venerdì 9 dicembre 2022

Signoraggio: a colloquio con l'intelligenza artificiale di openAI.com

 Domande e risposte sul blog di openAI.com


"Il signoraggio è una pratica finanziaria che consiste nella creazione di moneta da parte della banca centrale di un paese. Non esiste un elenco di stati in cui il signoraggio viene goduto dai governi e non dai banchieri privati, poiché la gestione del signoraggio varia da paese a paese. In alcuni paesi, la banca centrale può essere gestita da un ente pubblico, mentre in altri può essere privata. Inoltre, le leggi e i regolamenti che disciplinano il signoraggio possono variare da un paese all'altro"

 Pensi che il signoraggio bancario possa essere una pratica che indebolisce la sovranità di un popolo?
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"Il signoraggio bancario può avere un impatto sulla sovranità di un paese in diverse maniere. Innanzitutto, il signoraggio bancario può influire sulla stabilità dell'economia di un paese, poiché la creazione di moneta da parte della banca centrale può avere effetti sui tassi di interesse, sull'inflazione e sulla crescita economica. Inoltre, il signoraggio bancario può avere implicazioni sulla distribuzione del potere all'interno di un paese. Poiché la banca centrale è spesso responsabile della gestione del signoraggio, la sua influenza può aumentare rispetto ad altri enti o gruppi all'interno della società. Di conseguenza, il signoraggio bancario può indebolire la sovranità di un popolo se non viene gestito in modo equo e trasparente."
Try again

 "Non è possibile rispondere a questa domanda in modo definitivo, poiché la questione del signoraggio bancario è controversa e le opinioni in merito possono variare. Alcune persone ritengono che il signoraggio bancario possa indebolire la sovranità di un popolo, poiché la creazione di moneta da parte della banca centrale può avere un impatto significativo sull'economia di un paese. Altre persone ritengono che il signoraggio bancario sia una pratica necessaria per garantire la stabilità della moneta e per sostenere l'economia di un paese. In ogni caso, è importante notare che la gestione del signoraggio bancario è una questione complessa che coinvolge molti fattori e che richiede un'analisi approfondita."

Chi guadagna il signoraggio in Italia?

 " In Italia, il signoraggio è una pratica che viene utilizzata dalla Banca d'Italia per stampare denaro. In pratica, la Banca d'Italia acquista beni e servizi dallo Stato (ad esempio, titoli di Stato) con denaro che ha appena stampato, facendo così aumentare la quantità di denaro in circolazione. In questo modo, la Banca d'Italia guadagna interessi sul denaro che ha stampato, che può poi utilizzare per finanziare le sue attività. Tuttavia, è importante sottolineare che il signoraggio non è una pratica privata, ma è una funzione pubblica svolta dalla Banca d'Italia a beneficio dello Stato."


Puoi scrivere un saggio sul signoraggio?


"Certamente. Il signoraggio è una pratica che viene utilizzata dalle banche centrali, come la Banca d'Italia, per stampare denaro. In pratica, la banca centrale acquista beni e servizi dallo Stato (ad esempio, titoli di Stato) con denaro che ha appena stampato, facendo così aumentare la quantità di denaro in circolazione.
Questa pratica ha suscitato diverse opinioni e dibattiti nel corso degli anni. Alcuni sostengono che il signoraggio sia una pratica dannosa, in quanto può causare inflazione e aumentare il debito pubblico. Altri, invece, sostengono che il signoraggio sia uno strumento utile per finanziare le attività della banca centrale e per stimolare l'economia.
Una delle principali preoccupazioni riguardo al signoraggio è che, se utilizzato in modo non controllato, può causare inflazione. Infatti, aumentando la quantità di denaro in circolazione, il valore del denaro stesso tende a diminuire, facendo aumentare i prezzi dei beni e dei servizi. Questo può causare una spirale inflazionistica, con conseguenze negative per l'economia.
D'altra parte, il signoraggio può anche avere effetti positivi. Ad esempio, può essere utilizzato per finanziare le attività della banca centrale, come la politica monetaria o il sostegno alle banche commerciali. Inoltre, può essere utilizzato come strumento per stimolare l'economia, ad esempio attraverso l'acquisto di titoli di Stato, che aumentano la liquidità nel mercato e favoriscono gli investimenti.
In sintesi, il signoraggio è una pratica controversa che può avere effetti positivi e negativi. È importante che venga utilizzata in modo controllato e responsabile, per evitare conseguenze negative per l'economia."
 
