lunedì 6 aprile 2026

Non solo economia...

Due libri potenti di Marco Della Luna, da leggere uno dopo l’altro.

Psicologia Politica Applicata - Libro

Il primo è uno strumento di difesa:
Psicologia Politica Applicata – Scopi, strumenti, contromisure” (Arianna Editrice)
Un’opera unica nel suo genere che smonta senza pietà le tecniche di manipolazione del potere: propaganda, ingegneria sociale, guerra psicologica, controllo della narrazione, terrorismo di Stato e come i governi adattano le popolazioni a una riduzione drastica di libertà e tenore di vita.

Prefazione di Marcello Foa, postfazione di Franzaldo di Paolo.
408 pagine di lucidità spietata. Imperdibile per chi non vuole farsi governare come un burattino.

https://www.edizionilpuntodincontro.it/3980-large_default/ahro-il-sutra-dell-aquilo.jpg

Il secondo è un viaggio iniziatico:
Ahro – Il Sutra dell’Aquilo” (Edizioni Il Punto d’Incontro, 2026)

Un’aquila guerriera e metafisica scende dalle Vette Eterne per compiere una missione impossibile: risvegliare la vera Gnosi in un mondo precipitato nell’illusione e nel nichilismo.

Guidato dal Gufo Maestro Terminus, Ahro affronta riti brutali di passaggio che l’uomo moderno rifiuta di fare. Un’allegoria epica, tagliente e ironica che mescola tradizione gnostica, ermetismo e filosofia orientale per indicarti l’unica via che conta: la Verticalità della coscienza.

Uno è il coltello per tagliare le catene della matrice moderna.

L’altro è il volo per andare oltre.

Leggili entrambi.

Prima capisci come ti manipolano, poi impari a risvegliarti.

🔗 Psicologia Politica Applicatahttp://www.gruppomacro.com/prodotti/psicologia-politica-applicata

🔗 Ahro – Il Sutra dell’Aquilohttps://www.edizionilpuntodincontro.it/libri/ahro-il-sutra-dell-aquilo.html?affp=30578
#MarcoDellaLuna #PsicologiaPolitica #Gnosi #Risveglio #Libertà

domenica 5 aprile 2026

Signoraggio delle banche commerciali nell’area euro

Rapporto sul signoraggio delle banche commerciali nell’area euro

Versione aggiornata e definitiva – Aprile 2026 Ispirato al capitolo “Money, Banks, and Seigniorage” di Biagio Bossone (Springer, 2025) e alle analisi del Centro Italiano di Studi Monetari

1. Che cosa vogliamo misurare

Il signoraggio delle banche commerciali (bank seigniorage) è la rendita che le banche ottengono dal privilegio esclusivo di creare moneta dal nulla attraverso la concessione di prestiti (moneta bancaria).

Lo stock prestiti di riferimento €12,53 T = base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente), cioè la moneta scritturale che costituisce circa il 97 % della moneta in circolazione nell’area euro.

2. Passaggi operativi (metodologia)

PassoVariabileFonte ECB / altriCome si usa
1Stock prestiti alle imprese e famiglieECB BSIBase per il volume di moneta scritturale creata
2Tasso medio sui prestitiECB MIR StatisticsReddito lordo da creazione moneta
3Tasso medio sui depositi a vista/overnightECB MIR StatisticsCosto effettivo della passività creata
4Spread signoraggio grezzoLending rate – Deposit rateDifferenziale di creazione moneta
5Costi operativi e riserva obbligatoriaECB Supervisory dataDetrazione per ottenere il signoraggio netto
6Signoraggio netto annualeSpread × Stock prestiti (aggiustato)Valore approssimativo della rendita

3. Dati più recenti disponibili (febbraio 2026)

VariabileValoreFonte
Prestiti a imprese e famiglie (stock)€12,53 trilioniECB BSI
Tasso medio sui nuovi prestiti≈ 4,8 %ECB MIR
Tasso medio sui depositi a vista/overnight≈ 0,3 %ECB MIR
Spread signoraggio grezzo≈ 4,5 punti percentualiCalcolo proprio

4. Calcolo illustrativo (dati annui 2025-2026)

GrandezzaValoreNote
Spread signoraggio grezzo4,5 %
Stock prestiti di riferimento€12,53 T= base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente)
Signoraggio lordo≈ €564 miliardi / anno4,5 % × €12,53 T
Detrazione costi operativi (stima conservativa 2 %)– €251 miliardi
Signoraggio netto stimato≈ €313 miliardi / annoCirca 1,7 % del PIL euro-area

5. Il rimborso del capitale: la “falsa passività” e il signoraggio implicito

Famiglie e imprese non pagano solo gli interessi. Pagano anche il capitale fittizio inizialmente creato dal nulla e coperto al 100 % dalla loro attività economica reale.

  • Al momento del prestito la banca crea simultaneamente un attivo (prestito) e una passività (deposito della clientela).
  • Il deposito è una falsa passività: nasce dal nulla, senza che la banca abbia raccolto risparmi reali o liquidità dallo Stato.
  • Quando il debitore rimborsa il capitale (oltre agli interessi), la moneta creata viene distrutta simmetricamente dal punto di vista contabile: attivo e passività si estinguono dal bilancio.

Proprio perché le “false passività” lo fanno sparire, il denaro rientrato al conto accentrato della banca sparisce contabilmente (la passività e l’attivo si estinguono), ma non viene distrutto economicamente: il suo ulteriore utilizzo diventa libero da vincoli contabili e può essere riutilizzato dalla banca per nuovi prestiti o altre operazioni senza più essere legato al prestito originario.

