venerdì 27 giugno 2025

Quantitative Balancing (QB) and the Douglas Theory of Social Credit

 Quantitative Balancing (QB) and the Douglas Theory of Social Credit, while developed in different contexts and with distinct focuses, share some fundamental critiques of the existing financial system and propose solutions that aim to enhance public welfare and stability.



Here are the key points of convergence:

  • Critique of Private Money Creation and Seigniorage: Both theories fundamentally criticize the private banking system's ability to create money "ex nihilo" (out of nothing) and appropriate the seigniorage (the profit from issuing money).

    • Quantitative Balancing explicitly highlights the "Original Sin - Private Seigniorage," arguing that banks privately capture this profit, leading to instability, inequality, and moral hazard. It proposes to explicitly recognize seigniorage as a debt to the treasury, making it public income.

    • Douglas Social Credit also points out that banks create credit "by the stroke of the banker's pen" and that this credit-creating power has provided banks with immense wealth and power, suggesting a "concealed lien on nearly all property." Douglas viewed credit as "communal property" that should not be managed as if it were the private property of financial institutions.

  • Addressing Deficiency in Purchasing Power / Financial Instability: Both theories aim to resolve systemic issues related to the flow of money and its impact on the economy.

    • Douglas Social Credit's core "A+B theorem" posits a chronic deficiency of purchasing power in the economy, where wages and salaries (A payments) are insufficient to buy back all goods whose prices include overhead costs (B payments). His proposed solution involves filling this gap through a "national dividend" distributed to citizens or subsidies to producers to reduce prices.

    • Quantitative Balancing addresses financial instability by proposing a more transparent and controlled money creation process. By reclassifying deposits as liabilities to the state and segregating accounts, QB aims to eliminate bank run risks and curb speculative bubbles fueled by opaque bank lending. The idea is to prevent the boom-bust cycles that result from unregulated credit expansion.

  • Increased Transparency and Accountability in the Monetary System: Both frameworks advocate for greater clarity and public control over financial mechanisms.

    • Quantitative Balancing emphasizes making bank balance sheets transparent, revealing the true nature of money creation and the bank's role as a manager rather than owner of deposited funds. It seeks to bring about "more democracy and accountability in the monetary system."

    • Douglas Social Credit also aimed for a more transparent and just financial system by exposing the "secret" of money creation by banks and advocating for a system where credit serves the public good and matches productive capacity.

  • Money as a Public Good/Service: Implicitly, both theories treat money and credit as essential public utilities that should serve the general welfare, rather than being solely instruments for private profit.

    • Quantitative Balancing explicitly frames "Money as a Public Good" in its preface, underscoring the need for the state to reclaim sovereignty over its creation for the benefit of society.

    • Douglas Social Credit's proposal for a national dividend and a "just price" system implies that the purpose of the financial system is to ensure the distribution of goods and services to meet the needs of the population, rather than being a source of private rent extraction.

While Douglas focused on bridging the purchasing power gap through direct distribution and price adjustments, and Quantitative Balancing focuses on reforming the banking architecture to make money creation transparent and public, their shared foundation lies in challenging the unchecked power of private banks in creating money and advocating for a financial system that prioritizes public stability and welfare.

giovedì 26 giugno 2025

Il Rischio Occulto della Confisca Titoli

Banche: il 17 luglio il presidente Consob Savona ascoltato in Commissione Senato

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 giu - Il presidente della Consob, Paolo Savona, sara' ascoltato giovedi' 17 luglio dalla commissione d'inchiesta del Senato sulle Banche presieduta da Pierantonio Zanettin (FI).