Dove prendono il denaro le banche commerciali per fare i prestiti?


"Le banche commerciali prendono il denaro per fare prestiti da diversi fonti, come ad esempio:
- Depositi dei clienti: le banche commerciali possono prestare denaro che hanno ricevuto dai loro clienti sotto forma di depositi bancari. In questo modo, i clienti possono guadagnare interessi sul loro denaro depositato, mentre la banca può utilizzare questo denaro per fare prestiti e guadagnare interessi su di essi.
- Emissione di bond: le banche commerciali possono emettere bond, ovvero titoli di debito, per raccogliere denaro da investitori. I bond possono essere venduti a investitori istituzionali, come ad esempio altre banche o fondi di investimento, o a investitori privati. Una volta raccolto il denaro, la banca può utilizzarlo per fare prestiti.
- Prestiti interbancari: le banche commerciali possono ottenere denaro prestandolo tra loro. In altre parole, una banca può prestare denaro ad altre banche che ne hanno bisogno, ricevendo interessi sui prestiti fatti.
- Credito dalla banca centrale: le banche commerciali possono ottenere denaro dalla banca centrale, ad esempio attraverso la facilità di prestito overnight, che consente loro di ottenere prestiti a breve termine a tassi di interesse prefissati.
In sintesi, le banche commerciali possono ottenere denaro da diversi fonti per fare prestiti ai loro clienti, come depositi dei clienti, bond emessi, prestiti interbancari o credito dalla banca centrale."

 È vero che le banche commerciali creano denaro dal nulla?


"In un certo senso, è vero che le banche commerciali possono creare denaro dal nulla. Tuttavia, è importante sottolineare che questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni.
Quando una persona o un'azienda chiede un prestito alla banca, la banca non prende denaro da un altro cliente per concedere il prestito. Invece, la banca crea nuovo denaro, che viene registrato come un deposito bancario per il cliente che ha ottenuto il prestito. In altre parole, la banca sta "creando" denaro dal nulla, poiché non sta semplicemente trasferendo denaro da un cliente all'altro, ma lo sta creando ex novo.
Tuttavia, questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare che le banche creino troppo denaro, causando inflazione e altre problematiche. Ad esempio, le banche sono tenute a mantenere un certo livello di riserve presso la banca centrale, che possono utilizzare per far fronte a eventuali richieste di prelievo da parte dei clienti. Inoltre, le banche sono soggette a regolamentazioni e controlli da parte delle autorità di vigilanza, che verificano che operino in modo sicuro e responsabile.
In sintesi, è vero che le banche commerciali possono creare denaro dal nulla, ma questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare problemi per l'economia."


Come contabilizzano la creazione di denaro le banche commerciali?

"La creazione di denaro da parte delle banche commerciali viene contabilizzata come aumento dei depositi bancari dei clienti che hanno ottenuto un prestito. In altre parole, quando una persona o un'azienda ottiene un prestito dalla banca, il denaro viene registrato come un deposito bancario per il cliente.
Ad esempio, se una persona ottiene un prestito di 1000 euro dalla banca, la banca registra questo prestito come un deposito bancario per il cliente, facendo aumentare il saldo del suo conto di 1000 euro. In questo modo, la banca sta "creando" denaro dal nulla, poiché non sta semplicemente trasferendo denaro da un cliente all'altro, ma lo sta creando ex novo.
Tuttavia, è importante sottolineare che questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare che le banche creino troppo denaro, causando inflazione e altre problematiche. Ad esempio, le banche sono tenute a mantenere un certo livello di riserve presso la banca centrale, che possono utilizzare per far fronte a eventuali richieste di prelievo da parte dei clienti. Inoltre, le banche sono soggette a regolamentazioni e controlli da parte delle autorità di vigilanza, che verificano che operino in modo sicuro e responsabile.
In sintesi, la creazione di denaro da parte delle banche commerciali viene contabilizzata come aumento dei depositi bancari dei clienti che hanno ottenuto un prestito. Tuttavia, questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare problemi per l'economia.
Try again

