Un quadro quantitativo per la condivisione dell'espansione monetaria con i contribuenti: le azioni di signoraggio dei cittadini (CSS)
Le azioni di signoraggio dei cittadini (CSS) introducono un meccanismo basato su regole che alloca una frazione della ricchezza generata dall'espansione monetaria direttamente ai contribuenti, senza alterare la spesa pubblica, la politica monetaria o l'offerta di moneta. Le moderne operazioni monetarie statunitensi, tra cui la creazione di riserve, l'espansione del credito e il ribilanciamento dei portafogli, generano una significativa ricchezza del settore privato attraverso i canali di liquidità. Eppure i contribuenti, che in ultima analisi garantiscono la credibilità dei titoli del Tesoro, dell'assicurazione sui depositi e delle operazioni delle banche centrali, non beneficiano di nessuno di questi vantaggi. Le CSS affrontano questa asimmetria strutturale allocando unità di asset non trasferibili e acquisibili ogni volta che la liquidità del sistema si espande. Formalizziamo la regola di allocazione del signoraggio dei cittadini (CSAR), che emette unità CSS in base a una funzione lineare di creazione di riserve e crescita della moneta in senso lato. Le unità CSS si accumulano in conti individuali e sono garantite da un portafoglio di investimenti sovrani, garantendo che le CSS operino come un asset, non come una valuta. Utilizzando stime empiriche delle elasticità tra riserve e attività e tra credito e ricchezza, dimostriamo che il CSS avrebbe potuto generare un'accumulazione significativa di attività delle famiglie dal 2003 al 2024, pur rimanendo rigorosamente non inflazionistico. Simulazioni su diversi regimi monetari dimostrano che il CSS si adatta proporzionalmente alle condizioni di liquidità e si interrompe naturalmente durante i cicli di restringimento. Il meccanismo è compatibile con l'indipendenza della Federal Reserve e con le operazioni del Tesoro. Il CSS rappresenta quindi una modifica strutturale alle conseguenze distributive dell'espansione monetaria, non una modifica della politica macroeconomica stessa.
Keywords: Monetary Policy, Public Finance, Financial Markets
In un’epoca di espansioni monetarie massive – dai QE post-2008 alla risposta pandemica – il dibattito sul seigniorage (il profitto derivante dalla creazione di moneta) si è spostato dal piano teorico a quello distributivo e politico. Chi beneficia davvero della creazione di moneta moderna? Le banche centrali e commerciali generano ricchezza attraverso liquidità, espansione del credito e amplificazione dei prezzi degli asset, ma gran parte di questi guadagni finisce in mani private: istituzioni finanziarie, investitori leveraged e detentori di asset. I contribuenti – che garantiscono implicitamente il sistema con la loro capacità fiscale – restano esclusi.
Due proposte recenti affrontano questo problema da angolature complementari, condividendo la visione di un seigniorage pubblico (o almeno parzialmente socializzato), ma differendo profondamente nell’approccio e nella profondità della riforma.
Da un lato, Citizen Seigniorage Shares (CSS), proposta nel working paper di Ryan Nicholas (novembre 2025): un meccanismo elegante, minimamente invasivo e quantitativo per ridistribuire parte dei benefici dell’espansione monetaria direttamente ai cittadini.
Dall’altro, il Bilanciamento Quantitativo (QB) – o Quantitative Balancing – sviluppato da Marco Saba (nel libro Quantitative Balancing: Oltre la Crisi, 2025) e discusso in vari contributi: una riforma contabile radicale che ristruttura alla radice il processo di creazione monetaria bancaria.
CSS: il “patch” distributivo non-inflazionistico
CSS parte da un’osservazione empirica: le operazioni della Federal Reserve (riserve create via QE, discount window, repo, IOR, FX swaps) e l’espansione del credito bancario generano ricchezza privata attraverso canali di liquidità e amplificazione asset. Questo crea un moderno effetto Cantillon: i guadagni fluiscono prima verso chi è vicino ai punti di iniezione monetaria (banche, investitori), mentre i taxpayers – che backano Treasuries, assicurazione depositi e credibilità del dollaro – non catturano nulla.