Resta confermata l'audizione del dirigente generale della direzione Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario del Mef Stefano Cappiello giovedi' 26 giugno mentre slitta a giovedi' 10 luglio l'audizione del presidente di Acri Giovanni Azzone. Giovedi' 3 luglio, sara' ascoltato il presidente dell'Antitrust, Roberto Rustichelli, mentre giovedi' 24 luglio e' prevista l'audizione della vicedirettrice generale di Bankitalia, Chiara Scotti.

nep (RADIOCOR) 12-06-25 12:39:46 (0350) 5 NNNN


 Marco Saba del CISM solleva la preoccupazione che gli investitori possano perdere i loro titoli a causa del fallimento dei depositari centrali, un rischio che definisce "La Grande Confisca". Spiega che il sistema moderno di titoli dematerializzati trasforma la proprietà diretta in un diritto contrattuale subordinato, rendendo gli investitori creditori non garantiti degli intermediari. Questo significa che le leggi attuali privilegiano i creditori garantiti (come le grandi banche d'investimento) rispetto agli investitori in caso di bancarotta del depositario. Saba propone diverse soluzioni per proteggere gli investitori, tra cui la riforma legislativa per garantire la proprietà inalienabile dei titoli, la segregazione effettiva dei beni dei clienti e l'adozione della tecnologia distributed ledger (DLT) come la blockchain per creare un sistema di registrazione della proprietà diretto e immutabile.

Estratto della lettera al Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo:

Da: marco saba

Date: gio 26 giu 2025 alle ore 10:29

Subject: Richiesta per l'audizione di Savona sul rischio nascosto di confisca di tutti i titoli.

To: <pierantonio.zanettin@senato.it>, <fausto.orsomarso@senato.it>, <cristina.tajani@senato.it>

Egregio Senatore, Avvocato, Revisore, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo

Il capitolo 5 del mio ultimo libro "Quantitative Balancing: Oltre la Crisi" è completamente dedicato al rischio di confisca dei titoli depositati da terzi in caso di fallimento del custode. Glielo allego sotto in modo che possa prenderne visione. Infatti il pubblico ignora che i custodi dei titoli possano fallire e che i titoli depositati da terzi sono a rischio in caso di fallimento del custode. La meccanica di come l'Europa sia arrivata ad adottare regolamenti demenziali che permettessero questa eventualità è descritta in "La Grande Stangata" di David Webb uscito nel 2023 e da me tradotto in italiano. (...)

I custodi, ad esempio, hanno l'abitudine di usare i titoli in deposito come garanzia per effettuare operazioni proprie, magari su derivati, senza nemmeno chiedere il permesso al legittimo proprietario...

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Podcast sull'argomento:


Scenario: Fallimento di un Custode Centrale (es. Euronext, Euroclear, Clearstream)

Premessa:

Nel sistema finanziario europeo, titoli azionari e obbligazionari sono detenuti presso custodi centrali (CSD - Central Securities Depositories) come Euronext (Monte Titoli), Euroclear o Clearstream. Questi soggetti possono, per normativa UE (Reg. 909/2014), detenere titoli in conti omnibus e, in alcuni casi, riutilizzarli come collaterale.

Rischio iniziale:

In caso di fallimento del custode centrale o di un suo sub-custode, i titoli detenuti per conto di terzi potrebbero NON essere più separabili dal patrimonio del fallito, venendo trattati come beni aggredibili dai creditori.

Effetti a cascata in Italia:

1. Fondi Pensione

- Impossibilità di riscattare la posizione individuale.

- Perdita temporanea o definitiva di una parte del montante.

- Impatto su milioni di lavoratori del settore pubblico e privato.

2. Fondi Comuni e Polizze Vita

- Rischio di blocco dei NAV (Net Asset Value) giornalieri.

- Impossibilità di rimborsare quote o riscattare polizze.

- Perdita di fiducia nei prodotti gestiti.

3. Previdenza Professionale (es. ENPAM, INARCASSA)

- Congelamento di parte del patrimonio previdenziale.

- Difficoltà a pagare pensioni o anticipazioni.

- Effetti reputazionali e crisi del welfare di categoria.

4. Clienti Retail e Investitori Privati

- Impossibilità di trasferire o vendere titoli.

- Sospensione dei dividendi o cedole.

- Deterioramento del merito creditizio in Centrale Rischi.

5. Stato Italiano (tramite CDP, INPS, ecc.)

EFFETTI A CASCATA DEL FALLIMENTO DI UN CUSTODE CENTRALE

- Congelamento di riserve finanziarie strategiche.