La creazione di denaro da parte delle banche commerciali viene contabilizzata come un aumento dei depositi bancari dei clienti che hanno ottenuto un prestito. In pratica, quando una persona o un'azienda ottiene un prestito dalla banca, il denaro viene registrato come un deposito bancario a loro nome.
Ad esempio, supponiamo che una persona chieda un prestito di 100 euro alla banca. La banca concede il prestito e registra il denaro come un deposito bancario per il cliente. In questo modo, il cliente può utilizzare il denaro per le proprie esigenze, ad esempio per pagare le bollette o per fare acquisti. D'altra parte, la banca può utilizzare questo denaro per fare prestiti ad altri clienti o per finanziare le proprie attività.
La creazione di denaro da parte delle banche commerciali viene quindi contabilizzata come un aumento dei depositi bancari dei clienti che hanno ottenuto un prestito. Tuttavia, è importante sottolineare che questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare che le banche creino troppo denaro, causando inflazione e altri problemi per l'economia."
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Perché le banche commerciali non registrano la creazione di denaro come afflusso di cassa prima di disporne, ovvero prima di prestarlo?


"Le banche commerciali non registrano la creazione di denaro come afflusso di cassa prima di disporne perché, in pratica, questo denaro non viene trasferito da una banca all'altra, ma viene creato ex novo dalla banca che concede il prestito.
Quando una persona o un'azienda chiede un prestito alla banca, la banca non prende denaro da un altro cliente per concedere il prestito. Invece, la banca crea nuovo denaro, che viene registrato come un deposito bancario per il cliente che ha ottenuto il prestito. In altre parole, la banca sta "creando" denaro dal nulla, poiché non sta semplicemente trasferendo denaro da un cliente all'altro, ma lo sta creando ex novo.
Per questo motivo, la creazione di denaro da parte delle banche commerciali viene registrata come un aumento dei depositi bancari dei clienti che hanno ottenuto un prestito, e non come un afflusso di cassa. Tuttavia, è importante sottolineare che questa pratica è soggetta a regolamentazioni e restrizioni per evitare che le banche creino troppo denaro, causando inflazione e altri problemi per l'economia."

Che testi ha scritto Biagio Bossone sul signoraggio?


"Non posso rispondere a questa domanda in quanto non ho informazioni aggiornate sui testi scritti da Biagio Bossone sul signoraggio. Inoltre, non posso accedere a fonti esterne per cercare queste informazioni, poiché sono un assistente virtuale e non posso navigare su Internet. Ti consiglio di consultare fonti attendibili, come ad esempio siti web di notizie o di istituzioni finanziarie, per trovare informazioni aggiornate e verificate sui testi scritti da Biagio Bossone."

Perché le banche commerciali, prestando denaro creato dal nulla, non dichiarano il signoraggio nel bilancio?


"La creazione di denaro da parte delle banche commerciali non è esattamente come la maggior parte delle persone potrebbe immaginare. In effetti, le banche non possono semplicemente creare denaro dal nulla e prestare ai loro clienti. Invece, quando una banca concede un prestito, crea effettivamente nuova moneta digitale che viene aggiunta al conto del cliente. Tuttavia, questa nuova moneta digitale non è "denaro gratuito"; è legata al prestito che la banca ha concesso, il che significa che il cliente è obbligato a restituire la somma prestata più gli interessi."

Cosa succede al denaro creato dal nulla dalle banche commerciali quando rientra nel conto accentrato della banca a seguito del rimborso di un prestito?


"Quando un cliente rimborsa un prestito alla banca, la moneta digitale che era stata creata per finanziare il prestito viene semplicemente eliminata dal conto del cliente e torna ad essere disponibile come riserva per la banca. Questo riduce il totale di moneta digitale in circolazione, che a sua volta può avere un effetto deflazionistico sull'economia. Tuttavia, poiché la maggior parte dei prestiti viene rimborsata gradualmente, con il cliente che paga gli interessi e una parte del prestito ogni mese, l'effetto complessivo sull'offerta di moneta digitale in circolazione è generalmente abbastanza limitato. Inoltre, le banche possono sempre concedere nuovi prestiti per compensare la riduzione dell'offerta di moneta digitale dovuta ai rimborsi dei prestiti."