La soluzione? Una regola lineare trasparente, la Citizen Seigniorage Allocation Rule (CSAR):
U_t = α₁ ΔR_t + α₂ ΔM2_t
dove U_t sono unità CSS mintate proporzionalmente alle variazioni di riserve Fed (ΔR) e moneta broad (ΔM2), con α₁ e α₂ piccoli e fissi. Le unità CSS:
- Sono non-trasferibili e vesting (matura nel tempo);
- Backed da un sovereign investment portfolio (non creano moneta spendibile);
- Generano payout solo dai rendimenti (non dal principal), garantendo neutralità fiscale e inflazionistica (asset claim, non consumption claim).
Simulazioni 2003–2024 mostrano accumulazione significativa di asset per le famiglie, senza alterare politica monetaria, indipendenza Fed o spesa pubblica. CSS è un “structural modification to the distributional consequences”, non un cambio di regime macro.
QB: la riforma profonda del banking system
Il Bilanciamento Quantitativo va oltre la ridistribuzione: attacca la radice del problema, ovvero la creazione endogena di moneta da parte delle banche commerciali in regime di fractional reserve.
La proposta chiave è una riclassificazione contabile: i depositi creati dalle banche (la stragrande maggioranza della moneta M2) non sono più considerati debito bancario verso i clienti, ma passività di seigniorage sovrano (liability verso lo Stato/Tesoro). Le banche diventano puri custodi del processo di creazione monetaria, senza possedere o controllare i fondi come debito proprio.
Questo elimina distorsioni nei report di cash flow, rende esplicito il “seigniorage clandestino” privato e restituisce allo Stato il controllo sulla moneta come funzione sovrana (eco dell’Articolo I, Sezione 8 della Costituzione USA). Elemento distintivo: un three-player Nash Equilibrium tra banche, Stato e depositanti, che allinea incentivi, riduce moral hazard e aumenta stabilità sistemica.
QB non aggiunge un layer redistributivo ex post, ma ristruttura ex ante il sistema: il seigniorage generato diventa pubblico per default, potenzialmente finanziando spesa sociale, riduzione debito o meccanismi come UBI.
Confronto e sinergie: un framework completo?
| Aspetto | CSS (Nicholas) | QB (Saba / EquaCoin) |
|---|---|---|
| Obiettivo principale | Ridistribuzione upside espansione | Ristrutturazione creazione moneta |
| Meccanismo | Minting units su Δ riserve + Δ M2 | Riclassificazione depositi → sovereign liability |
| Impatto su banche | No diluizione, lending protetto | Ruolo custodiale, fine seigniorage privato |
| Inflazione | Esplicitamente neutra | Neutra (trasparenza, non espansione) |
| Profondità riforma | Patch minimamente invasivo | Trasformativa del fractional reserve |
| Elemento quantitativo | Elasticità empiriche + simulazioni | Nash Equilibrium 3 players |
Entrambe condividono la premessa: il seigniorage non dovrebbe essere un privilegio privato, ma un bene pubblico. CSS è “elegante e minimamente invasivo” – compatibile con il sistema attuale, attuabile via atto legislativo dedicato. QB è più profonda e trasformativa, richiedendo cambiamenti contabili e normativi (es. modifiche a codici civili/bancari).
La vera forza emerge dall’integrazione: QB ristruttura la creazione monetaria rendendo i depositi sovereign liability → il seigniorage generato diventa pubblico. CSS può poi allocare una frazione di questo valore (o dei guadagni da liquidità) ai cittadini via CSAR, con backing portfolio e vesting. Insieme formerebbero un framework completo:
- QB garantisce trasparenza e sovranità ex ante;
- CSS distribuisce benefici ex post in modo rules-based e non-inflazionistico;
- Il Nash Equilibrium di QB rafforza la stabilità politica di CSS contro abusi o gaming.
In un mondo post-QE e con crescenti disuguaglianze da asset inflation, queste proposte meritano dibattito serio. Non sono utopie: CSS è già simulata empiricamente; QB ha basi contabili solide e precedenti storici (es. full-reserve ideas). Implementarle – separatamente o congiuntamente – potrebbe spostare il paradigma dal “seigniorage privato occulto” a un sistema più equo, stabile e sovrano.
Che ne pensate? CSS come primo passo pragmatico, o QB come riforma necessaria alla radice? Il dibattito è aperto.
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