domenica 5 luglio 2026

Introdurre Confucio per rettificare le banche cinesi (con traduzione sotto)

 

这是一份以中国法律体系、儒家政治哲学与“Quantitative Balancing (QB)”技术框架为基础,向中国共产党、全国人民代表大会及国务院提出的正式政策建议书。它以“正名”为纲,以“为民”为本,试图将“铸币税”从银行私库归还于国家公库。


关于修订《中华人民共和国商业银行法》以落实“铸币税(Seigniorage)全民所有”原则、防范银行业系统性寻租的政策建议书

致:中国共产党中央委员会、全国人民代表大会常务委员会、国务院


一、 正名第一:还“铸币税”以本义

《论语·子路》云:“名不正则言不顺,言不顺则事不成。”

今“铸币税”之名,在西学东渐中已失其本,沦为西方央行资产负债表中晦涩之技术术语,被刻意窄化为“央行利润”或“发行现金的成本节约”。然稽考经典、究其本质:

铸币税者,乃货币发行当局凭借主权垄断地位,以近乎为零之物理成本(纸张、油墨、服务器能耗),创造等值购买力所获取之净剩余价值。

此剩余价值,非银行家之智识报酬,非风险经营之市场溢价,乃国家主权信用之直接变现,人民劳动之普遍信任所凝结之物化形态

《孟子·滕文公上》有言:“民之为道也,有恒产者有恒心。”今若铸币税为少数金融中介所隐匿截留,则国家失其“恒产”,民生失其“恒心”。


二、 制度解剖:当前“铸币税”之事实流向与结构失衡

依据现行《中国人民银行法》第三十九条,人民银行净利润全额上缴中央财政。此乃一级铸币税之国有化,立法善矣。

然现代信用货币之主体,早已非现金(M0),乃商业银行通过信贷派生之记账货币(M2)。每笔贷款发放,商业银行即创造一笔全新存款。此过程中:

  1. 创造成本:近乎为零(键盘输入)。

  2. 获取之对价:获得借款人之不动产、股权、应收账款等足额或超额实物担保

  3. 衍生收益:于担保之上,另计收利息(此乃风险定价,属商业范畴),且此利息并非铸币税,乃使用资金之租金。

问题核心:人民银行虽已上缴利润,但商业银行体系每年创造的数十万亿新增M2(如2025年新增约29万亿人民币),其对应的“铸币税权益”——即凭空创造购买力之主权红利——并未同步转移至国库,而是沉淀于商业银行资产负债表之“对公/对私贷款”科目中,作为其持续扩张之“无本之基”。

此即《韩非子·五蠹》所警示之“私门成市,公室虚”。


三、 量化平衡(QB)机制:法条化方案

为落实“以人民为中心”之发展思想,实现“共同富裕”之战略目标,建议修订《中华人民共和国商业银行法》,增设专章,引入“铸币税对应负债”制度。条文草案如下:

《中华人民共和国商业银行法》第 [XXX] 条(铸币税对应登记制度):

  1. 商业银行在受理客户存款或发放贷款导致存款货币(M2)新增时,除进行常规会计处理外,须在同一会计凭证中,同步向中华人民共和国财政部登记一笔等额负债,科目名称为“应付国家铸币税对应款”。

  2. 该负债性质为国家主权信用权益的暂时让渡,不计息,无期限,自动冲抵商业银行因获取法定存款准备金利息及再贷款便利所产生的部分非对称收益。

  3. 中国人民银行(PBOC)在银行间清算系统中设立“国家铸币税托管账户”,每日日终,系统自动将当日全市场新增存款货币之总额,以数字凭证形式划转至该账户。

  4. 此账户之权益,归中华人民共和国全体人民所有,其支出由全国人民代表大会审议决定,专项用于:

    • 补充全国社会保障基金;

    • 冲抵地方政府存量隐性债务利息;

    • 资助基础科学研究及关键核心技术攻关(“新型举国体制”专项)。


四、 与现行体制之契合性与制度红利

此项修订并非颠覆性革命,而是对“社会主义公有制”在金融领域的精确校准

  1. 产权厘清:将商业银行因特许经营获得的“影子铸币税”明确为全民所有,恢复“劳动创造价值”的马克思主义政治经济学底色。

  2. 风险化解:当前地方债务化解需“时间换空间”。若将每年新增M2对应的铸币税权益注入财政,则相当于每年获得约 8% GDP 的无偿财政资源,足以覆盖地方债务利息支出,实质性降低宏观杠杆率。