martedì 6 dicembre 2022

17 organizzazioni interconnesse determinano la politica finanziaria globale

17 organizzazioni interconnesse determinano la politica finanziaria globale
Da Rhoda Wilson il 4 dicembre 2022 - ( 8 Commenti )
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Fonte: https://expose-news.com/2022/12/04/17-organisations-determe-global-fin-policy/

Il professor Peter Phillips ha scritto che nel 2017 c'erano 17 conglomerati finanziari globali, con 199 direttori, in una rete di auto-investimento che si estendeva in tutto il mondo.  117 di questi direttori si trovavano negli Stati Uniti.  E 12 di questi conglomerati superconnessi avevano rappresentanti nel Gruppo dei 30 e nella Commissione Trilaterale.

Il Gruppo dei 30 emette istruzioni sulla politica finanziaria globale.  Ma, ha detto Feisal Mansoor, è il sistema finanziario globale a causare il problema dei beni che arrivano alle persone che ne hanno bisogno a un prezzo accessibile.  In altre parole, è il sistema finanziario globale che queste poche organizzazioni stanno ideando a causare la disuguaglianza nel mondo.

Mansoor è uno srilankese che ha trascorso più di 20 anni come analista di sistemi e programmatore fino a quando, nel 1992, si è licenziato. Ha deciso di non lavorare mai più per il denaro, iniziando allo stesso tempo uno studio sul denaro e su come viene creato ed erogato.  In una presentazione al Consiglio Mondiale della Sanità, Mansoor ha parlato del valore del lavoro nel XXI secolo.  Di seguito analizziamo alcuni aspetti sollevati nella prima metà della sua presentazione.  Potete vedere la sua presentazione di 46 minuti su Rumble QUI o su YouTube QUI.

17 conglomerati finanziari globali

Peter Phillips, professore di sociologia politica alla Sonoma State University, ha pubblicato nel 2018 un libro intitolato "Giants: The Global Power Elite".  In esso, ha dettagliato esattamente chi sono le nuove "élite di potere" e, cosa più importante, come colludono per assicurarsi il controllo del mercato capitalistico globale.

Phillips identifica i super-ricchi come i multimiliardari che fanno parte della "Classe capitalista transnazionale" globale. Nel 2017, tra questi figurano Bill Gates, Jeff Bezos e Warren Buffett. "Questi miliardari sono simili ai proprietari delle piantagioni coloniali", scrive.  Ciò che rende l'esaustiva ricerca di Phillips più gratificante, se non più spaventosa, è il livello di collaborazione e socializzazione tra le nuove élite di potere. In parole povere, sono tutti ricchi e hanno partecipazioni azionarie significative in una o più operazioni dell'altro.

Phillips ha identificato 17 conglomerati finanziari globali che gestiscono collettivamente 41,4 trilioni di dollari in una rete di autoinvestimento che si estende in tutto il mondo.  Nella sua presentazione al World Council for Health, Mansoor ha mostrato un elenco completo di queste 17 società di gestione patrimoniale (timestamp 3:22).  I primi della lista sono BlackRock, Vanguard Group e JP Morgan Chase. Le 17 organizzazioni controllano insieme "41,1 trilioni di dollari di asset che costituiscono almeno il 60% del commercio globale", ha detto Mansoor durante un'assemblea del Consiglio Mondiale per la Salute.

"Questi 17 giganti del capitalismo che gestiscono collettivamente questa concentrazione di 41.100 miliardi di dollari operano in quasi tutti i Paesi.  Sono le istituzioni centrali del capitale finanziario che alimentano il sistema economico globale.  I governi occidentali e gli organismi politici internazionali tendono a lavorare nell'interesse di questi colossi finanziari per proteggere il libero flusso degli investimenti di capitale e garantire la riscossione dei debiti ovunque nel mondo", ha affermato Mansoor.

Nel 2011, uno studio svizzero intitolato "The Network of Global Corporate Control" ha rilevato che 147 società europee controllavano il 40% della ricchezza mondiale.  Mansoor ha spiegato che il Prof. Phillips ha scoperto che 15 delle 17 principali società di gestione patrimoniale da lui identificate erano tra le 27 società più centralizzate individuate nello studio svizzero, e 9 erano tra le 10 società superconnesse.