- Aumento del rischio sovrano percepito.

- Necessità di interventi straordinari (nazionalizzazione, bail-out).

Commento:

Un evento di questo tipo avrebbe impatti sistemici sull'intero sistema Paese. L'opacità della custodia e la normativa che consente la riutilizzabilità dei titoli aggravano il rischio. Serve trasparenza e una riforma per garantire la segregazione reale e inviolabile dei titoli di terzi.

Guida allo Studio: "Il Rischio Nascosto della Confisca dei Titoli" e il Quantitative Balancing

Questa guida allo studio è progettata per aiutarti a comprendere e rivedere i concetti chiave, i problemi e le soluzioni proposte da Marco Saba riguardo al rischio di confisca dei titoli mobiliari.

I. Concetti Chiave e Problema Fondamentale

  • Il Rischio di Confisca dei Titoli: La possibilità che i titoli (azioni, obbligazioni, ETF, ecc.) detenuti dagli investitori attraverso intermediari possano essere legalmente sequestrati in caso di fallimento dell'intermediario (custode/broker).
  • "Security Entitlement" vs. Proprietà Diretta: Gli investitori non possiedono direttamente i loro titoli, ma un "diritto sui titoli", che è un diritto contrattuale contro il loro broker. Questo li rende creditori chirografari (non garantiti) dell'intermediario.
  • Centralizzazione e Dematerializzazione: Il passaggio dai certificati cartacei ai registri elettronici e la custodia centralizzata tramite Central Securities Depositories (CSD) come DTC, Euroclear, Clearstream. Questo sistema allontana l'investitore dalla proprietà diretta, rendendo il broker o CSD il "partecipante" registrato.
  • Uso dei Titoli Come Collaterale: I custodi spesso utilizzano i titoli depositati dai clienti come garanzia per le proprie operazioni (es. trading di derivati), spesso senza il consenso esplicito dei proprietari.
  • Priorità dei Creditori Garantiti: Le leggi attuali (es. Uniform Commercial Code negli USA, Financial Collateral Arrangement Directive - FCAD in Europa) privilegiano i creditori garantiti (spesso grandi banche d'investimento) in caso di fallimento di un intermediario. Ciò significa che i loro crediti hanno la precedenza sui "security entitlements" degli investitori.
  • "The Great Taking" (La Grande Espropriazione): Il fenomeno descritto da David Rogers Webb (e tradotto da Saba) in cui gli asset degli investitori possono essere legalmente espropriati per soddisfare i debiti dei custodi falliti, non a causa di una perdita di valore del titolo stesso, ma a causa della struttura legale di proprietà.

II. Proposte e Soluzioni di Marco Saba

  • Avviso Pubblico: Appello a CONSOB (Paolo Savona) per un avviso chiaro e lampeggiante: "Attenzione! Tutti i titoli sono a rischio di confisca in caso di fallimento del custode!"
  • Estensione del "Quantitative Balancing" (QB) ai Titoli: Applicazione dei principi del QB, originariamente per i depositi di contante, ai titoli mobiliari.
  • Verità Contabile e Legale: I titoli acquistati devono essere riconosciuti come proprietà diretta e inalienabile dell'investitore, immune da pignoramenti per debiti dell'intermediario.
  • Segregazione Reale: I titoli dei clienti devono essere tenuti in conti legalmente e finanziariamente separati dagli asset dell'intermediario, impedendone l'uso come collaterale.
  • Ridefinizione del Ruolo dell'Intermediario: Broker e CSD devono essere meri fornitori di servizi di transazione e custodia, senza diritti di proprietà o disposizione sui beni dei clienti.
  • Proposte Concrete per l'Implementazione:Riforma Legislativa Radicale: Modifica o abrogazione delle leggi (UCC, direttive UE come FCAD) che permettono la commistione degli asset dei clienti e la subordinazione dei diritti degli investitori ai creditori garantiti.
  • Promozione del Direct Registration System (DRS): Incoraggiare l'uso di sistemi che permettano agli investitori di essere registrati direttamente nel registro della società emittente. (Saba nota che anche questo non garantisce la vera proprietà come un certificato fisico).
  • Distributed Ledger Technology (DLT) e Blockchain: La soluzione più potente e definitiva. Un registro basato su DLT creerebbe un record di proprietà immutabile, trasparente e decentralizzato dove l'investitore controlla direttamente i suoi token digitali. Eliminerebbe il rischio di controparte e il ruolo degli intermediari sarebbe drasticamente ridotto. (Viene citato il caso del Wyoming, USA).