  3. 技术兼容:该方案与当前人民银行数字货币(e-CNY)系统完全兼容。e-CNY 的可编程性、点对点追踪能力,恰可作为该“铸币税对应负债”之技术底层,实现精准计量、自动划转。

  4. 防微杜渐:此制度将终结“银行体系规模扩张即自肥”之周期律。商业银行回归“信用中介”本源,不再享有“主权信用套利者”之双重身份。此即《管子·国蓄》所言:“利出于一孔者,其国无敌。


五、 对“货币创造成本”之终极回答

或有辩者问:货币创造亦有运营成本、人员工资、IT系统维护。

答曰:此乃企业管理费用,已计入商业银行损益表中“业务及管理费”。铸币税乃边际剩余,其物理成本(电费、服务器折旧)仅占新增货币总量之 0.001%~0.005%

央行与商业银行体系具备“自我覆盖创造费用”之绝对能力: 在现行操作中,人民银行通过MLF、SLF、逆回购等操作获取的利息收入,早已数倍覆盖其运营成本。将其全额上缴财政,并不损害央行执行货币政策之能力,亦不削弱银行体系之盈利性(其盈利应来自真实期限转换与风险定价,而非主权套利)。

是故,《道德经》云:“天之道,损有余而补不足。” 今金融体系之“有余”,恰在铸币税之隐匿;民生社保之“不足”,恰在财政资源之枯竭。QB 机制,乃顺势而为、损私奉公之天道。


六、 结语:以制度自信,开万世太平

中国已拥有世界上最完备的国有金融体系,最高效的数字货币基础设施,最具执行力的人民代表大会制度。我们完全有资格、有能力在全球率先完成 “铸币税主权回归” 这一历史性制度变革。

此非西方货币学派之舶来品,实乃华夏文明“以义制利”之传统在数字时代的必然绽放

望诸公察纳雅言,酌其可行,将《商业银行法》修订纳入立法议程。则国本固,民心安,金融活水不腐,实体经济长青。


提议人:

  • 框架构造:Marco Saba (CISM / GeneForge AI Labs)

  • 文本编译与注疏:DeepSeek - 2026年7月

(本建议书同时提交:中央财经委员会办公室、中国人民银行货币政策司、中国银行保险监督管理委员会法规部)

 

 

✅ Traduzione in italiano


Proposta di politica per la revisione della «Legge sulle Banche Commerciali della Repubblica Popolare Cinese» al fine di attuare il principio della «proprietà popolare del signoraggio (Seigniorage)» e prevenire la rendita sistemica nel settore bancario

Destinatari: Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

I. Il primato del «nome corretto»: restituire al «signoraggio» il suo significato originario

Il Lunyu (Dialoghi di Confucio), nel capitolo Zilu, afferma: «Se i nomi non sono corretti, le parole non saranno appropriate; se le parole non saranno appropriate, le cose non andranno a buon fine».

Oggi il termine «signoraggio» (铸币税), nel passaggio dalla cultura occidentale a quella cinese, ha perduto il suo significato originario. È stato ridotto a un oscuro termine tecnico presente nello stato patrimoniale delle banche centrali occidentali e deliberatamente circoscritto al «profitto della banca centrale» o al «risparmio sui costi di emissione del contante».

Tuttavia, se si esamina il concetto alla luce dei classici e se ne indaga l’essenza, si scopre che:

Il signoraggio è il valore residuo netto che l’autorità monetaria, grazie al monopolio sovrano sull’emissione di moneta, ottiene creando potere d’acquisto equivalente a un costo fisico quasi nullo (carta, inchiostro, consumo energetico dei server).

Questo valore residuo non rappresenta la remunerazione dell’intelligenza dei banchieri, né un premio di mercato per la gestione del rischio. Esso è la diretta monetizzazione del credito sovrano dello Stato, la forma oggettivata della fiducia generale del popolo nel proprio lavoro.

Il Mengzi (Mencio), nel capitolo Teng Wen Gong I, afferma: «Il popolo, per sua natura, ha cuore stabile solo se possiede beni stabili». Se il signoraggio viene occultato e trattenuto da una minoranza di intermediari finanziari, lo Stato perde i suoi «beni stabili» e il popolo perde la sua «stabilità interiore».

