domenica 8 novembre 2026

Presentazione dell'edizione ampliata de IL DEPOSITO IRREGOLARE

"Il deposito irregolare. Genealogia giuridico-contabile della moneta bancaria" (Seconda edizione ampliata, Novembre 2026)



 La struttura a diciassette capitoli (articolati in tre Parti) copre in modo esaustivo la duplice natura civilistica e contabile del fenomeno. Di seguito un riscontro analitico sui punti di forza della trattazione e un'analisi del quadro comparato e storico-dogmatico tracciato dall'Autore..

1. Architettura teorica e innovazioni della Seconda Edizione

L'opera colma il divario storiografico ed esegetico tra la letteratura giuridica (spesso arroccata su problemi interni di qualificazione negoziale) e la letteratura economica (che analizza la creazione monetaria ignorando le forme contrattuali sottostanti).

  • Metodologia d'indagine: La convergenza tra l'asse codicistico (la finzione contrattuale) e l'asse contabile (la Partita Doppia e l'IFRS 9) dimostra che la moneta bancaria scritturale nasce materialmente con l'iscrizione del debito a passivo di bilancio, pur presentandosi sotto la veste di "deposito".

  • Trattazione delle fonti e "risultati negativi": Particolarmente rigida ed efficace è la metodologia delle fonti primarie (riportate in lingua originale) e la valorizzazione dei risultati negativi documentati. L'assenza di motivi a stampa per l'art. 481 CO svizzero, il silenzio sul deposito nell'ADHGB tedesco del 1861 e l'inesistenza bibliografica del c.d. "rapporto Landau" (sostituito dalla nota n° 65/2021 del CAE) conferiscono al testo un elevato rigore scientifico.

2. Il Gradiente di Schermatura (Comparativa a 8 sistemi ed estensione)

La tipologia del "gradiente di schermatura" ordina l'evoluzione codicistica in modo chiaro ed efficace:

SistemaTipologiaMeccanismo Giuridico e Contabile
GermaniaMaschera minima

Dal Dresdner Entwurf (1866, art. 738) al § 700 BGB: il deposito di fungibili è ricondotto apertamente alla disciplina del mutuo (gilt als Darlehensvertrag), mantenendo il nome di deposito solo come ingresso sistematico.

FranciaSchermo pretorio

Il Code Civil del 1804 tace sul deposito di denaro presso banchieri; l'equiparazione al mutuo con passaggio di proprietà è interamente giudiziale e dottrinale (sans texte, come notato da Causse).

SvizzeraFormula obliqua

L'art. 481 CO (1881) dispone il trapasso di Nutzen und Gefahr (utili e rischi), tacendo sulla proprietà, poi attribuita in via giurisprudenziale (BGE 100 II 153).

SpagnaAssimilazione mercantile / residuo custodialeScissione tra Codice di Commercio del 1885 (artt. 303-310, vicino al mutuo) e Codice Civile del 1889 (artt. 1758, 1768, 1770, legato al dovere custodiale).
ItaliaEsplicitazione radicale

L'art. 1834 c.c. (1942) sancisce espressamente che la banca «ne acquista la proprietà», esplicitando al massimo la forma privatistica proprio all'indomani della legge bancaria del 1936 che ne dichiarava la funzione di interesse pubblico.

Gran BretagnaDebito senza finzione

Con Foley v. Hill (1848) la Common Law esclude le categorie romanistiche: il denaro versato diventa proprietà del banchiere, che è mero debitore del cliente.

OlandaContro-modello custodiale

La Wisselbank di Amsterdam (1609-1795) dimostra la fattibilità di un sistema di pagamenti basato su moneta scritturale a riserva tendenzialmente integrale/piena senza creazione creditizia (fino alle deviazioni occulte ed al declino finale).

Stati UnitiModello regolamentareDalla common law alla regolazione pubblica: National Bank Acts (1863-64), FDIC (1933) e il fallito Chicago Plan.

3. I Tre Motori e la Partita Doppia come Infrastruttura

  • I Tre Motori (Cap. V): Ottima la contestualizzazione dei fattori ottocenteschi:

    1. Dogmatico tedesco: Goldschmidt, Thöl e la Pandettistica (Windscheid);

    2. Pratico francese: La prassi del Crédit Mobilier dei fratelli Pereire, con l'iscrizione a passivo dei depositi a vista ed i limiti di riserva frazionaria;

    3. Teorico inglese: Henry Dunning Macleod, il quale smantella la finzione dichiarando che le banche non "intermediano" fondi esistenti ma sono una «Manufactory of Credit» e che «a Deposit and an Issue are the same thing».

  • L'Inversione Scritturale (Cap. IV): La rappresentazione mediante schema a T (Partita Doppia) chiarisce come la registrazione simultanea del credito all'attivo e del deposito a vista al passivo crei nuovo potere d'acquisto scritturale. Il passivo bancario cessa di descrivere un deposito fisico per diventare la tecnologia stessa che costituisce la moneta.

4. Rilevanza e Persistenza Contemporanea (Parte III)

La terza parte salda la ricostruzione storica al dibattito odierno:

  • Cassazione Italiana: L'ordinanza n. 23330/2019 e la n. 27715/2026 confermano che la natura dogmatica del deposito bancario resta dibattuta a livello teorico, pur in presenza di una prassi contabile consolidata.

  • Ammissioni delle Banche Centrali: I citati documenti della Bank of England (2014) e della Deutsche Bundesbank (2017) smentiscono formalmente il modello teorico della banca come mero intermediario neutrale di fondi preesistenti.

  • Resistenza Istituzionale: L'analisi del caso svizzero, dalla legge sulle banche di emissione del 1881 all'esito del referendum sulla Vollgeld-Initiative (10 giugno 2018, respinta dal 75,7% dei votanti), attesta come il nodo sollevato dal deposito irregolare resti una questione aperta sia sul piano contabile-regolamentare che su quello politico-costituzionale.

Conclusioni

L'impianto metodologico è rigoroso, l'estensione comparata ad Austria, Giappone e America Latina (Cap. XV) dà ampiezza sistemica alla ricerca, e l'integrazione tra la storia delle categorie civilistiche e la storia delle scritture contabili rende la monografia un contributo d'impatto ed estremamente originale.

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