È una pura, meravigliosa, scintillante coincidenza.
Che Anthony Fauci, dopo aver testimoniato per decenni senza mai battere ciglio, proprio il 29 luglio 2026 abbia invocato il Quinto Emendamento oltre cento volte — comprese domande sul colore della cravatta e sul giorno della settimana — è un fatto statisticamente naturale. Accade a tutti i grandi scienziati, prima o poi. È quasi un rito di passaggio. Come il primo raffreddore. O la menopausa.
Che lo abbia fatto dopo aver ricevuto una grazia preventiva, e proprio mentre venivano pubblicati pezzi del suo diario, è un’altra coincidenza. Le grazie preventive e i diari personali si comportano spesso così: appaiono, coincidono, e poi spariscono. È la natura.
Le limitazioni alle autopsie del febbraio-marzo 2020? Coincidenza di calendario. Il virus aveva scelto proprio quei mesi per diventare particolarmente contagioso sui patologi. I forni crematori erano già lì, accesi per motivi ambientali indipendenti. Il fatto che molti corpi siano stati cremati senza esame autoptico è una semplice convergenza di buone intenzioni e scarsità di tempo. La storia è piena di convergenze innocenti.
Il Remdesivir acquistato a peso d’oro mentre i trial mostravano benefici scarsi o nulli? Coincidenza commerciale. A volte i governi comprano cose che non funzionano. È un classico. Succede anche con le stampanti.
L’intubazione precoce che ha prodotto barotraumi? Coincidenza terapeutica. I polmoni, in quel periodo, erano particolarmente sensibili. Poi sono diventati più resistenti. La medicina evolve per coincidenze successive.
La persistenza della proteina Spike a centinaia di giorni di distanza? Coincidenza molecolare. Le proteine a volte restano. È il loro diritto. Non c’è nulla di sistematico. È solo biologia che fa la biologia.
L’eccesso di mortalità nelle fasce d’età più vaccinate? Coincidenza demografica. Quelle fasce d’età avevano già deciso di morire di più proprio in quegli anni. Il calendario e i vaccini si sono solo incontrati per caso.
Il fatto che chi sollevava dubbi venisse etichettato, deplatformato o silenziato? Coincidenza culturale. In certi periodi storici la società sviluppa un’allergia collettiva alle domande. Poi passa. Come un raffreddore da laboratorio.
E Fauci che non risponde a nulla, neanche al colore del tappeto? Coincidenza giuridica. Il Quinto Emendamento a volte si attiva in modo autonomo, come un airbag. Non è colpa di nessuno. È un meccanismo di sicurezza che si è semplicemente accorto che c’era un senatore nelle vicinanze.
Ultim’ora – Ancora una meravigliosa coincidenza
Mentre Fauci invocava il Quinto Emendamento più di cento volte, uno dei suoi più stretti collaboratori di lungo corso, David Morens (senior adviser al NIAID dal 2006 al 2022), ha deciso di dichiararsi colpevole di aver deliberatamente nascosto documenti federali relativi alla pandemia.
Usava la Gmail personale per nascondere le comunicazioni sui grant dei coronavirus, aggirare le richieste FOIA e proteggere certi rapporti. Ha pure ammesso di aver ricevuto due bottiglie di vino come “gratuity” illegale per i suoi “behind-the-scenes shenanigans”. Rischia fino a cinque anni di galera.
Non c’è alcun collegamento, ovviamente. È solo il Caso che, con la sua proverbiale leggerezza, ha voluto regalare a un altro membro della cerchia un patteggiamento per cospirazione.
E ancora coincidenze (stavolta da Ottawa, e oltre)
Nel maggio 2021, mentre i vaccini mRNA venivano somministrati a miliardi di persone in tutto il mondo, un memorandum segreto del Privy Council Office (il Consiglio di Stato inglese) raccomandava di “gestire con attenzione” eventuali notizie di lesioni o morti correlate ai vaccini, usando “strategie di comunicazione vincenti” per non scuotere la fiducia del pubblico.
Suggeriva addirittura di riformulare le statistiche: meglio dire “la probabilità che ti succeda è una su un milione” piuttosto che “è successo cinque volte”.
Una pura, delicata coincidenza comunicativa.
E qualcuno, leggendo quel documento, arriva addirittura a immaginare che un Re abbia dovuto ordinare a tutte le nazioni soggette alla sua Corona (Canada, Australia, Regno Unito, Nuova Zelanda) di ordinare a loro volta a tutti i dipartimenti di polizia di non investigare le denunce di crimini relativi al COVID o ai vaccini COVID.
Un ordine multinazionale di “guardare dall’altra parte”, un ordine di omertà su scala imperiale.
Anche questa, naturalmente, è solo un’altra meravigliosa coincidenza interpretativa.
E per chiudere in bellezza…
Che il fratello di quel Re sia stato più volte ospite sull’isola di Epstein è, ovviamente, un’altra scintillante coincidenza geografica e mondana. Il Caso non conosce fratelli. Il Caso non conosce isole private. Il Caso semplicemente coincide. Ancora. E ancora.
In conclusione: tutto è coincidenza. Ogni singolo elemento è coincidenza. La somma di tutte le coincidenze è una coincidenza ancora più grande, che noi chiamiamo “scienza”.
Chiunque veda un pattern è solo una persona che non ha abbastanza fiducia nel caso. Il caso è innocente. Il caso è sempre innocente. Il caso ha pure lui il diritto di avvalersi della facoltà di non rispondere..

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