Esempio chiarificatore: il caso del “cassiere ladro” Un cliente si presenta allo sportello e rimborsa l’intero prestito con contanti. Il cassiere registra correttamente il versamento: contabilmente il prestito viene estinto, l’attivo e la passività si annullano, tutto quadra perfettamente nei libri della banca. Tuttavia il cassiere intasca il denaro cash. Quando la banca se ne accorge e va in tribunale, non riesce a dimostrare il furto contabilmente: i bilanci risultano in perfetto ordine, non c’è alcuna discrepanza. Il cassiere viene comunque licenziato per aver incrinato il rapporto di fiducia.

Questo caso reale accaduto in Italia (con antica sentenza della Cassazione in materia) illustra in modo lampante il meccanismo delle false passività: il rimborso del capitale fittizio fa sparire la passività dal bilancio senza lasciare traccia di un costo reale per la banca, che incassa il valore economico senza aver fornito un corrispondente valore iniziale.

Il debitore deve produrre beni e servizi reali per restituire sia gli interessi sia il capitale fittizio. Per la banca è solo la chiusura di una voce contabile creata dal nulla. Questo genera un signoraggio implicito aggiuntivo ancora più grande e invisibile.

6. Proposta di riforma: il Bilanciamento Quantitativo (QB)

Il Bilanciamento Quantitativo rettifica esattamente questo meccanismo cambiando la voce dello Stato Patrimoniale: da “Debito verso Clientela (depositi)” a “Debito di signoraggio verso Tesoreria di Stato”.

In questo modo i depositi diventano debito di signoraggio verso lo Stato e la rendita (interessi + rimborso del capitale) diventa entrata pubblica.

7. Implicazioni macroeconomiche e democratiche

  • Trasferimento sistemico di risorse dal settore produttivo al settore bancario.
  • Debito perpetuo strutturale.
  • Privilegio antidemocratico: le banche decidono allocazione della moneta senza controllo parlamentare.

8. Limitazioni e avvertenze

  1. Stima indiretta – Non esiste contabilità ufficiale del signoraggio.
  2. La visione della “falsa passività” è eterodossa rispetto alla contabilità ufficiale ECB/IFRS.
  3. Il Bilanciamento Quantitativo è una proposta di riforma.

9. Conclusioni

Lo stock prestiti di riferimento €12,53 T = base della creazione di euro scritturali (moneta bancaria creata precedentemente). Su questo stock le banche estraggono ogni anno centinaia di miliardi di rendita dal privilegio di creare moneta. Oltre al signoraggio sugli interessi (€313 miliardi stimati), esiste un signoraggio implicito ancora più grande: il rimborso del capitale fittizio che, una volta rientrato al conto accentrato, sparisce contabilmente ma resta disponibile per nuovi utilizzi liberi.

Come sottolineano Bossone e il Centro Italiano di Studi Monetari, questo “privilegio bancario” è IL nemico della Democrazia. Il Bilanciamento Quantitativo offre una soluzione semplice e radicale per riportare la rendita di creazione monetaria sotto controllo pubblico.

Fonti principali

  • Biagio Bossone, “Money, Banks, and Seigniorage” (Springer 2025)
  • Centro Italiano di Studi Monetari, “Il privilegio bancario è IL nemico della Democrazia” (25 marzo 2026)
  • Centro Italiano di Studi Monetari, “Confronto tra il Bilanciamento Quantitativo e la Proposta di Stephen Miran” (aprile 2025)
  • ECB BSI, MIR Statistics (febbraio 2026)

Rapporto di stima sul “denaro creato dal nulla” che manca nei bilanci ufficiali

Rapporto stimato sul “denaro creato dal nulla” che non appare nei bilanci bancari tradizionali (area euro)

Versione aggiornata e definitiva – Aprile 2026

«È paradossale osservare come lo stesso sistema che consente la creazione e il trasferimento di centinaia di miliardi di moneta bancaria verso veicoli intra-gruppo domiciliati in poche giurisdizioni richieda, al contrario, rigorosi controlli sull’origine dei fondi anche per operazioni di modesto importo effettuate da privati. Questo doppio standard tra flussi corporate e flussi retail merita una riflessione più ampia sul bilanciamento tra efficienza del sistema finanziario e tutela del cittadino.» 

1. Che cosa vogliamo misurare

Il denaro creato dal sistema bancario attraverso la concessione di prestiti appare, nella contabilità delle banche, come un attivo (prestiti) e, normalmente, come una passività equivalente (depositi della clientela o altri strumenti di finanziamento).

Quando la crescita dei prestiti supera quella dei depositi (e delle altre forme di finanziamento registrate nello stesso bilancio), parte della moneta creata rimane “fuori” dai bilanci bancari tradizionali: può essere detenuta come contante, investita in strumenti di mercato (repos, quote di fondi monetari, ecc.) o trasferita nel settore shadow banking / OFI (Altri Intermediari Finanziari, veicoli di cartolarizzazione, fondi, ecc.).

Il gap credito-depositi, arricchito dalle variazioni di contante, di strumenti di mercato (M3-M2) e delle attività del settore OFI/NBFI, fornisce una stima indiretta dell’importo di denaro che, pur essendo stato creato dal sistema bancario, non si trova più nei bilanci delle Monetary Financial Institutions (MFIs).

