Rapporto stimato sul “denaro creato dal nulla” che non appare nei bilanci bancari tradizionali (area euro)
Versione aggiornata e definitiva – Aprile 2026
«È paradossale osservare come lo stesso sistema che consente la creazione e il trasferimento di centinaia di miliardi di moneta bancaria verso veicoli intra-gruppo domiciliati in poche giurisdizioni richieda, al contrario, rigorosi controlli sull’origine dei fondi anche per operazioni di modesto importo effettuate da privati. Questo doppio standard tra flussi corporate e flussi retail merita una riflessione più ampia sul bilanciamento tra efficienza del sistema finanziario e tutela del cittadino.»
1. Che cosa vogliamo misurare
Il denaro creato dal sistema bancario attraverso la concessione di prestiti appare, nella contabilità delle banche, come un attivo (prestiti) e, normalmente, come una passività equivalente (depositi della clientela o altri strumenti di finanziamento).
Quando la crescita dei prestiti supera quella dei depositi (e delle altre forme di finanziamento registrate nello stesso bilancio), parte della moneta creata rimane “fuori” dai bilanci bancari tradizionali: può essere detenuta come contante, investita in strumenti di mercato (repos, quote di fondi monetari, ecc.) o trasferita nel settore shadow banking / OFI (Altri Intermediari Finanziari, veicoli di cartolarizzazione, fondi, ecc.).
Il gap credito-depositi, arricchito dalle variazioni di contante, di strumenti di mercato (M3-M2) e delle attività del settore OFI/NBFI, fornisce una stima indiretta dell’importo di denaro che, pur essendo stato creato dal sistema bancario, non si trova più nei bilanci delle Monetary Financial Institutions (MFIs).
2. Passaggi operativi (metodologia)
| Passo | Variabile | Fonte ECB / altri | Come si usa |
|---|---|---|---|
| 1 | Prestiti alle imprese e alle famiglie (outstanding loans to non-financial sector) | BSI – “Loans to euro area non-financial corporations” + households (dataset BSI) | ΔPrestiti = variazione rispetto al periodo precedente |
| 2 | Depositi della clientela (depositi di famiglie + imprese) | BSI – “Deposits placed by euro area Non-MFIs excluding general gov.” | ΔDepositi = variazione rispetto al periodo precedente |
| 3 | Gap credito-depositi | ΔPrestiti – ΔDepositi | Indica moneta creata che non si è trasformata in nuovi depositi bancari |
| 4 | Contante in circolazione | BSI – “Currency in circulation reported by the Eurosystem” | ΔContante = variazione rispetto al periodo precedente |
| 5 | Strumenti di mercato (M3-M2) – repos, quote di fondi monetari, carta commerciale, ecc. | ECB Data Portal – “M3 and components” | Δ(M3-M2) = variazione rispetto al periodo precedente |
| 6 | Attività del settore shadow banking / OFI | ESRB EU NBFI Monitor 2025, FSB Global Monitoring Report on NBFI | ΔShadow = variazione delle attività OFI/NBFI rispetto al periodo precedente |
| 7 | Totale denaro potenzialmente non registrato | ΔGap + ΔContante + Δ(M3-M2) + ΔShadow | Valore approssimativo della moneta creata dal sistema bancario che non appare più nei bilanci bancari tradizionali |
Nota metodologica – Il risultato è una stima indiretta, non una misura contabile diretta. La qualità della stima dipende dalla completezza e tempestività delle serie BSI, M3 e dei dati OFI/NBFI.