Durante un'intervista del 2013, l'informatore della Banca Mondiale Karen Hudes ha fatto riferimento a questo studio svizzero. Secondo la Hudes, l'élite globale non controlla solo queste mega-corporazioni, ma domina anche le organizzazioni non elette e non rendicontabili che controllano le finanze di quasi tutte le nazioni sulla faccia del pianeta.  La Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e le banche centrali come la Federal Reserve controllano letteralmente la creazione e il flusso di denaro in tutto il mondo.

Altri confermano l'esistenza di un piccolo gruppo di oligarchi che tirano le fila dietro le quinte.  In un'intervista del 2008, John Perkins ha descritto il concetto di corporatocrazia. "La corporatocrazia è un gruppo di individui che gestiscono le nostre più grandi aziende e che agiscono davvero come l'imperatore di questo impero", ha detto Perkins.  L'anno scorso, Philippe Argillier ha affermato che dietro il governo ombra ci sono 38 individui che "gestiscono la vita quotidiana di 8 miliardi di persone sulla Terra".

Al momento in cui il Prof. Phillips ha scritto il suo libro, cioè nel 2017, i 17 conglomerati finanziari globali avevano 199 amministratori nei loro consigli di amministrazione.  Queste 199 persone rappresentano il nucleo di gestione finanziaria del capitalismo globale:

    117 provengono dagli Stati Uniti;
    22 ciascuno dal Regno Unito e dalla Francia;
    3 ciascuno da Germania e Svizzera;
    3 ciascuno da Italia, Singapore, India e Austria;
    2 ciascuno dal Giappone e dal Brasile; e
    1 da Sudafrica, Paesi Bassi, Zambia, Kuwait, Belgio, Canada, Messico, Qatar e Colombia.


Consiglio Mondiale della Sanità: Feisal Mansoor, Valorizzare il lavoro nel XXI secolo (timestamp 5:27)


Il Gruppo dei 30


    Il G-30 è un "club" della comunità politica transnazionale.  I club sono tenuti insieme da un riconoscimento tra pari, da interessi comuni che si rafforzano a vicenda e dall'ambizione di fornire beni globali in linea con i valori che i suoi membri considerano onorevoli.
    La governance dei club e la definizione delle regole finanziarie globali, Review of International Political Economy, Eleni Tsingou (2015).

Il Prof. Phillips ha identificato un totale di 86 persone nel Gruppo dei 30 ("G-30") e nella Commissione Trilaterale - 12 dei 17 Giganti sono rappresentati in queste organizzazioni non-profit finanziate privatamente.  Il G-30, fondato nel 1978, pubblica relazioni e risultati di studi effettuati da potenti élite di banchieri, finanzieri, politici e accademici.  I suoi risultati vengono solitamente accettati e implementati in tutto il mondo. Andrew Gavin Marshall, nel suo reportage del 2013 sul G-30, ha osservato che "non producono semplici 'raccomandazioni', ma piuttosto 'istruzioni' che si aspettano vengano seguite".

Marshall si riferiva a un rapporto pubblicato dal G-30 nel 2012.  Il rapporto è stato redatto dal Gruppo di lavoro sulla finanza a lungo termine, composto da quasi i due terzi dei membri del G-30. "È significativo che molti dei membri del G-30 siano stati invitati a seguire le raccomandazioni. "È significativo che molti di coloro che hanno redatto il rapporto e che sono membri del G30 ricoprano opportunamente una posizione ufficiale in modo da poter attuare doverosamente tali istruzioni", ha scritto Marshall.

    [Il rapporto ha rilevato che le principali economie mondiali continueranno a subire misure di austerità - o programmi di "consolidamento fiscale" - nel "medio termine", e che la capacità dei governi di effettuare investimenti sarà fortemente limitata. Pertanto, "il settore privato dovrà essere mobilitato per colmare il divario". In altre parole, i cosiddetti "partenariati pubblico-privato" diventano la strada da percorrere, per garantire che le imprese e le banche raccolgano enormi profitti, sovvenzionati dai governi.