III. Implicazioni e Urgenza

  • Bomba a Orologeria: La struttura attuale è definita una "bomba a orologeria" nel sistema finanziario globale.
  • Necessità di Consapevolezza e Azione: Urgenza per investitori, legislatori e innovatori di agire per prevenire una potenziale "Grande Espropriazione" e creare un'infrastruttura finanziaria basata sulla vera proprietà.

Quiz a Risposta Breve

Rispondi a ciascuna domanda in 2-3 frasi.

  1. Qual è la differenza fondamentale, secondo Marco Saba, tra il modo in cui gli investitori credono di possedere i loro titoli e la realtà legale del "security entitlement"?
  2. Perché la dematerializzazione dei titoli e il sistema di custodia centralizzata rappresentano un rischio per gli investitori, anche se progettati per l'efficienza?
  3. Spiega in che modo i titoli dei clienti possono essere utilizzati come garanzia dagli intermediari e quale impatto ha questo in caso di fallimento del custode.
  4. Qual è il significato del termine "The Great Taking" nel contesto della potenziale confisca dei titoli?
  5. Qual è la richiesta principale di Marco Saba a Paolo Savona e CONSOB?
  6. Quali sono i tre principi cardine che Saba propone di estendere dal "Quantitative Balancing" per il contante ai depositi mobiliari?
  7. In che modo una "segregazione reale" dei titoli, proposta da Saba, differisce dalla pratica attuale e perché è cruciale?
  8. Quali tipi di riforme legislative radicali sono suggerite per mitigare il rischio di confisca dei titoli?
  9. Come la Distributed Ledger Technology (DLT) e la blockchain potrebbero risolvere il problema della proprietà dei titoli, secondo Saba?
  10. Perché, nonostante la sua efficienza, il Direct Registration System (DRS) non è considerato da Saba la soluzione definitiva per la proprietà diretta dei titoli come lo sarebbe un certificato cartaceo?

Chiave di Risposta al Quiz

  1. Gli investitori credono di possedere direttamente i loro titoli, ma legalmente detengono un "security entitlement". Questo è un diritto contrattuale contro il loro broker, non una proprietà diretta, rendendoli creditori non garantiti.
  2. La dematerializzazione ha sostituito i certificati fisici con registrazioni elettroniche, introducendo una catena di custodia. L'investitore non appare nel registro centrale, ma il broker sì, trasformando la proprietà diretta in un credito subordinato.
  3. I custodi spesso usano i titoli dei clienti come collaterale per le proprie operazioni, come il trading di derivati. In caso di fallimento, le leggi privilegiano i creditori garantiti dell'intermediario, permettendo loro di pignorare i titoli dei clienti.
  4. "The Great Taking" si riferisce alla legale espropriazione degli asset degli investitori, che avviene non per una perdita di valore del titolo, ma perché le leggi sull'insolvenza consentono ai creditori garantiti di prevalere sui diritti degli investitori in caso di fallimento dell'intermediario.
  5. La richiesta principale di Marco Saba è che Paolo Savona e CONSOB emettano un avviso pubblico urgente e lampeggiante: "Attenzione! Tutti i titoli sono a rischio di confisca in caso di fallimento del custode!".
  6. I tre principi cardine sono: verità contabile e legale (proprietà inalienabile), segregazione reale (conti separati dal patrimonio dell'intermediario) e ridefinizione del ruolo dell'intermediario (mero fornitore di servizi).
  7. Una "segregazione reale" significa che i titoli dei clienti devono essere tenuti in conti legalmente e finanziariamente distinti da quelli del broker o custode. Questo è cruciale perché impedisce che i titoli dei clienti vengano usati come collaterale e pignorati per i debiti dell'intermediario.
  8. Le riforme legislative radicali suggerite includono l'abrogazione o la modifica delle sezioni dell'UCC (USA) e delle direttive equivalenti (UE) che permettono la commistione dei beni dei clienti con quelli dell'intermediario e che subordinano i diritti degli investitori.
  9. DLT e blockchain potrebbero creare un registro di proprietà immutabile e decentralizzato. L'investitore controllerebbe direttamente i suoi titoli tramite token digitali, eliminando la necessità di intermediari e il rischio di controparte e confisca.
  10. Saba nota che il DRS, sebbene bypassi alcuni strati della catena di custodia, è ancora una "creatura dell'architettura DTCC" e non garantisce veri e propri diritti di proprietà diretta come un certificato cartaceo. Manca la totale interruzione della dipendenza dal sistema di custodia.

