneta da parte delle banche non viene neppure considerata, o il sistema di revisione dei bilanci da parte delle “big four”, le quattro società internazionali di revisione contabile che sono sotto il fuoco incrociato  della critica per l’evidente conflitto d’interesse (sono pagate dalle stesse società che certificano) e per l’ingegnerizzazione dell’evasione fiscale nei cosiddetti paradisi fiscali, oppure le critiche rivolte generalmente al mondo dell’accademia economica che pretende che sia la realtà ad adeguarsi ai suoi fantasiosi assiomi, piuttosto che verificare direttamente ed empiricamente sul campo le sue teorie, oppure ancora gli attacchi frequenti verso le cosiddette autorità di controllo che assomigliano sempre piu’ a degli uffici politici indaffarati ad eliminare avversari scomodi ai poteri economici già santificati dallo status quo, anziché a verificare imparzialmente la correttezza della condotta dei contendenti commerciali senza preoccuparsi di salvaguardare ossessivamente il bidone vuoto del capitalismo terminale, oppure ancora di quei politici che negli ultimi governi non-eletti (dal 2011) fanno a gara per regalare ai banchieri delle leggi e normative improbabili, sempre piü sregolate e scollegate dai reali fattori che causano la crisi, mi concentrerö invece su una questione contabile ristretta che perö produce effetti cumulativi progressivamente devastanti per il sistema economico. Una questione che non potrà mai essere scoperta dagli attuali ispettori della Banca d’Italia che non hanno istruzioni in merito (vedere GUIDA PER L’ATTIVITÀ DI VIGILANZA )
https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/circolari/c269/Circolare_269_totale_8_aggiornamento.pdf

La pistola fumante: il caso del referendum svizzero

Il 10 giugno prossimo si svolgerà in Svizzera un referendum per togliere alle banche commerciali la possibilità di creare franchi accentrando tale attività esclusivamente alla Banca Nazionale Svizzera. http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/
In Italia questo non sarebbe possibile poiché la legge referendaria italiana è stata pensata apposta per impedire la piena sovranità popolare su specifici argomenti e alcune materie sono sottratte dal secondo comma dello stesso art. 75 della Costituzione dall'azione dell'istituto del referendum: "le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali".
La questione in Svizzera è semplice, la costituzione prevede che la sovranità monetaria sia in capo alla confederazione che la gestisce possedendo il controllo della Banca Nazionale Svizzera che già aveva centralizzato nel secolo scorso la creazione delle banconote in franchi. Una cosa simile era accaduta con le banche di emissione anche da noi. Tuttavia, e questo è il punto, le banche commerciali “creano depositi” quando effettuano dei prestiti, i cosiddetti depositi a vista che, assieme a banconote e monete, costituiscono la base monetaria M1, ovvero il contante, sia in Svizzera che in Italia.

Informazioni preliminari



I presupposti di quanto scrivo sono che il lettore sia a conoscenza almeno dei seguenti fatti:

1 - non esiste una legge che regola o permetta la creazione DE NOVO di depositi bancari senza sottostante;

2 - il deposito non si puo’ registrare se prima non s’è creato e/o acquisito l’oggetto da depositare, ovvero la moneta scritturale, altrimenti si tratta di scrittura che narra un fatto falso – ovvero il deposito di cosa inesistente;

3 - la moneta scritturale creata dalla banca prima di effettuare gli impieghi dovrebbe essere registrata nella contabilità dei flussi di cassa come ENTRATA;

4 – la moneta scritturale quando impiegata deve risultare cone USCITA dai flussi di cassa;

5 – la moneta scritturale creata dovrebbe poi risultare nel rendiconto finanziario, nel conto economico e nello stato patrimoniale, mentre oggi viene creata fuori bilancio per poi riapparire magicamente come sola USCITA all’atto dell’impiego;

6 – le banche centrali NON pubblicano il rendiconto finanziario violando cosi’ i principi contabili (i bilanci non sono a norma);

7 – i notai non controllano la provenienza e regolarità contabile (“accatastamento”) della moneta scritturale usata dalle banche nei vari contratti;

8 – non sono mai esistiti studi di settore sull’attività bancaria in Italia;

9 – il rendiconto finanziario di qualsiasi banca non potrebbe essere utilizzato per accedere al credito se fosse di qualsiasi altra ditta poiché spesso negativo o carente;