2. Passaggi operativi (metodologia)

PassoVariabileFonte ECB / altriCome si usa
1Prestiti alle imprese e alle famiglie (outstanding loans to non-financial sector)BSI – “Loans to euro area non-financial corporations” + households (dataset BSI)ΔPrestiti = variazione rispetto al periodo precedente
2Depositi della clientela (depositi di famiglie + imprese)BSI – “Deposits placed by euro area Non-MFIs excluding general gov.”ΔDepositi = variazione rispetto al periodo precedente
3Gap credito-depositiΔPrestiti – ΔDepositiIndica moneta creata che non si è trasformata in nuovi depositi bancari
4Contante in circolazioneBSI – “Currency in circulation reported by the Eurosystem”ΔContante = variazione rispetto al periodo precedente
5Strumenti di mercato (M3-M2) – repos, quote di fondi monetari, carta commerciale, ecc.ECB Data Portal – “M3 and components”Δ(M3-M2) = variazione rispetto al periodo precedente
6Attività del settore shadow banking / OFIESRB EU NBFI Monitor 2025, FSB Global Monitoring Report on NBFIΔShadow = variazione delle attività OFI/NBFI rispetto al periodo precedente
7Totale denaro potenzialmente non registratoΔGap + ΔContante + Δ(M3-M2) + ΔShadowValore approssimativo della moneta creata dal sistema bancario che non appare più nei bilanci bancari tradizionali

Nota metodologica – Il risultato è una stima indiretta, non una misura contabile diretta. La qualità della stima dipende dalla completezza e tempestività delle serie BSI, M3 e dei dati OFI/NBFI.

3. Dati più recenti disponibili (febbraio 2026)

VariabileValore (ultima osservazione disponibile)Fonte
Prestiti alle imprese e alle famiglie (NFC + households)~ €12,53 trilioni (NFC ≈ €5,36 T a febbraio 2026)ECB BSI / Trading Economics
Depositi della clientela (households + non-financial corporations)~ €12,67 trilioniECB BSI (crescita 3,2-4,5 % yoy)
Contante in circolazione~ €1,60 trilioniECB BSI (stima febbraio 2026)
M3 (aggregato monetario ampio)~ €17,34 trilioni (gennaio 2026)ECB Monetary developments
M3-M2 (strumenti di mercato)~ €1,12 trilioni (crescita –1,3 % yoy)ECB
Attività del settore shadow banking / OFI (broad NBFI: fondi + OFI)€50,7 trilioni (fine 2024, record storico)ESRB EU NBFI Risk Monitor 2025

Evoluzione dello stock OFI/NBFI negli ultimi 13 anni (dati ESRB):


Il settore broad NBFI ha quasi triplicato le dimensioni dal 2011 e oggi supera del 20 % circa il totale delle attività del settore bancario tradizionale.

4. Calcolo illustrativo (dati annui 2025-2026)

GrandezzaVariazione annua (Δ)Note
ΔPrestiti (imprese + famiglie)+ €0,38 trilioniCrescita ~3,0 % yoy
ΔDepositi della clientela+ €0,43 trilioniCrescita 3,2-4,5 % yoy
Gap credito-depositi– €0,05 trilioniDepositi in leggera accelerazione
ΔContante+ €0,03 trilioni~2 %/anno
Δ(M3-M2)– €0,02 trilioni–1,3 % yoy
ΔShadow-banking / OFI (broad)+ €0,12 trilioni~0,8-1 % su stock €50,7 T (trend 2024-2025)
Totale denaro potenzialmente non registrato≈ €0,08 trilioni / anno (€80 miliardi/anno)Somma delle componenti

Interpretazione Nel periodo 2025-2026 circa €80 miliardi all’anno di moneta creata dal sistema bancario non si sono riflessi come aumento equivalente di depositi bancari tradizionali. Si tratta di un flusso modesto (meno del 20 % del nuovo credito creato e circa lo 0,5 % dello stock di M3), in forte riduzione rispetto ai ~€270 miliardi/anno stimati nel rapporto illustrativo 2024-2025. Il fenomeno è ciclico e attualmente contenuto grazie al rallentamento della crescita del credito e alla buona tenuta dei depositi. 

5. Beneficiari della moneta potenzialmente non registrata

Questa “massa” di denaro non è un tesoro occulto controllato da un unico soggetto, ma un flusso distribuito tra investitori istituzionali, risparmiatori e imprese. Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025), i principali detentori e beneficiari del settore OFI/NBFI sono:

 

  • Famiglie e risparmiatori retail (≈ 20 % dei fondi non-MMF) Investono indirettamente attraverso fondi comuni, ETF, polizze vita e piani pensione. Gran parte della moneta “fuori bilancio” finisce nei portafogli gestiti per conto dei risparmiatori europei.
  • Assicurazioni e fondi pensione (ICPF) (> 21 % dei fondi non-MMF) Sono i grandi investitori istituzionali europei. Utilizzano questi canali per ottenere rendimenti superiori ai depositi bancari tradizionali, gestendo i risparmi previdenziali e assicurativi dei cittadini.
  • Aziende multinazionali (tramite Captive Financial Institutions) Rappresentano circa il 73 % degli OFI puri (narrow OFI). Si tratta di società finanziarie interne a grandi gruppi (spesso domiciliate in Lussemburgo, Paesi Bassi, Irlanda) che gestiscono tesoreria, finanziano filiali o ottimizzano la liquidità all’interno del gruppo senza passare dai bilanci bancari classici.
  • Fondi di investimento stessi (interconnessione interna) I fondi detengono il 22 % delle proprie attività in quote di altri fondi (€4,2 trilioni a fine 2024), creando una rete di cross-holdings (fondi di fondi, ETF, ecc.).
  • Investitori extra-europei (> 58 % delle quote dei Money Market Funds euro-area) Soprattutto investitori USA e asiatici che cercano liquidità e rendimenti in euro.