III. Domande in Formato Saggio

  1. Discuti l'evoluzione del sistema di custodia dei titoli dalla proprietà cartacea alla dematerializzazione, analizzando come questo cambiamento abbia trasformato la natura della proprietà per l'investitore finale e introdotto nuovi rischi sistemici.
  2. Analizza comparativamente le normative legali negli Stati Uniti (UCC) e in Europa (FCAD, CSDR) in relazione alla priorità dei creditori garantiti. Spiega come queste normative contribuiscano al rischio di confisca dei titoli degli investitori in caso di insolvenza di un intermediario.
  3. Spiega in dettaglio il concetto di "Quantitative Balancing" come applicato ai titoli mobiliari. Confronta i principi di "verità contabile e legale", "segregazione reale" e "ridefinizione del ruolo dell'intermediario" con le pratiche attuali del sistema finanziario e valuta l'impatto di un'eventuale implementazione.
  4. Valuta il potenziale della Distributed Ledger Technology (DLT) e della blockchain come soluzione definitiva al problema della proprietà dei titoli. Discuti i vantaggi che offrirebbe rispetto ai sistemi attuali e le sfide pratiche o regolatorie per la sua adozione su larga scala.
  5. Considerando le argomentazioni di Marco Saba, quali sono le responsabilità dei diversi attori (investitori, legislatori, regolatori, innovatori) nel promuovere un sistema finanziario basato sulla vera proprietà e prevenire "The Great Taking"?