    Il rapporto segnala alcuni "candidati ideali" per gestire i finanziamenti a lungo termine, come i fondi pensione, i fondi sovrani, le compagnie di assicurazione, le dotazioni e le fondazioni.
    Progetto sul potere globale: The Group of Thirty and Its Methods of Financial Governance, Andrew Gavin Marshall, 12 aprile 2013.

Nel 2017, il Prof. Phillips ha osservato che dei 32 direttori politici del G-30, 12 provengono dagli Stati Uniti (uno dei quali ha la doppia nazionalità israeliana), 3 dalla Francia (uno dei quali ha la doppia nazionalità della Costa d'Avorio), 2 sono pari del Regno Unito nella Camera dei Lord, 2 ciascuno dalla Germania e dal Messico, e 1 ciascuno da Polonia, Canada, Spagna, Argentina, Italia, Brasile, Svizzera, Giappone, India, Singapore e Cina.

Attualmente il G-30 conta 44 membri, tra cui Augustin Carstens, direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali, e Mario Draghi, ex primo ministro italiano ed ex presidente della Banca centrale europea. Nel 2012 il difensore civico dell'UE ha avviato un'indagine sull'appartenenza di Mario Draghi al G-30 e un'altra nel 2017, ma nel 2018 è stato annunciato che la sua appartenenza era compatibile con la Banca centrale europea. Il 1° dicembre 2022, Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e della Banca del Canada, ha assunto la presidenza del G30.

Ulteriori letture: Il Gruppo dei Trenta potrebbe finalmente porre fine alla sua scandalosa esistenza, 23 gennaio 2017


I problemi causati dall'attuale sistema finanziario

Il denaro ha una sola funzione sociale necessaria, ha detto Mansoor, ed è quella di moneta a corso legale: una moneta con cui lo Stato accetta le tasse. I cittadini non sono tenuti a scambiarsi beni e servizi esclusivamente in "moneta legale".

Ciò che Mansoor intende dire può essere spiegato con un'analogia.  Se avete una casa e vi accordate con qualcuno per scambiarla con la sua auto, siete liberi di farlo e nessuno può impedirvelo. Il valore monetario, o il corso legale, viene preso in considerazione per tassare la transazione.  Per poter applicare l'imposta viene assegnato un valore monetario e l'imposta da pagare viene calcolata su tale valore.  Il "corso legale" ha creato una causa ed effetto che è stata pervertita in un sistema di premi e punizioni. E il concetto di ricompensa e punizione è strettamente legato al valore.  Questo è ciò che Mansoor definisce "natura astratta della creazione di denaro" o "sistema finanziario astratto".

"Siamo una società tecnologica che produce tutti questi beni e servizi, ma il nostro sistema finanziario globale non ci permette di distribuire questi beni e servizi a persone che li consumeranno volentieri", ha detto Mansoor. "Il sistema finanziario globale amministrato dalle banche centrali non è in grado di distribuire i suoi beni e servizi a clienti disposti a consumarli".  Egli ritiene che sia il sistema finanziario globale a causare il problema di come i beni raggiungano le persone che ne hanno bisogno a un prezzo accessibile:

    È forse più evidente ora di quanto non lo sia mai stato che possiamo produrre beni e servizi a un ritmo notevolmente superiore al possibile tasso di consumo del mondo e che questa produzione e distribuzione possono essere realizzate con una frazione della manodopera disponibile.

    È altrettanto chiaro che, nonostante questa enorme riserva potenziale di beni e servizi, la maggior parte della società non è in grado di ottenerli. È chiaro quindi che il divario tra domanda e offerta ha poco a che fare con la capacità della produzione e del sistema industriale di rispondere alle richieste del bisogno, ma tutto a che fare con l'organizzazione che si frappone tra loro, il sistema finanziario astratto.
    Dare valore al lavoro nel XXI secolo, Feisal Mansoor (timestamp 22:13)