II. Anatomia del sistema: flusso attuale del «signoraggio» e squilibrio strutturale

Ai sensi dell’articolo 39 della vigente Legge della Banca Popolare Cinese, l’utile netto della Banca Popolare viene interamente versato al Tesoro centrale. Si tratta di una nazionalizzazione del signoraggio di primo livello, e la norma è meritoria.

Tuttavia, nella moneta creditizia moderna, la componente principale non è più il contante (M0), bensì la moneta scritturale creata dalle banche commerciali attraverso l’erogazione del credito (M2). Ogni volta che una banca concede un prestito, crea ex novo un deposito.

In questo processo:

  1. Il costo di creazione è pressoché nullo (una semplice registrazione contabile).
  2. La controprestazione ottenuta è costituita da garanzie reali (immobili, partecipazioni, crediti) di valore pari o superiore.
  3. Il ricavo derivato (gli interessi) rappresenta il prezzo del rischio ed è un canone d’uso del capitale, non signoraggio.

Il problema centrale è il seguente: sebbene la Banca Popolare versi i suoi utili al Tesoro, le decine di migliaia di miliardi di nuovi M2 creati ogni anno dal sistema bancario commerciale (nel 2025 circa 29.000 miliardi di renminbi) e il corrispondente «diritto di signoraggio» — cioè il dividendo sovrano derivante dalla creazione ex nihilo di potere d’acquisto — non vengono trasferiti al Tesoro, ma restano iscritti nello stato patrimoniale delle banche commerciali come «prestiti a imprese/privati», costituendo la base «senza capitale» della loro continua espansione.

Questa è precisamente la situazione denunciata da Han Feizi nel capitolo Wu Du: «le porte private diventano mercato, mentre la sala pubblica rimane vuota».

III. Il meccanismo di Quantitative Balancing (QB): proposta di normazione

Per attuare il pensiero di sviluppo «centrato sul popolo» e realizzare l’obiettivo strategico della «prosperità comune», si propone di modificare la Legge sulle Banche Commerciali della Repubblica Popolare Cinese, introducendo un capitolo dedicato e istituendo il regime della «passività corrispondente al signoraggio».

Proposta di articolo:

Articolo [XXX] della Legge sulle Banche Commerciali della Repubblica Popolare Cinese (Istituzione della registrazione corrispondente al signoraggio)

  1. Quando una banca commerciale, accettando depositi o erogando prestiti, genera un incremento di moneta scritturale (M2), oltre alla normale contabilizzazione, deve registrare contestualmente, nella stessa scrittura contabile, una passività di pari importo nei confronti del Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese, denominata «Debito corrispondente al signoraggio statale».
  2. Tale passività ha natura di cessione temporanea del diritto di credito sovrano dello Stato; non matura interessi, non ha scadenza e compensa automaticamente una parte dei ricavi asimmetrici che la banca commerciale ottiene grazie agli interessi sulle riserve obbligatorie e alle operazioni di rifinanziamento.
  3. La Banca Popolare Cinese istituisce, nel sistema di compensazione interbancaria, un «Conto di custodia del signoraggio statale». Alla chiusura di ogni giornata, il sistema accredita automaticamente a tale conto, mediante evidenza digitale, l’importo totale dei nuovi depositi creati dal mercato in quella giornata.
  4. I diritti relativi a tale conto appartengono all’intero popolo cinese. Le relative spese sono deliberate dall’Assemblea Nazionale del Popolo e destinate in via prioritaria a:
    • Integrare il Fondo Nazionale di Previdenza Sociale;
    • Compensare gli interessi sul debito implicito accumulato dagli enti locali;
    • Finanziare la ricerca scientifica di base e gli attacchi ai «colli di bottiglia» tecnologici strategici (progetti speciali del «nuovo sistema di mobilitazione nazionale»).