IV. Glossario dei Termini Chiave

  • Confisca dei Titoli: La potenziale legale espropriazione dei titoli detenuti dagli investitori attraverso intermediari, in caso di fallimento o insolvenza di questi ultimi.
  • Custode: Un'istituzione finanziaria (es. banca, broker) che detiene titoli o altri asset per conto dei propri clienti.
  • Security Entitlement (Diritto sui Titoli): Un diritto contrattuale che un investitore ha nei confronti del proprio broker o banca, piuttosto che la proprietà diretta e inalienabile del titolo stesso. Rende l'investitore un creditore chirografario.
  • Dematerializzazione: Il processo di sostituzione dei certificati fisici dei titoli con registrazioni elettroniche, rendendo la proprietà virtuale piuttosto che tangibile.
  • Central Securities Depository (CSD): Un'entità centralizzata che detiene titoli in forma dematerializzata e registra i trasferimenti di proprietà tra i partecipanti (es. broker, banche). Esempi includono DTC (USA), Euroclear, Clearstream (Europa).
  • Uniform Commercial Code (UCC): Un insieme di leggi uniformi che regolano le transazioni commerciali negli Stati Uniti, di cui l'Articolo 8 disciplina i titoli e i "security entitlements".
  • Financial Collateral Arrangement Directive (FCAD): Una direttiva europea che armonizza le leggi sui contratti di garanzia finanziaria, rafforzando la posizione dei creditori garantiti nel pignoramento del collaterale.
  • The Great Taking (La Grande Espropriazione): Termine coniato da David Rogers Webb (e ripreso da Saba) per descrivere il rischio di una massiccia e legale espropriazione degli asset degli investitori a causa delle attuali strutture legali e di custodia.
  • Quantitative Balancing (QB): Un concetto proposto da Marco Saba per ristabilire la verità contabile e la proprietà diretta dei depositi (sia contante che titoli), segregandoli legalmente dagli asset dell'intermediario.
  • Segregazione Reale: La separazione legale e finanziaria effettiva dei beni dei clienti dagli asset dell'intermediario, impedendone la commistione e l'uso come collaterale per i debiti dell'intermediario.
  • Direct Registration System (DRS): Un sistema negli Stati Uniti che consente agli investitori di essere registrati come proprietari diretti sui registri della società emittente, bypassando alcuni strati della catena di custodia.
  • Distributed Ledger Technology (DLT) / Blockchain: Una tecnologia di registro distribuito e immutabile che può creare un record di proprietà trasparente e decentralizzato, consentendo il controllo diretto degli asset digitali da parte dell'investitore e riducendo il ruolo degli intermediari.
  • Creditori Garantiti (Secured Creditors): Creditori i cui prestiti sono garantiti da un collaterale. Le leggi sull'insolvenza spesso danno priorità ai loro crediti rispetto a quelli dei creditori chirografari (come i titolari di "security entitlement").
  • Controparte: L'altra parte in una transazione finanziaria. Il rischio di controparte si riferisce al pericolo che una delle parti non rispetti i propri obblighi contrattuali.

mercoledì 25 giugno 2025

Bilanciamento quantitativo: è uscito il libro!

 


Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0DN98FSV5

Prefazione

A cura di Nino Galloni

Il mondo che abbiamo costruito si fonda su un paradosso: la fiducia. Ci fidiamo del fatto che il cibo che mangiamo sia sicuro, che i ponti che attraversiamo siano solidi e che il sistema finanziario che custodisce i nostri risparmi e alimenta la nostra economia sia stabile. Eppure, le crisi ricorrenti che hanno scosso il pianeta, dalla Grande Crisi Finanziaria del 2008 a quella del debito sovrano europeo, hanno incrinato profondamente questa fiducia. Hanno rivelato che le fondamenta del nostro castello finanziario sono forse più sabbiose di quanto ci è stato dato a credere.

Il libro che tenete tra le mani, “Quantitative Balancing: Oltre la Crisi”, non è l’ennesima lamentazione su ciò che non funziona. È un’opera di rara ambizione intellettuale e di coraggio pratico. Marco Saba non si limita a diagnosticare la malattia, ma propone una cura. E lo fa con la precisione di un ingegnere, la visione di un riformatore e la passione di un cittadino che si rifiuta di accettare lo status quo.

L’idea centrale del Bilanciamento Quantitativo è tanto semplice nella sua enunciazione quanto rivoluzionaria nelle sue implicazioni: rendere trasparenti i bilanci delle banche e restituire allo Stato la sovranità sulla creazione di moneta. Saba smonta, pezzo per pezzo, la “scatola nera” della contabilità bancaria, mostrando come le attuali convenzioni (IFRS, US GAAP) non solo non riescano a rappresentare la realtà dei flussi di cassa, ma la mascherino attivamente. La creazione di moneta attraverso il credito, il cuore pulsante dell’economia moderna, avviene in una zona grigia contabile e legale che genera instabilità, rischio morale e un’iniqua distribuzione di profitti e perdite.

La proposta del QB – riclassificare i depositi come un debito delle banche verso la Tesoreria dello Stato e non verso i depositanti – non è un mero esercizio tecnico. È un cambio di paradigma. Trasforma la banca da “proprietaria” dei fondi che le affidiamo a loro “custode”. Riconosce il signoraggio per quello che è: un provento derivante dalla sovranità monetaria, che spetta alla collettività e non a un oligopolio privato.