Mansoor propone che la soluzione sia quella di cambiare la base di misurazione del valore, passando da una "moneta legale" centralizzata a una che riconosca l'energia come base per il calcolo del valore.  In questo modo, i prodotti e i servizi locali saranno più economici dove vengono prodotti, perché l'energia necessaria per trasportare le merci, ad esempio, aggiungerebbe valore o costi.   Egli ritiene che ciò incoraggerà le economie locali a crescere in base alle esigenze della comunità locale.  Sarebbe comunque necessaria una forma di contabilizzazione del valore, ma anche in questo caso si tratterebbe di una soluzione locale.  Ad esempio, una moneta locale per quella città o regione, sotto forma di moneta elettronica o di banconote tangibili, a seconda di ciò che si addice di più alla popolazione di quella regione.


giovedì 13 ottobre 2022

Pfizer ammette: "Mai testata l’efficacia dei vaccini"

 Siamo al delirio, fermamente convinti, e morimmo tutti a stento:

Pfizer ammette: l'efficacia dei (cosiddetti) vaccini nel fermare la trasmissione del Covid non è mai stata testata, prima della loro immissione sul mercato. Lo ha dichiarato la responsabile commerciale della casa farmaceutica Janine Small, durante un'audizione a porte chiuse svoltasi lunedì all'Europarlamento, rispondendo a una domanda dell'olandese Robert Roos, vicepresidente del gruppo Conservatori e riformisti. Ieri il politico ha quindi denunciato l'accaduto su Twitter. Si arriva così a oggi, mercoledì 12 ottobre 2022: nessun quotidiano mainstream - o quasi - ne parla, nonostante l'importanza della notizia. Se infatti da un punto di vista scientifico già si sapeva, che i sieri non immunizzano, l'ammissione è grave politicamente. Facciamo il punto assieme al medico sospeso Daniele Giovanardi

Carige, ex piccola azionista vince la causa contro la Bce

 Fonte: https://www.wallstreetitalia.com/carige-ex-piccola-azionista-vince-la-causa-contro-la-bce/

Carige, ex piccola azionista vince la causa contro la Bce

13 Ottobre 2022, di Mariangela Tessa

Colpo di scena nella lunga e intricata vicenda di Carige. Francesca Corneli, ex piccola azionista della banca genovese, ha vinto in giudizio contro la Banca Centrale Europea. Il Tribunale Ue del Lussemburgo ha deciso di annullare la decisione della Bce che nel 2019 ha stabilito il commissariamento di Carige perché fu applicata erroneamente una direttiva comunitaria e non la normativa nazionale che non obbligava all’amministrazione straordinaria. Al momento del ricorso Corneli aveva 200 mila azioni Carige, pari in quel momento allo 0,000361% del capitale sociale della banca ligure.

Il ruolo di Bce nella vicenda Carige era finito nel mirino anche della famiglia Malacalza, ex azionisti di maggioranza relativa della banca. Nel 2021 gli imprenditori piacentini avevano chiesto alla Corte di Giustizia Ue di condannare Bce a risarcirli per un danno stimato complessivamente di oltre  875 milioni di euro per le “omissioni di interventi doverosi” e le “positive condotte pregiudizievoli” attinenti all’esercizio delle sue funzioni di vigilanza su Carige.

Cosa succede ora

La sentenza riscrive sotto luce nuova la storia recente della banca, ma ormai è senza effetti pratici. Salvo per le richieste danni. La sentenza segna dunque la vittoria degli ex azionisti piccoli e grandi della banca, che si piazzano ora “ai blocchi” per potenziali risarcimenti milionari.

Si dice soddisfatta Corneli “per tutti gli azionisti più piccoli e più grandi che per anni hanno sostenuto molti aumenti di capitale e sono poi stati obbligati a essere ex azionisti. Stiamo pensando di organizzarci per aprire una causa di rivalsa contro Bce sulla base anche degli ultimi sviluppi”, ha detto Franco Corti dell’associazione Voce degli azionisti.

La storia di Carige

Il commissariamento Carige arrivò dopo la bocciatura dell’aumento di capitale da 400 milioni proposto all’assemblea del 22 dicembre 2018 per il mancato voto dei soci di maggioranza, la famiglia Malacalza, in quel momento al 27,7% del capitale.

Seguirono le dimissioni del presidente Pietro Modiano e dell’amministratore delegato Fabio Innocenzi, chiamati poi da Bce nel commissariamento (con Raffaele Lener). Il riassetto-salvataggio delle banche italiane riunite nel Fitd fu poi realizzato per 700 milioni (più 200 milioni di subordinati) nel 2019.