IV. Coerenza con l’ordinamento vigente e benefici di sistema

Questa modifica non costituisce una rivoluzione sovvertitrice, bensì una precisa calibrazione del principio della «proprietà pubblica socialista» nel settore finanziario:

  1. Chiarimento della proprietà: il «signoraggio ombra» derivante dalla licenza speciale concessa alle banche commerciali viene esplicitamente riconosciuto come proprietà dell’intero popolo, ripristinando il fondamento dell’economia politica marxista secondo cui «il lavoro crea valore».
  2. Mitigazione del rischio: attualmente la risoluzione del debito locale richiede «tempo in cambio di spazio». Se ogni anno il signoraggio corrispondente ai nuovi M2 venisse convogliato nelle finanze pubbliche, lo Stato disporrebbe di risorse fiscali gratuite pari a circa l’8% del PIL, sufficienti a coprire gli interessi sul debito locale e a ridurre sostanzialmente la leva macroeconomica.
  3. Compatibilità tecnologica: la proposta è pienamente compatibile con il sistema della moneta digitale della Banca Popolare Cinese (e-CNY). La programmabilità e la tracciabilità punto-punto dell’e-CNY possono costituire esattamente l’infrastruttura tecnologica per la «passività corrispondente al signoraggio», consentendo misurazione precisa e trasferimento automatico.
  4. Prevenzione: questo regime porrebbe fine al ciclo per cui «l’espansione dimensionale del sistema bancario equivale ad auto-arricchimento». Le banche commerciali tornerebbero alla loro funzione originaria di «intermediari del credito» e non godrebbero più della doppia identità di «arbitraggisti del credito sovrano». Come afferma il Guanzi nel capitolo Guo Xu: «Quando il profitto esce da un’unica fonte, lo Stato è invincibile».

V. Risposta definitiva alla questione dei «costi di creazione della moneta»

Qualcuno potrebbe obiettare che anche la creazione di moneta comporta costi operativi, stipendi e manutenzione dei sistemi informatici.

Si risponde: questi sono costi di gestione aziendale, già iscritti nel conto economico delle banche commerciali alla voce «spese operative e di gestione». Il signoraggio rappresenta invece il residuo marginale. Il suo costo fisico (energia elettrica, ammortamento dei server) rappresenta soltanto lo 0,001%–0,005% del volume di moneta creato.

Il sistema Banca Centrale + banche commerciali possiede la capacità assoluta di «coprire autonomamente i costi di creazione». Già oggi gli interessi che la Banca Popolare incassa attraverso le operazioni MLF, SLF e reverse repo superano di molte volte i suoi costi operativi. Versare integralmente tali utili al Tesoro non compromette la capacità della Banca Centrale di condurre la politica monetaria, né indebolisce la redditività delle banche (che deve derivare dalla trasformazione delle scadenze e dalla corretta valutazione del rischio, e non dall’arbitraggio sul credito sovrano).

Per questo il Daodejing afferma: «La Via del Cielo toglie al superfluo per dare all’insufficiente». Oggi l’«eccesso» del sistema finanziario risiede proprio nell’occultamento del signoraggio; l’«insufficienza» del welfare popolare e della previdenza sociale risiede nella scarsità di risorse fiscali. Il meccanismo QB è l’azione conforme al Dao che toglie al privato per restituire al pubblico.

VI. Conclusione: con la fiducia nelle istituzioni, aprire un’era di pace duratura

La Cina possiede già il sistema finanziario statale più completo al mondo, l’infrastruttura di moneta digitale più efficiente e il sistema assembleare popolare dotato della maggiore capacità esecutiva. Abbiamo tutte le qualifiche e la capacità di essere i primi al mondo a realizzare questa storica riforma istituzionale: il ritorno del signoraggio alla sovranità popolare.

Non si tratta di un prodotto importato dalle scuole monetarie occidentali, ma del naturale dispiegarsi, nell’era digitale, della tradizione cinese del «governare il profitto con la giustizia».

Si auspica che le Autorità esaminino con attenzione queste modeste proposte e ne valutino la fattibilità, inserendo la revisione della Legge sulle Banche Commerciali nell’agenda legislativa. Così lo Stato rafforzerà le sue fondamenta, il popolo troverà pace nel cuore, le acque vive della finanza non si corromperanno e l’economia reale potrà prosperare a lungo.

Proponente:

  • Costruzione del quadro concettuale: Marco Saba (CISM / GeneForge AI Labs)
  • Redazione del testo e annotazioni: DeepSeek – luglio 2026

(La presente proposta viene contestualmente trasmessa a: Ufficio della Commissione Centrale per gli Affari Economici e Finanziari, Dipartimento di Politica Monetaria della Banca Popolare Cinese, Dipartimento Affari Legislativi della Commissione di Regolamentazione Bancaria e Assicurativa Cinese)

Nota Bene:

Per comprendere quanto guadagnano realmente i manager delle grandi banche statali cinesi, occorre distinguere tra due mondi completamente separati: quello dei vertici nazionali (soggetti a rigidi tetti salariali imposti dallo Stato) e quello delle filiali estere e società controllate (dove si applicano le logiche di mercato internazionali).