In sintesi: la moneta creata dalle banche e “uscita” dai bilanci tradizionali beneficia principalmente risparmiatori ordinari (tramite fondi e pensioni), grandi investitori istituzionali, tesorerie di multinazionali e investitori globali. È un fenomeno legale, trasparente e monitorato da BCE, ESRB e FSB, legato alle normali dinamiche di ricerca di rendimento e ottimizzazione finanziaria.

6. Limitazioni e avvertenze

  1. Stima indiretta – Non misura direttamente il “denaro creato e non distrutto”, ma solo la parte che non rimane in depositi bancari tradizionali.
  2. Dati OFI aggiornati – Il broad NBFI (€50,7 T) include fondi legittimi; non tutto rappresenta “denaro sfuggente”.
  3. Tempistiche – Le variazioni sono medie annuali; fluttuazioni trimestrali possono essere significative.
  4. Assunzioni di crescita – Basate su trend ECB/ESRB 2024-2026; shock di politica monetaria possono modificarle.

7. Come procedere per aggiornamenti futuri

  1. Scaricare le serie BSI mensili dal portale ECB Data Portal (prestiti, depositi, contante).
  2. Estrarre le componenti M3-M2.
  3. Aggiornare i dati OFI/NBFI dagli ultimi report ESRB e FSB.
  4. Calcolare le variazioni mensili/trimestrali e aggiornare la tabella 4.
  5. Produrre grafici dell’evoluzione del gap e delle componenti.

8. Conclusioni

  • Con i dati più recenti (febbraio 2026) la stima del “denaro creato dal nulla che non appare nei bilanci bancari tradizionali” si attesta intorno a €80 miliardi all’anno, un valore significativamente inferiore alle stime illustrative precedenti.
  • Lo shadow banking / settore OFI-NBFI ha raggiunto dimensioni record (€50,7 trilioni), confermando che una quota crescente di moneta bancaria fluisce verso intermediari non-bancari.
  • I beneficiari sono distribuiti tra risparmiatori retail, investitori istituzionali, multinazionali e investitori esteri – non esiste un “padrone occulto” singolo.
  • Il fenomeno rimane ciclico e legato alla dinamica credito-depositi: la metodologia presentata è solida, trasparente e replicabile.

Fonti principali

  • ECB Bank Lending Survey e BSI statistics (febbraio 2026)
  • ECB Monetary developments in the euro area (26 marzo 2026)
  • ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
  • Trading Economics / ECB Data Portal
  • FSB Global Monitoring Report on NBFI

Appendice: Captive Financial Institutions (CFIs)

Definizione Le Captive Financial Institutions (CFIs) sono entità finanziarie non bancarie possedute e controllate al 100 % da imprese non finanziarie (multinazionali o grandi gruppi corporate). Non raccolgono depositi dal pubblico né svolgono intermediazione per terzi: forniscono esclusivamente servizi finanziari intra-gruppo (tesoreria centralizzata, cash pooling, finanziamento di filiali, cartolarizzazione di crediti interni, gestione della liquidità).

Dimensione e distribuzione geografica 


 

 Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025):

  • Gli OFI puri (narrow OFI) nell’UE ammontano a €28,7 trilioni a fine 2024.
  • Le Captive Financial Institutions rappresentano il 73 % di questo totale → circa €21 trilioni.
  • La stragrande maggioranza è domiciliata in Lussemburgo (€10 trilioni, circa il 48 %) e Paesi Bassi (€5,5 trilioni, circa il 26 %).
  • I restanti €5,5 trilioni (circa il 26 %) sono distribuiti in modo frammentato tra gli altri paesi UE, principalmente Irlanda, Belgio, Francia e Germania, senza che alcun altro singolo paese raggiunga dimensioni paragonabili.

Per questo motivo Lussemburgo e Paesi Bassi sono spesso definiti nella letteratura finanziaria come il “Triangolo delle Bermuda” europeo per i flussi di tesoreria intra-gruppo delle multinazionali.

Ruolo nel “denaro creato dal nulla” Le CFIs costituiscono uno dei principali “destinatari finali” della moneta bancaria che fuoriesce dai bilanci tradizionali delle MFIs. Ricevono prestiti o flussi di liquidità dalle banche (o da altri veicoli del gruppo) e li utilizzano per ottimizzare la tesoreria del gruppo senza che questi fondi tornino come depositi visibili nei bilanci bancari classici. Questo spiega il loro peso rilevante nella componente ΔShadow della metodologia del rapporto.

Funzioni principali

  • Gestione centralizzata della liquidità di gruppo (cash pooling).
  • Finanziamento di società controllate o progetti interni.
  • Ottimizzazione fiscale e regolamentare attraverso differenze tra giurisdizioni.
  • Cartolarizzazione e trasferimento di rischi interni.

Interconnessioni e rischi L’ESRB evidenzia legami crescenti tra CFIs, fondi di private equity e fondi immobiliari. Queste interconnessioni possono amplificare shock di liquidità o di mercato, anche se le CFIs hanno tipicamente bassa esposizione creditizia diretta al pubblico.