3. Dati più recenti disponibili (febbraio 2026)
| Variabile | Valore (ultima osservazione disponibile) | Fonte |
|---|---|---|
| Prestiti alle imprese e alle famiglie (NFC + households) | ~ €12,53 trilioni (NFC ≈ €5,36 T a febbraio 2026) | ECB BSI / Trading Economics |
| Depositi della clientela (households + non-financial corporations) | ~ €12,67 trilioni | ECB BSI (crescita 3,2-4,5 % yoy) |
| Contante in circolazione | ~ €1,60 trilioni | ECB BSI (stima febbraio 2026) |
| M3 (aggregato monetario ampio) | ~ €17,34 trilioni (gennaio 2026) | ECB Monetary developments |
| M3-M2 (strumenti di mercato) | ~ €1,12 trilioni (crescita –1,3 % yoy) | ECB |
| Attività del settore shadow banking / OFI (broad NBFI: fondi + OFI) | €50,7 trilioni (fine 2024, record storico) | ESRB EU NBFI Risk Monitor 2025 |
Evoluzione dello stock OFI/NBFI negli ultimi 13 anni (dati ESRB):
Il settore broad NBFI ha quasi triplicato le dimensioni dal 2011 e oggi supera del 20 % circa il totale delle attività del settore bancario tradizionale.
4. Calcolo illustrativo (dati annui 2025-2026)
| Grandezza | Variazione annua (Δ) | Note |
|---|---|---|
| ΔPrestiti (imprese + famiglie) | + €0,38 trilioni | Crescita ~3,0 % yoy |
| ΔDepositi della clientela | + €0,43 trilioni | Crescita 3,2-4,5 % yoy |
| Gap credito-depositi | – €0,05 trilioni | Depositi in leggera accelerazione |
| ΔContante | + €0,03 trilioni | ~2 %/anno |
| Δ(M3-M2) | – €0,02 trilioni | –1,3 % yoy |
| ΔShadow-banking / OFI (broad) | + €0,12 trilioni | ~0,8-1 % su stock €50,7 T (trend 2024-2025) |
| Totale denaro potenzialmente non registrato | ≈ €0,08 trilioni / anno (€80 miliardi/anno) | Somma delle componenti |
Interpretazione Nel periodo 2025-2026 circa €80 miliardi all’anno di moneta creata dal sistema bancario non si sono riflessi come aumento equivalente di depositi bancari tradizionali. Si tratta di un flusso modesto (meno del 20 % del nuovo credito creato e circa lo 0,5 % dello stock di M3), in forte riduzione rispetto ai ~€270 miliardi/anno stimati nel rapporto illustrativo 2024-2025. Il fenomeno è ciclico e attualmente contenuto grazie al rallentamento della crescita del credito e alla buona tenuta dei depositi.
5. Beneficiari della moneta potenzialmente non registrata
Questa “massa” di denaro non è un tesoro occulto controllato da un unico soggetto, ma un flusso distribuito tra investitori istituzionali, risparmiatori e imprese. Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025), i principali detentori e beneficiari del settore OFI/NBFI sono:
- Famiglie e risparmiatori retail (≈ 20 % dei fondi non-MMF) Investono indirettamente attraverso fondi comuni, ETF, polizze vita e piani pensione. Gran parte della moneta “fuori bilancio” finisce nei portafogli gestiti per conto dei risparmiatori europei.
- Assicurazioni e fondi pensione (ICPF) (> 21 % dei fondi non-MMF) Sono i grandi investitori istituzionali europei. Utilizzano questi canali per ottenere rendimenti superiori ai depositi bancari tradizionali, gestendo i risparmi previdenziali e assicurativi dei cittadini.
- Aziende multinazionali (tramite Captive Financial Institutions) Rappresentano circa il 73 % degli OFI puri (narrow OFI). Si tratta di società finanziarie interne a grandi gruppi (spesso domiciliate in Lussemburgo, Paesi Bassi, Irlanda) che gestiscono tesoreria, finanziano filiali o ottimizzano la liquidità all’interno del gruppo senza passare dai bilanci bancari classici.
- Fondi di investimento stessi (interconnessione interna) I fondi detengono il 22 % delle proprie attività in quote di altri fondi (€4,2 trilioni a fine 2024), creando una rete di cross-holdings (fondi di fondi, ETF, ecc.).