Ciò che rende questo libro particolarmente convincente è il suo approccio multidisciplinare. Saba attinge alla teoria dei giochi per dimostrare come il QB possa creare un “Equilibrio di Nash” virtuoso, in cui banche, Stato e depositanti trovano conveniente cooperare per la stabilità. Rilegge le crisi recenti attraverso le lenti del suo modello, conducendo un’analisi controfattuale rigorosa che suggerisce come il QB avrebbe potuto agire da “vaccino” sistemico. E, cosa più importante, non si ferma alla teoria: delinea un percorso di riforma legislativa concreto e attuabile, con proposte di modifica puntuali per l’ordinamento italiano ed europeo.

“Quantitative Balancing: Oltre la Crisi” è un libro destinato a suscitare un dibattito intenso e necessario. Sfida dogmi consolidati, mette in discussione interessi potenti e ci costringe a porci una domanda fondamentale: a chi appartiene la moneta? La risposta che emerge da queste pagine è chiara: la moneta è un bene pubblico, e la sua gestione deve essere trasparente, responsabile e finalizzata al benessere collettivo.

Questo non è solo un libro per economisti, banchieri o regolatori. È un libro per ogni cittadino che desidera comprendere le forze invisibili che governano la nostra economia e che crede nella possibilità di costruire un sistema finanziario più giusto, più stabile e, in ultima analisi, più degno della nostra fiducia.

lunedì 23 giugno 2025

Programma per il Messico: Bilanciamento Quantitativo e Sovranità Monetaria

Nombre propuesto para el plan legislativo: “Ley de Reforma Monetaria para la Soberanía y Estabilidad (ReMoSE)” Fundamento constitucional Considerar la introducción de una enmienda constitucional que establezca: “La propiedad de la moneda emitida pertenece a la Nación, y el producto del señoreaje se destinará exclusivamente al bien común”. Esto bloquearía políticamente la reforma y fortalecería su legitimidad a largo plazo.

Obiettivo :

Riconoscere i depositi bancari come proprietà dei correntisti (non passività delle banche), trasferire il controllo della moneta alla Tesoreria federale, e introdurre pagamenti di signoraggio obbligatori per finanziare servizi pubblici o ridurre il debito statale. Questo rafforzerebbe la trasparenza, ridurrebbe il rischio sistemico e garantirebbe una redistribuzione equa dei benefici della creazione monetaria.


1. Riforme Legislative Chiave

1.1 Modifica della Ley de Instituciones de Crédito (LIC)

  • Articolo 14 (Proprietà dei depositi) :
    Riscrivere il comma che definisce i depositi come passività delle banche, riconoscendoli come proprietà del correntista.
    Proposta :
    "Los depósitos bancarios son propiedad del titular de la cuenta, y las instituciones financieras actúan como custodias de estos fondos, registrando los mismos como pasivos hacia la Tesorería de la Federación, en virtud del derecho de seignioraje estatal."
    (Traduzione: "I depositi bancari sono proprietà del titolare del conto, e le istituzioni finanziarie agiscono come custodi di questi fondi, registrandoli come passività verso la Tesoreria federale, a causa del signoraggio statale.")

  • Articolo 20 (Obbligo di segregazione dei fondi) :
    Introdurre la segregazione dei depositi come condizione per l’operatività bancaria.
    Proposta :
    "Las instituciones financieras deben mantener los depósitos segregados de sus activos propios, garantizando que los fondos de los clientes no puedan ser utilizados para actividades especulativas."
    (Traduzione: "Le istituzioni finanziarie devono mantenere i depositi separati dai loro asset propri, garantendo che i fondi dei clienti non possano essere utilizzati per attività speculative.")

1.2 Aggiornamento della Ley del Banco de México (LBM)

  • Articolo 18 (Funzioni della Banca Centrale) :
    Espandere il ruolo della Banca del Messico (Banxico) per supervisionare la registrazione dei depositi come passività statali.
    Proposta :
    "Banxico debe supervisar que los depósitos bancarios sean registrados como pasivos del Estado, y que el seignioraje derivado de la creación de dinero sea destinado al Fondo Soberano Mexicano."
    (Traduzione: "Banxico deve supervisionare che i depositi bancari siano registrati come passività dello Stato, e che il signoraggio derivato dalla creazione di moneta sia destinato al Fondo Sovrano Messicano.")