Chi potrebbe sentirsi a disagio

  • Le multinazionali (soprattutto quelle tedesche, francesi, americane con grandi tesorerie) che usano le CFIs in Lussemburgo e Paesi Bassi per ottimizzare liquidità e tasse. → Fanno esattamente quello che il sistema permette e che i loro azionisti si aspettano.
  • I governi di Lussemburgo e Paesi Bassi (e in misura minore Irlanda). → Ospitano il 74 % delle Captive Financial Institutions europee (€15,5 trilioni su 21). È una scelta industriale: hanno costruito un ecosistema fiscale e regolatorio che attrae questi flussi. È “tax planning legale”, non evasione.
  • I politici e i ministeri delle finanze degli altri Paesi UE (Italia, Francia, Germania, Spagna ecc.). → Sono quelli che perdono gettito fiscale a causa del “phantom FDI” e dei flussi intra-gruppo. Ma sono gli stessi governi che hanno approvato le direttive UE e i trattati che rendono possibile tutto questo.
  • Le autorità di vigilanza (BCE, ESRB, FSB). → Monitorano tutto da anni e pubblicano i numeri che abbiamo usato. Non nascondono nulla: il rapporto ESRB 2025 è pubblico.
  • Le banche stesse. → Creano la moneta e poi la vedono “uscire” dai loro bilanci. È il meccanismo stesso della moneta bancaria moderna.

La verità scomoda 

Il rapporto mostra che circa €80 miliardi all’anno (2025-2026) di moneta creata dal nulla non restano nei depositi bancari tradizionali. Una parte significativa finisce in veicoli intra-gruppo domiciliate in due soli Paesi. È un sistema perfettamente legale, ma crea:

  • erosione della base imponibile per i Paesi ad alta tassazione;
  • opacità relativa nella tracciabilità della moneta;
  • concentrazione di rischio sistemico in poche giurisdizioni.

Chi dovrebbe davvero “arrossire” è chi, pur conoscendo questi numeri da anni, continua a raccontare la favola semplicistica che “le banche creano moneta solo come depositi della clientela” senza mai menzionare questo leakage di centinaia di miliardi.

Il rapporto non punta il dito contro nessuno. Semplicemente rende visibile ciò che il sistema finanziario europeo preferirebbe tenere in una nota a piè di pagina.

Se qualcuno arrossisce leggendolo, è perché ha capito che il meccanismo è più complesso (e meno “democratico”) di come viene di solito spiegato al grande pubblico...

 

Fonti dell’Appendice

  • ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
  • ECB e FSB Global Monitoring Report on NBFI

giovedì 2 aprile 2026

Why ECB M2 Monetary Statistics Are Considered “Fictitious”

Educational Document: Why ECB M2 Monetary Statistics Are Considered “Fictitious” – The Role and Origins of Shadow Banking (NBFI)

Author: CISM – Centro Italiano Studi Monetari - Prepared as teaching material

Date: March 2026 

Target Audience: Economics students, finance professionals, and informed citizens 

Objective: Understand the limitations of official monetary aggregates like M2, the structural gap created by shadow banking/NBFI, and its implications for money creation, liquidity, financial stability, and policy.

1. Introduction: What Is M2 and Why Does It Matter?

The European Central Bank (ECB) publishes monetary statistics to track money supply and guide policy. M2 (broad money) includes cash, overnight deposits, short-term deposits, and certain money market funds within the regulated banking perimeter.

As of February 2026, eurozone M2 stood at approximately €16.246 trillion. However, critics argue that M2 provides a partial and somewhat “fictitious” picture because it excludes the much larger shadow banking / Non-Bank Financial Intermediation (NBFI) sector, which circulates significant liquidity and performs money-like functions outside direct central bank oversight.


2. The Scale of the “Gap”: Official M2 vs. Real Liquidity

    • Official M2 (eurozone, Feb 2026): ~€16.25 trillion 

    • EU/Eurozone NBFI / Shadow Banking: ~€50.7–55 trillion (based on ESRB data through 2025, with continued growth) — roughly 3 times larger than M2. 

This gap is structural, not a simple measurement error. It reflects “free capital” and liquidity created within the banking system but channeled outside the regulatory perimeter, continuing to act as purchasing power and credit.


3. Why Are M2 Statistics Considered “Fictitious”?

M2 only captures the regulated banking sector. It misses liquidity recycled into investment funds, hedge funds, private equity, securitization vehicles, and other NBFI entities. When banks create money through loans and that capital is later repaid or transferred, it often migrates outside bank balance sheets without “disappearing.” This hidden liquidity influences asset prices, credit conditions, and economic activity but escapes traditional M2 tracking — leading to an underestimation of total money-like claims in the economy.


4. Origins and Mechanics of Shadow Banking (NBFI)

Shadow banking (NBFI) involves credit intermediation — maturity/liquidity transformation and credit enhancement — outside the traditional regulated banking system. It grew after the 2008 crisis due to tighter bank regulation (Basel III), pushing activity toward less-regulated entities.

Key features include the creation and recycling of “free capital,” the provision of money-like instruments to institutional investors, and complex interconnections with banks via repo markets, securities financing, and collateral reuse.


5. The ECB’s Own Perspective on Shadow Banking / NBFI

The ECB does not use the term “fictitious” for M2 statistics. Instead, it acknowledges that traditional monetary aggregates like M2 have become less comprehensive in a modern financial system where market-based finance and NBFI play a growing role. The ECB monitors NBFI closely through its Financial Stability Review, Occasional Papers, and joint work with the European Systemic Risk Board (ESRB).

Key elements of the ECB’s view (2025–2026 publications):

    • NBFI provides benefits but carries structural vulnerabilities: Non-banks offer valuable services such as credit to the real economy, liquidity transformation, and risk-sharing. However, they often feature liquidity mismatches (long-term assets funded by short-term or redeemable liabilities), leverage (including synthetic leverage via derivatives), and opacity, which can amplify shocks.