- Investitori extra-europei (> 58 % delle quote dei Money Market Funds euro-area) Soprattutto investitori USA e asiatici che cercano liquidità e rendimenti in euro.
In sintesi: la moneta creata dalle banche e “uscita” dai bilanci tradizionali beneficia principalmente risparmiatori ordinari (tramite fondi e pensioni), grandi investitori istituzionali, tesorerie di multinazionali e investitori globali. È un fenomeno legale, trasparente e monitorato da BCE, ESRB e FSB, legato alle normali dinamiche di ricerca di rendimento e ottimizzazione finanziaria.
6. Limitazioni e avvertenze
- Stima indiretta – Non misura direttamente il “denaro creato e non distrutto”, ma solo la parte che non rimane in depositi bancari tradizionali.
- Dati OFI aggiornati – Il broad NBFI (€50,7 T) include fondi legittimi; non tutto rappresenta “denaro sfuggente”.
- Tempistiche – Le variazioni sono medie annuali; fluttuazioni trimestrali possono essere significative.
- Assunzioni di crescita – Basate su trend ECB/ESRB 2024-2026; shock di politica monetaria possono modificarle.
7. Come procedere per aggiornamenti futuri
- Scaricare le serie BSI mensili dal portale ECB Data Portal (prestiti, depositi, contante).
- Estrarre le componenti M3-M2.
- Aggiornare i dati OFI/NBFI dagli ultimi report ESRB e FSB.
- Calcolare le variazioni mensili/trimestrali e aggiornare la tabella 4.
- Produrre grafici dell’evoluzione del gap e delle componenti.
8. Conclusioni
- Con i dati più recenti (febbraio 2026) la stima del “denaro creato dal nulla che non appare nei bilanci bancari tradizionali” si attesta intorno a €80 miliardi all’anno, un valore significativamente inferiore alle stime illustrative precedenti.
- Lo shadow banking / settore OFI-NBFI ha raggiunto dimensioni record (€50,7 trilioni), confermando che una quota crescente di moneta bancaria fluisce verso intermediari non-bancari.
- I beneficiari sono distribuiti tra risparmiatori retail, investitori istituzionali, multinazionali e investitori esteri – non esiste un “padrone occulto” singolo.
- Il fenomeno rimane ciclico e legato alla dinamica credito-depositi: la metodologia presentata è solida, trasparente e replicabile.
Fonti principali
- ECB Bank Lending Survey e BSI statistics (febbraio 2026)
- ECB Monetary developments in the euro area (26 marzo 2026)
- ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
- Trading Economics / ECB Data Portal
- FSB Global Monitoring Report on NBFI
Appendice: Captive Financial Institutions (CFIs)
Definizione Le Captive Financial Institutions (CFIs) sono entità finanziarie non bancarie possedute e controllate al 100 % da imprese non finanziarie (multinazionali o grandi gruppi corporate). Non raccolgono depositi dal pubblico né svolgono intermediazione per terzi: forniscono esclusivamente servizi finanziari intra-gruppo (tesoreria centralizzata, cash pooling, finanziamento di filiali, cartolarizzazione di crediti interni, gestione della liquidità).
Dimensione e distribuzione geografica
Secondo l’ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025):
- Gli OFI puri (narrow OFI) nell’UE ammontano a €28,7 trilioni a fine 2024.
- Le Captive Financial Institutions rappresentano il 73 % di questo totale → circa €21 trilioni.
- La stragrande maggioranza è domiciliata in Lussemburgo (€10 trilioni, circa il 48 %) e Paesi Bassi (€5,5 trilioni, circa il 26 %).
- I restanti €5,5 trilioni (circa il 26 %) sono distribuiti in modo frammentato tra gli altri paesi UE, principalmente Irlanda, Belgio, Francia e Germania, senza che alcun altro singolo paese raggiunga dimensioni paragonabili.
