domenica 30 marzo 2025

Criptomonete a corso legale e problemi di Signoraggio

Venezuela:


Wikipedia: Il petro (₽), o petromoneda, lanciato nel febbraio 2018, era un token crittografico emesso dal governo del Venezuela.

Annunciato nel dicembre 2017, avrebbe dovuto essere sostenuto dalle riserve di petrolio e minerali del paese e avrebbe dovuto integrare la valuta bolívar in caduta libera del Venezuela, come mezzo per aggirare le sanzioni statunitensi e accedere ai finanziamenti internazionali. Il 20 agosto 2018 è stato introdotto il bolívar sovrano, con il governo che ha dichiarato che sarebbe stato collegato al valore della moneta petro. 

In questo caso il signoraggio è annullato dall'obbligo di riserva in materie prime.


El Salvador:

ATM per Bitcoin in El Zonte, El Salvador

Wikipedia: "La legge Bitcoin (in spagnolo: Ley Bitcoin) è stata approvata dall'Assemblea legislativa di El Salvador l'8 giugno 2021, conferendo alla criptovaluta bitcoin lo status di moneta a corso legale in El Salvador dopo il 7 settembre 2021. È stata proposta dal presidente Nayib Bukele. Il testo della legge affermava che "lo scopo di questa legge è di regolamentare il bitcoin come moneta a corso legale senza restrizioni con potere liberatorio, illimitato in qualsiasi transazione e a qualsiasi titolo che le persone fisiche o giuridiche pubbliche o private richiedano di eseguire".

La legge è stata sostanzialmente revocata il 29 gennaio 2025, dopo un accordo del governo Bukele con il Fondo monetario internazionale per rimuovere lo status ufficiale del bitcoin in cambio di un prestito."

Tipico.

  Il punto del signoraggio è sempre quello che apparentemente sfugge nella cultura degli Stati moderni: il Bitcoin non ha un vero e proprio signoraggio vantaggioso per l'emittente poiché il criterio di emissione impone un grande spreco di risorse di calcolo e d'energia. Nella filiera di uno strumento monetario come il bitcoin, il cui valore è attribuito in base alla moda del pubblico, lo Stato anche se lo rende a corso legale non ha modo di recuperare il signoraggio. Diverso sarebbe per l'emissione di una stablecoin in cui lo Stato potrebbe richiedere il signoraggio in cambio per decretarla a corso legale: in questo caso ci sarebbe una corretta distribuzione del valore monetario. Lo Stato recupera il Signoraggio imponendo all'emittente di postare delle passività nello Stato patrimoniale corrispondenti al valore nominale della stablecoin emessa. A sua volta, la Tesoreria di Stato potrebbe postare i crediti da signoraggio corrispondenti alle passività registrate dall'emittente, abbattendo il debito pubblico In cambio, la stablecoin potrebbe essere riconosciuta a corso legale. Il controllo della quantità emessa è abbastanza facile da fare sulla blockchain pubblica.

   Una stablecoin regolata dallo Stato (a differenza di Bitcoin) senza riserva materiale (a differenza del Petro) permetterebbe di incamerare il signoraggio e di avere una distribuzione più prevedibile e gestibile del valore, poiché lo Stato potrebbe modulare l'offerta in base alle esigenze economiche, proprio come fanno oggi le banche private con la moneta bancaria. Nel caso delle banche, però, il signoraggio sarebbe restituito allo Stato se l'emissione seguisse lo stesso meccanismo suggerito per la stablecoin, col sistema spiegato anche con la proposta del Bilanciamento Quantitativo. Cosa che ancora le banche non fanno...

   In conclusione, qualsiasi emittente privato che volesse ottenere il riconoscimento ufficiale di uno Stato dovrebbe girare il signoraggio alla Tesoreria dello Stato in questione. A sua volta, uno Stato che volesse esercitare intelligentemente la sovranità monetaria dovrebbe utilizzare un meccanismo per incamerarne il signoraggio prima di affidarne l'emissione ai privati...

Nota: anche i privati che creano moneta scritturale dovrebbero esporne la passività nello Stato Patrimoniale inoltrando alla Tesoreria una nota di accredito.

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