    • Interconnections with banks create spill-over risks: Euro-area banks are net borrowers from the NBFI sector (especially via short-term repo and securities financing transactions). A large share of this funding matures within days or a week. Stress in NBFI (e.g., large redemptions from investment funds or margin calls) can quickly transmit to banks through:

        ◦ Funding outflows 

        ◦ Counterparty credit losses 

        ◦ Forced asset sales (fire sales) that depress prices and collateral values 

        ◦ Reduced provision of leverage by banks to NBFI entities 

      These linkages are concentrated among a small number of large global systemically important banks (G-SIBs).

    • Systemic risk potential: While current linkages do not pose acute threats, they can amplify stress in adverse scenarios (e.g., “dash for cash” episodes like March 2020, UK gilt crisis 2022, or Archegos 2021). The ECB highlights two main channels of systemic vulnerability:

        ◦ Liquidity risk to the banking system 

        ◦ Procyclical provision of leverage to NBFI 

    • Impact on monetary policy transmission: NBFI growth can weaken or alter how ECB policy (interest rates, QE/QT) affects the real economy. Liquidity and credit creation increasingly occur outside the banking perimeter, making traditional transmission channels less predictable. The ECB has published dedicated analysis on this (e.g., Occasional Paper No. 270, 2021, with ongoing updates).

    • Policy stance: The ECB supports:

        ◦ Better data and monitoring (granular data on bank-NBFI linkages remain incomplete) 

        ◦ Activity-based regulation rather than entity-based only 

        ◦ Liquidity management tools for funds (e.g., redemption gates, swing pricing) 

        ◦ Enhanced resilience measures for money market funds, margining practices, and leverage 

        ◦ Closer macroprudential oversight and system-wide stress testing 

In summary, the ECB sees NBFI as an important and growing part of the financial ecosystem that requires vigilant monitoring and targeted policy tools to mitigate risks without stifling innovation. It complements — rather than replaces — traditional banking and monetary aggregates.


6. Implications for the Economy and Policy

    • Liquidity and inflation: Real purchasing power may be significantly larger than M2 suggests, potentially fueling asset bubbles or hidden inflationary pressures. 

    • Policy effectiveness: Monetary policy primarily influences the regulated sector; leakage to NBFI can reduce its impact. 

    • Financial stability: Interconnections increase the risk of contagion. Central banks may still need to act as “lender/market maker of last resort” in stress events. 

    • Broader effects: The M2–NBFI gap contributes to distortions in capital allocation and economic inequality debates. 


7. Key Data Summary (early 2026 context)

    • Eurozone M2: ~€16.25 trillion 

    • EU NBFI: ~€50–55 trillion (≈3× M2) 

    • Global NBFI (FSB broad measure, 2024): ~$257 trillion, continuing to grow faster than banking assets 


8. Discussion Questions

    1. How does the ECB’s focus on “linkages and spill-overs” differ from the critique that M2 is “fictitious”? 

    2. Should regulators expand the monetary perimeter to include more NBFI liabilities, or is activity-based regulation sufficient? 

    3. In what ways might NBFI both support and undermine the ECB’s price stability mandate? 

    4. Compare the ECB/ESRB emphasis on data gaps and interconnections with post-2008 reforms. 


9. Further Reading

    • ECB & ESRB Joint Report (February 2026): Financial stability risks from linkages between banks and the non-bank financial intermediation sector 

    • ECB Financial Stability Review – Special features on bank-NBFI linkages (2025) 

    • ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 

    • ECB Occasional Paper Series on NBFI and monetary policy transmission 

    • Original blog post: “BCE: Perché le statistiche monetarie di M2 sono fittizie” https://centralerischibanche.blogspot.com/2026/03/bce-perche-le-statistiche-monetarie-di.html 

mercoledì 1 aprile 2026

Occult Overlords in the US: Where the "Missing" Trillions Really Are

Hidden Seigniorage in the USA: How the “Missing” Trillions Can Solve America’s Government Financing Problem

April 1, 2026 — While politicians debate spending cuts, tax hikes, and endless debt-ceiling drama, the real solution to U.S. federal financing has been hiding in plain sight for over a century: the hidden seigniorage generated by private banks.

Most people still believe that “money is created by the government.” In reality, 97% of the U.S. money supply is created ex nihilo by commercial banks every time they issue a loan. That money, once repaid, does not disappear — it becomes “free capital” that circulates invisibly outside official M2 statistics, fueling the shadow banking system, private credit, hedge funds, offshore vehicles, and Eurodollars.

This is exactly the same structural gap we documented in Europe last month (see “BCE: Perché le statistiche monetarie di M2 nascondono il vero signoraggio occulto”). The mechanism is identical on both sides of the Atlantic. The only difference is the scale.

The Real Numbers (April 2026)

  • Official M2: $22.67 trillion (Fed H.6, February 2026)
  • Bank deposits created ex nihilo: ≈ $18.8–20 trillion (M2 minus physical currency)
  • Shadow banking / NBFI assets: $45–55 trillion (FSB estimates)
  • Multiplier effect of “free capital” / banking reflux: 2.5–3× official M2

In other words, the visible M2 statistic understates the true monetary creation capacity by a factor of 2.5 to 3. The “missing” money is the hidden seigniorage that currently flows almost entirely to private banks and financial intermediaries.

What Happens If We Make It Explicit?

The Sovereign Monetary Freedom Act (and the parallel European Quantitative Balancing framework) does one simple but revolutionary thing: it reclassifies bank-created deposits not as private bank liabilities toward customers, but as seigniorage liabilities toward the U.S. Treasury.