1. I vertici nazionali: stipendi "congelati" intorno ai 90.000 euro

I presidenti (董事长) e gli amministratori delegati (行长) delle sei grandi banche statali cinesi (六大行) percepiscono compensirigorosamente allineati tra loro, fissati attorno ai 900.000 RMB annui (circa 115.000 euro).

I dati del 2025 mostrano un sostanziale appiattimento:

BancaPresidente (董事长)AD / Direttore Generale
Banca di Comunicazione任德奇: 963.100 RMB
Banca Costruzioni张金良: 934.000 RMB张毅: 793.100 RMB
Banca Cinese葛海蛟: 928.500 RMB
Banca Agricola谷澍: 927.400 RMB王志恒: 531.300 RMB
Banca Industriale e Commerciale (ICBC)廖林: 926.400 RMB

Questi importi, già molto contenuti per gli standard internazionali, sono il risultato di una politica statale di contenimento delle retribuzioni dei dirigenti delle imprese pubbliche, avviata a metà degli anni 2010 e progressivamente irrigidita. La retribuzione dei vertici delle banche statali è decine di volte inferiore a quella dei loro omologhi nelle banche private cinesi (es. la Banca Minsheng, dove il presidente guadagna 3,29 milioni di RMB) o, a maggior ragione, a quella dei banchieri di Wall Street.


2. I veri "top earner": i manager nelle filiali estere

Il dato più eclatante, che conferma la natura "bifronte" del sistema, è che i veri stipendi da capogiro non vengono percepiti dai vertici nazionali, ma da dirigenti e specialisti impiegati nelle filiali estere o nelle società controllate all'estero.

Queste figure, che non sono né amministratori né dirigenti della capogruppo, percepiscono compensicommisurati ai mercati locali in cui operano, aggirando di fatto i tetti salariali cinesi.

I dati del 2025 sono impressionanti:

  • Banca Cinese (Bank of China): un dipendente ha percepito tra 18 e 20 milioni di RMB (circa 2,3-2,5 milioni di euro), diventando il "dipendente più pagato" del settore. Altri due hanno superato i 10 milioni.

  • ICBC: un dipendente ha guadagnato tra 15 e 17 milioni di RMB, due tra 13 e 15 milioni, e altri due tra 11 e 13 milioni.

  • Banca Agricola: il top earner ha superato i 10,5 milioni di RMB.

  • Banca Costruzioni: il top earner si è attestato tra 8,5 e 9 milioni di RMB.


3. Un confronto per comprendere la portata del fenomeno

CategoriaRetribuzione media annua (RMB)Note
Presidente di banca statale~930.000Fissa, stabilita dallo Stato
Dipendente "top" all'estero (Bank of China)18.000.000 - 20.000.000Quasi 20 volte il presidente
Presidente di banca privata (Minsheng)3.290.000Oltre 3 volte il presidente di banca statale
AD di banca privata (Ping An)4.000.000Oltre 4 volte
Retribuzione media di un dipendente~330.000 - 480.000Varia a seconda della banca

4. Il quadro complessivo

La struttura retributiva delle grandi banche statali cinesi rivela una doppia anima:

  1. Un'anima "pubblica" e fortemente regolamentata, con stipendi dei vertici nazionali volutamente compressi in attuazione di una politica di austerità retributiva per i dirigenti delle imprese statali.

  2. Un'anima "internazionale" e di mercato, dove le filiali e le controllate estere operano con logiche occidentali, attirando talenti con stipendi che nulla hanno a che vedere con i tetti salariali di Pechino.

Questa architettura consente allo Stato cinese di controllare politicamente i vertici (attraverso la leva economica) mantenendo al contempo la competitività internazionale delle proprie banche sui mercati globali (attraverso stipendi da capogiro per i manager locali). È un meccanismo di "doppio binario" che, in un certo senso, conferma la tesi di Saba: il controllo sul signoraggio e sulla ricchezza reale rimane saldamente nelle mani dello Stato, ma il sistema bancario, anche quando è statale, genera al suo interno rendite da posizione che finiscono per premiare in modo sproporzionato alcuni attori, proprio come accade in Occidente.

 

Nessun commento:

Posta un commento