Per questo motivo Lussemburgo e Paesi Bassi sono spesso definiti nella letteratura finanziaria come il “Triangolo delle Bermuda” europeo per i flussi di tesoreria intra-gruppo delle multinazionali.
Ruolo nel “denaro creato dal nulla” Le CFIs costituiscono uno dei principali “destinatari finali” della moneta bancaria che fuoriesce dai bilanci tradizionali delle MFIs. Ricevono prestiti o flussi di liquidità dalle banche (o da altri veicoli del gruppo) e li utilizzano per ottimizzare la tesoreria del gruppo senza che questi fondi tornino come depositi visibili nei bilanci bancari classici. Questo spiega il loro peso rilevante nella componente ΔShadow della metodologia del rapporto.
Funzioni principali
- Gestione centralizzata della liquidità di gruppo (cash pooling).
- Finanziamento di società controllate o progetti interni.
- Ottimizzazione fiscale e regolamentare attraverso differenze tra giurisdizioni.
- Cartolarizzazione e trasferimento di rischi interni.
Interconnessioni e rischi L’ESRB evidenzia legami crescenti tra CFIs, fondi di private equity e fondi immobiliari. Queste interconnessioni possono amplificare shock di liquidità o di mercato, anche se le CFIs hanno tipicamente bassa esposizione creditizia diretta al pubblico.
Chi potrebbe sentirsi a disagio
- Le multinazionali (soprattutto quelle tedesche, francesi, americane con grandi tesorerie) che usano le CFIs in Lussemburgo e Paesi Bassi per ottimizzare liquidità e tasse. → Fanno esattamente quello che il sistema permette e che i loro azionisti si aspettano.
- I governi di Lussemburgo e Paesi Bassi (e in misura minore Irlanda). → Ospitano il 74 % delle Captive Financial Institutions europee (€15,5 trilioni su 21). È una scelta industriale: hanno costruito un ecosistema fiscale e regolatorio che attrae questi flussi. È “tax planning legale”, non evasione.
- I politici e i ministeri delle finanze degli altri Paesi UE (Italia, Francia, Germania, Spagna ecc.). → Sono quelli che perdono gettito fiscale a causa del “phantom FDI” e dei flussi intra-gruppo. Ma sono gli stessi governi che hanno approvato le direttive UE e i trattati che rendono possibile tutto questo.
- Le autorità di vigilanza (BCE, ESRB, FSB). → Monitorano tutto da anni e pubblicano i numeri che abbiamo usato. Non nascondono nulla: il rapporto ESRB 2025 è pubblico.
- Le banche stesse. → Creano la moneta e poi la vedono “uscire” dai loro bilanci. È il meccanismo stesso della moneta bancaria moderna.
La verità scomoda
Il rapporto mostra che circa €80 miliardi all’anno (2025-2026) di moneta creata dal nulla non restano nei depositi bancari tradizionali. Una parte significativa finisce in veicoli intra-gruppo domiciliate in due soli Paesi. È un sistema perfettamente legale, ma crea:
- erosione della base imponibile per i Paesi ad alta tassazione;
- opacità relativa nella tracciabilità della moneta;
- concentrazione di rischio sistemico in poche giurisdizioni.
Chi dovrebbe davvero “arrossire” è chi, pur conoscendo questi numeri da anni, continua a raccontare la favola semplicistica che “le banche creano moneta solo come depositi della clientela” senza mai menzionare questo leakage di centinaia di miliardi.
Il rapporto non punta il dito contro nessuno. Semplicemente rende visibile ciò che il sistema finanziario europeo preferirebbe tenere in una nota a piè di pagina.
Se qualcuno arrossisce leggendolo, è perché ha capito che il meccanismo è più complesso (e meno “democratico”) di come viene di solito spiegato al grande pubblico...
Fonti dell’Appendice
- ESRB EU Non-bank Financial Intermediation Risk Monitor 2025 (settembre 2025)
- ECB e FSB Global Monitoring Report on NBFI



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