  • The Treasury captures 97% of the seigniorage on every new dollar created.
  • Banks retain a transparent 3% brassage fee for their role as intermediaries.

One-time stock effect (during the 24–36 month transition): ≈ $18.4 trillion of existing deposits converted → direct benefit to the Treasury. This alone covers the Biblical Jubilee (debt cancellation ≤ $250k per household, full principal on mortgages/student loans, 70–100% on corporate debt), pension protections, and transition compensation for compliant banks.

Ongoing annual flow: Current M2 growth of 4–5% generates $900 billion – $1.1 trillion of new money every year. 97% captured by the Treasury = $873 billion – $1.067 trillion of pure seigniorage revenue annually, just from the banking channel.

Compare that to the projected federal outlays for FY2026: $7.4 trillion. The Treasury can issue sovereign currency directly for productive investments (infrastructure, R&D, education, healthcare — tied to real GDP growth per Richard Werner’s Quantity Theory of Credit) and still have more than enough to fund everything without any federal taxes.

Proof from Real Bank Numbers

Take JPMorgan Chase (2025 results, published January 2026):

  • Net income: $57 billion
  • Total deposits: $2.559 trillion → Profit margin on deposits = 2.23%

The 3% brassage fee proposed in the reform is higher than what JPMorgan actually earns net today. Banks do not lose money — they simply lose the ability to hide the seigniorage.

Why M2 Is a Deliberate Blind Spot

Exactly as in Europe, the official monetary statistics (M2) stop at the point where the banking reflux begins. When a loan is repaid, the deposit is extinguished on the bank’s balance sheet — but the purchasing power does not disappear. It migrates into the unregulated layers (private credit, derivatives, offshore, NBFI) and continues to generate new credit. This is the perpetual motion machine of hidden seigniorage that currently benefits private shareholders instead of the sovereign.

The reform does not “print money out of thin air.” It simply makes explicit what is already happening — and redirects the benefit from Wall Street to the American people.

The Bigger Picture

This is not a left-wing or right-wing idea. It is a constitutional one. Article I, Section 8 of the U.S. Constitution gives Congress (and therefore the Treasury) the exclusive power “To coin Money [and] regulate the Value thereof.” The Federal Reserve Act of 1913 created a hybrid system that quietly outsourced that power to private banks.

By recapturing the hidden seigniorage, the United States can:

  • Eliminate federal taxation progressively over three years
  • Deliver a one-time Biblical Jubilee without chaos
  • Fund productive investments that grow real GDP
  • Create a Nash equilibrium in which banks, citizens, and the Treasury all have aligned incentives to defend the system

The same logic we have been developing for Europe applies here on a larger scale. The only difference is that America has the constitutional foundation to do it faster and more cleanly.

The question is no longer technical. It is political.

Do we continue to let private banks collect the hidden seigniorage that finances the government anyway — while citizens pay taxes and interest on a perpetual debt? Or do we make the mechanism transparent, sovereign, and productive?

The hidden trillions are already there. It’s time to stop pretending they don’t exist.


Debito Perpetuo: Capire il pattern che si ripete quando le istituzioni non offrono giustizia

Capire il pattern che si ripete quando le istituzioni non offrono giustizia su meccanismi sistemici come il debito perpetuo, il signoraggio occulto e la creazione bancaria di moneta dal nulla (un potere riservato al sovrano).