10 – le banche usano un unico conto accentrato dove si effettuano tutti i movimenti senza segregare i conti dei clienti che risultano cosi’ a rischio;

11 – poiché il denaro creato non viene registrato alla creazione, è impossibile distinguere a vista nei depositi gli euro scritturali creati da UniCredit piuttosto che da MPS o altre;

12 – le banche commerciali registrano una passività-zombie denominata “debiti verso clientela” come se la corresponsione del denaro scritturale (“deposito a vista”) non fosse finale e sufficiente come pagamento, come già facevano con le banconote due secoli fa. Le banche centrali usano un trucco simile registrando passività-zombie da “banconote in circolazione”. Le passività-zombie sono passività false, ovvero uscite non realmente effettuate che abbattono i profitti. La magistratura in passato aveva già evidenziato la possibilità che le false passività potessero servire per creare fondi neri destinati alla corruzione, vedi ad esempio: MANI PULITE: AL VIA IL PROCESSO CONTRO COTTARELLI
http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1995/06/12/Cronaca/MANI-PULITE-AL-VIA-IL-PROCESSO-CONTRO-COTTARELLI_171500.php

13 – la creazione di denaro ed il suo impiego da parte di un soggetto comporta un debito implicito da parte del resto della societä che si impegna ad offrire beni e servizi in concambio.

Inquadramento della soluzione


I punti di cui sopra, 3 e 5, non sono soddisfatti. Il punto 13 evidenzia una passività occulta a carico della società a cui non corrisponde un attivo corrispondente.
A questo punto, a mio avviso, ci sono due possibilità logiche:
A – si obbligano gli istituti ad eliminare dal bilancio le passività non risolte;
B – si riscuotono dagli istituti le passività dichiarate, inverandole.

La soluzione A richiederebbe la revisione di tutti i bilanci delle banche anche per gli anni precedenti e non sarebbe facilmente praticabile. La soluzione B (come Banche pulite), invece, è semplice e comporta di RIDENOMINARE le passività bancarie, sia delle banche commerciali che della banca centrale, in: “debito da signoraggio verso l’erario”. Allo stesso tempo verrà accesa una voce d’ingresso attiva nel bilancio dello Stato del tipo: “signoraggio da creazione di moneta bancaria” che corrisponde alle passività delle banche finalmente resuscitate. Questa soluzione permette di far rientrare nelle casse dello Stato una cifra di circa 1.800 miliardi di euro attualmente svanita nei meandri delle passività-zombie e, secondo l’autore, in un girone infernale di corruzione i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. Gli effetti di ripresa economica sono impliciti e qualsiasi economista (non a libro paga) riuscirebbe a comprenderli.

Opera di Andrea Nassi, esposta al Porto Turistico di Roma, n.852


La Commissione Europea e la Banca Mondiale

Ho usato sopra la parola magica SIGNORAGGIO che ho anche trovato anche nell’ultimo bilancio della UE (2021-2027) dove la Commissione Europea, a cui in passato ho relazionato in merito, ne chiede ben 55 miliardi alla BCE.
http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2018/02/14/bilancio-ue-signoraggio-bce/217939/

Prima ancora a gennaio di quest'anno Biagio Bossone, della Banca Mondiale, aveva rilevato il problema delle false passivitä bancarie:
http://www.economiaepolitica.it/banche-e-finanza/moneta-banca-finanza/la-moneta-e-capitale-o-debito-di-chi-la-emette/

Il tema è maturo per essere affrontato responsabilmente e fa parte anche del programma economico del Movimento Liberazione Italia:
https://www.movimentoliberazioneitalia.it



ADDENDUM: La Banca d'Inghilterra contabilizzerà la nuova moneta digitale della banca centrale come "passività zombie", come le banconote in circolazione !!!

La prova:

Creato alle:30 maggio 2018 17:42 (consegnato dopo 17 secondi)
Da:"Dyson, Ben" <Ben.Dyson@bankofengland.co.uk>
A:marco saba


Dear Marco,

Sorry for the late reply. Banknotes are recorded as a liability on the central bank’s balance sheet. This is a standard accounting practice. So in the same way, CBDC would be recorded as a liability on the central bank’s balance sheet.

Ben Dyson
Manager | Digital Currencies Team | Notes Directorate
Bank of England | Threadneedle Street | London EC2R 8AH |

Causa CARIGE 25 miliardi: comparsa della banca

Comparsa di risposta per Banca Carige S.p.A.


Allegati