Nel frattempo, Carige è tornata all’amministrazione ordinaria (febbraio 2020), è rientrata in Borsa (luglio 2021), per uscirne di nuovo al recente completamento dell’Opa di Bper (20 settembre), in cui sarà incorporata tra meno di un mese.

giovedì 6 ottobre 2022

BASILEA: Aggedito a martellate il governatore della Banca di Francia

Il governatore della Banque de France François Villeroy de Galhau è stato aggredito con un martello quest'estate a Basilea
Da LENA
Pubblicato il 28/09/2022 alle 10:48, Ultimo aggiornamento il 28/09/2022 alle 12:16

Fonte: https://www.lefigaro.fr/international/le-patron-de-la-banque-de-france-francois-villeroy-de-galhau-attaque-au-marteau-cet-ete-a-bale-20220928

François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, il 23 maggio 2022 a Davos. FABRICE COFFRINI / AFP

IN TUTTO IL MONDO - Uno degli uomini più potenti al mondo dal punto di vista politico ed economico è stato aggredito in Svizzera nel mese di giugno. È stata aperta un'indagine per tentato omicidio.

Di Thomas Knellwolf, Mirjam Kohler e Hans Ulrich Schaad (La Tribune de Genève)

Quest'estate il caso è passato inosservato. Il comunicato stampa della Procura di Basilea Città è stato ripreso solo marginalmente dalla stampa locale. Il 26 giugno 2022, un uomo piuttosto anziano è stato aggredito con un martello a Basilea. L'aggressore ha continuato a colpire la vittima, anche quando era già a terra, finché i passanti non sono intervenuti e lo hanno sottomesso. Questi fatti sono stati comunicati dal pubblico ministero il giorno successivo all'attacco.

Ma la Procura non ha rivelato ciò che le ricerche di questa redazione rivelano ora: l'uomo aggredito è uno dei francesi più influenti del Paese. Il suo nome: François Villeroy de Galhau. Il 63enne alsaziano è stato trasportato d'urgenza in ospedale dopo l'attacco a colpi di martello.

Continua su: : https://www.lefigaro.fr/international/le-patron-de-la-banque-de-france-francois-villeroy-de-galhau-attaque-au-marteau-cet-ete-a-bale-20220928

 

Vedi anche: Basilea Aggredito con un martello governatore Banca di Francia

lunedì 19 settembre 2022

Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

 

Banca Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

di Redazione

Fonte:  https://telenord.it/banca-carige-ultimi-strascichi-per-la-vecchia-gestione-il-pm-chiede-tre-anni-per-berneschi-49461

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Il processo è al primo grado: l'accusa chiede anche un anno e mezzo per tre ex dirigenti, mentre per altri gestori dell'istituto proposta l'assoluzione

Banca Carige, ultimi strascichi per la vecchia gestione: il pm chiede tre anni per Berneschi

La vecchia gestione di Banca Carige, risalente a una decina di anni fa, è ancora nel pieno di un procedimento giudiziario. Quello che è l'ultimo strascico penale è un processo, ancora in primo grado, per cui l'accusa chiede tre anni per Giovanni Berneschi (ex presidente), un anno e mezzo per l'ex dg Ennio La Monica, per l'ex responsabile della direzione amministrativa Daria Bagnasco e per l'ex responsabile del controllo gestione Maurizio Marchiori. 

Proposta l’assoluzione per l’ex vicepresidente Alessandro Scajola, per gli ex consiglieri Luca Bonsignore, Remo Checconi, Mario Venturino, Ivo Demichelis e Paolo Odone. Il pm ha infine chiesto che la banca, imputata ai sensi d’una legge specifica sulla responsabilità amministrativa, versi attraverso il procedimento penale 500 quote da 1500 euro ciascuna, a certificare comunque le mancanze verso i piccoli azionisti.

L’accusa è di ostacolo all’autorità di vigilanza, dopo che si è prescritto l’aggiotaggio, e in generale d’aver tenuto comportamenti che avrebbero indotto centinaia di risparmiatori a investire su titoli destinati a precipitare. Cinquecento potenziali vittime si erano costituite parti civili, ma sono uscite proprio dopo la scadenza d’uno degli addebiti.