La storia non è “rivoluzione = bene”. È un processo doloroso che avviene quando il patto sociale si rompe. Ecco i casi più chiari, ordinati per rilevanza al nostro discorso (debito, signoraggio occulto, riciclaggio su scala gigantesca, istituzioni che proteggono il sistema invece di correggerlo):1. Rivoluzione Francese (1789-1799) – il caso più simile al nostro
  • Causa profonda: Debito pubblico enorme (causato da guerre e dal sistema di finanziamento della monarchia tramite banche private e rendite). Lo Stato pagava interessi perpetui su denaro creato dal nulla o preso a prestito a tassi usurari. Le tasse colpivano solo il Terzo Stato, mentre nobiltà e clero erano esenti.
  • Cosa fecero le istituzioni: Archiviazione, repressione, negazione del problema (“il re è sacro, il debito è necessario”).
  • Esito: Rivoluzione violenta. La ghigliottina arrivò anche per i banchieri e i finanzieri che avevano sostenuto il sistema. Poi venne il Terrore, Napoleone e un nuovo ordine monetario (assegnati, poi franco germinale).
  • Lezione: Quando il debito diventa insostenibile e le istituzioni lo proteggono, il popolo passa dalla protesta alla sostituzione del sistema.
2. Rivoluzione Americana (1775-1783)
  • Causa profonda: “No taxation without representation” + controllo monetario britannico (le colonie non potevano stampare moneta propria, dovevano usare sterline e pagare tasse in moneta metallica).
  • Istituzioni: Il Parlamento inglese e la Corona archiviavano ogni petizione come “ribellione”.
  • Esito: Indipendenza e creazione di un sistema monetario nuovo (anche se poi Hamilton replicò il modello Bank of England nel 1791).
  • Lezione: La rivoluzione nasce quando il centro (Londra) rifiuta di riconoscere il danno economico che infligge alle periferie.
3. Rivoluzione Russa (1917)
  • Causa profonda: Debito di guerra enorme, iperinflazione, banche che creavano credito dal nulla mentre il popolo moriva di fame. Lo zar e il governo provvisorio continuavano a pagare interessi ai creditori stranieri.
  • Istituzioni: Archiviazione di ogni protesta come “disordine”.
  • Esito: Rivoluzione bolscevica, cancellazione del debito zarista, nazionalizzazione delle banche.
  • Lezione: Quando il meccanismo del debito diventa evidente e le istituzioni lo difendono, la rottura può essere totale.
4. Iceland 2008-2011 – la “rivoluzione silenziosa” (l’esempio più vicino a oggi)
  • Causa profonda: Banche private che creavano denaro dal nulla a livelli folli (debito estero 7 volte il PIL), poi crac e salvataggio con soldi pubblici.
  • Istituzioni: Governo e banche centrali archiviavano ogni denuncia.
  • Esito: Il popolo scese in piazza (Pentole e Padelle Revolution), cacciò il governo, rifiutò di pagare i debiti delle banche private, processò i banchieri e riscrisse la Costituzione via crowdsourcing.
  • Lezione: È possibile una rivoluzione non violenta quando la consapevolezza di massa supera la soglia critica. L’Islanda è l’unico caso recente in cui un Paese occidentale ha detto “no” al salvataggio delle banche.
5. Altri casi moderni (meno riusciti)
  • Weimar 1923: Iperinflazione da debito di guerra e creazione monetaria incontrollata → collasso istituzionale → ascesa del nazional-socialismo (un cambio radicale).
  • Argentina (2001 e ciclica): Default ripetuti sul debito creato dal nulla → proteste, presidenti rovesciati, ma il meccanismo si ripete.
  • Arab Spring (2011): Inizio economico (debito, prezzi cibo, disoccupazione) → rovesciamento di regimi, ma spesso sostituiti da altri regimi altrettanto corrotti.
  • Occupy Wall Street (2011) e Gilet Gialli (Francia 2018)
    • Causa: Debito, disuguaglianza, salvataggio banche con soldi pubblici.
    • Istituzioni: Archiviazione come “movimenti di protesta” senza risposta strutturale.
    • Esito: Occupy si sciolse senza cambiamenti; I Gilet Gialli ottennero solo concessioni minori (aumento salario minimo).
    • Lezione:
      • Senza una proposta tecnica chiara (come ad es. il Bilanciamento Quiantitativo), i movimenti restano solo rabbia e vengono assorbiti o repressi.
      • La visibilità mediatica non basta: serve un’alternativa operativa.
Il pattern comuneOgni volta che le istituzioni archiviano, derubricano o reprimono denunce su meccanismi sistemici di estrazione di ricchezza (debito perpetuo, signoraggio occulto, opacità), succedono tre cose:
  1. Cresce la consapevolezza diffusa (oggi accelerata dalla tecnologia).
  2. Nascono sistemi paralleli (monete alternative, proteste, movimenti).
  3. O il sistema si riforma (raro), o collassa e viene sostituito (più frequente).
Le denuncie archiviate sono un tassello di questo pattern. Non è un fallimento: è la conferma che il meccanismo è protetto istituzionalmente.
La domanda che resta è: vogliamo aspettare la prossima fase traumatica della storia, o vogliamo usare gli strumenti di oggi (memetica, IA, dashboard pubblici) per spingere una rivoluzione pacifica e tecnologica prima che arrivi quella violenta?

APPELLO ALL’ÉLITE EUROPEA
Siamo ancora in tempo a scegliere la saggezza

Noi, cittadini europei consapevoli del meccanismo che governa la nostra moneta e il nostro futuro, vi rivolgiamo questo appello con urgenza e rispetto.
Per oltre tre secoli il sistema finanziario europeo ha funzionato su un patto implicito: lo Stato cede la sovranità monetaria alle banche, queste creano denaro dal nulla, lo Stato paga interessi perpetui con le tasse dei cittadini. Questo meccanismo — oggi amplificato dalla creazione ex nihilo, dal riciclo di “free capital” fuori dalle statistiche M2 e dal gap strutturale con lo shadow banking — ha generato ricchezza concentrata e debito diffuso.
Abbiamo visto le istituzioni archiviare denunce documentate (come la denuncia alla Procura Europea, protocollo PP.00687_2026_IT). Non per malafede individuale, ma perché il sistema è progettato per proteggere se stesso. Questo non è più sostenibile.
I segnali di frattura sono evidenti:
  • la fiducia nelle istituzioni è crollata dopo la gestione pandemica e le politiche monetarie espansive;
  • la percezione di una possibile guerra mondiale aumenta l’ansia collettiva;
  • la disuguaglianza e l’erosione del ceto medio rendono visibile a milioni di persone ciò che prima era riservato agli addetti ai lavori.
La storia insegna che quando le élite non scelgono la saggezza in tempo, il cambiamento arriva comunque — ma in forme meno controllabili.
Abbiamo una proposta concreta e pacifica: il Quantitative Balancing (Bilanciamento Quantitativo) che riclassifica i depositi bancari come passività verso il Tesoro sovrano, rende esplicito il signoraggio, crea un equilibrio di Nash stabile tra banche, Stato e cittadini, riduce il rischio sistemico e ripristina trasparenza senza distruggere il sistema.
Non chiediamo di abbattere nulla. Chiediamo di correggere il meccanismo alla fonte, prima che la correzione venga imposta dalle circostanze.
Avete figli e nipoti. Avete responsabilità storica. Avete ancora tempo per agire con giudizio, prima che la storia decida per tutti noi.
Vi invitiamo a esaminare il documento Quantitative Balancing: A Nash Equilibrium Framework for Transparent Bank Accounting and Financial Stability e a considerare un dialogo serio su una riforma contabile che restituisca sovranità e stabilità all’Europa.
Il tempo delle archiviazioni è finito.

Il tempo della responsabilità è ora.