1.3 Creazione di una Nuova Sezione nella Ley General de Instituciones y Procedimientos Bancarios (LGIPB)

  • Capitolo Speciale sulla Gestione dei Depositi :
    Introdurre norme per la registrazione esplicita dei depositi come debiti verso lo Stato.
    Proposta :
    "Toda creación de depósitos por parte de una institución financiera debe generar un pasivo equivalente hacia la Tesorería de la Federación, calculado en un porcentaje del valor nominal (ej. 10%)."
    (Traduzione: "Ogni creazione di depositi da parte di un’istituzione finanziaria deve generare un passivo equivalente verso la Tesoreria federale, calcolato in percentuale del valore nominale (es. 10%).")

1.4 Modifica del Código Fiscal de la Federación (CFF)

  • Articolo 10 (Trattamento fiscale del signoraggio) :
    Definire il signoraggio come reddito pubblico esente da tassazione, destinato al bilancio federale.
    Proposta :
    "El seignioraje percibido por la Tesorería de la Federación no está sujeto a impuestos y debe ser destinado a servicios públicos prioritarios o reducción de la deuda nacional."
    (Traduzione: "Il signoraggio percepito dalla Tesoreria federale non è soggetto a tassazione e deve essere destinato a servizi pubblici prioritari o riduzione del debito nazionale.")

2. Piano d’Azione Tecnico-Giuridico

Fase 1: Riforma Legislativa (6–12 mesi)

  • Passo 1 : Presentare un progetto di legge al Congresso federale per modificare la LIC, la LBM e la LGIPB.
  • Passo 2 : Approvare l’istituzione di un Fondo Sovrano Messicano , alimentato dal signoraggio (10% del M2, circa 3.000 miliardi di pesos).
  • Passo 3 : Abrogare le norme che permettono alle banche di utilizzare i depositi per attività speculative (es. investimenti in derivati tossici).

Fase 2: Riorganizzazione della Tesoreria Federale (12–18 mesi)

  • Passo 4 : Creare una Dirección de Gestión de Depósitos all’interno della Tesoreria, responsabile della registrazione dei depositi come debiti statali.
  • Passo 5 : Implementare un sistema blockchain (es. WAVES-NG) per tracciare in tempo reale i depositi e i pagamenti di signoraggio.

Fase 3: Applicazione e Supervisione (18–24 mesi)

  • Passo 6 : Obbligare le banche a riversare il 10% del valore dei nuovi depositi alla Tesoreria sotto forma di pagamento di signoraggio.
  • Passo 7 : Introdurre sanzioni per le banche che non rispettano la segregazione dei fondi (es. revoca della licenza).
  • Passo 8 : Collaborare con Banxico per aggiornare i bilanci delle banche, escludendo i depositi dalle passività private.

3. Criticità e Soluzioni

Criticità 1: Resistenza delle Banche

  • Soluzione : Fornire incentivi alle banche per il passaggio a QB, come riduzione dei requisiti di capitale prudenziale grazie alla segregazione dei fondi.

Criticità 2: Coordinamento con Banxico

  • Soluzione : Rivedere il ruolo di Banxico per concentrarlo sulla supervisione del sistema QB, non sulla creazione di moneta.

Criticità 3: Accettazione Internazionale

  • Soluzione : Collaborare con organismi internazionali (es. BIS) per armonizzare il QB con gli standard contabili globali (es. IFRS-IAS 7.6).

4. Benefici Attesi

  1. Riduzione del Debito Pubblico : Il signoraggio potrebbe generare 300 miliardi di pesos annui, riducendo il debito federale del 10%.
  2. Stabilità Finanziaria : La segregazione dei depositi eliminerebbe il rischio di corsa agli sportelli, come accaduto durante la crisi del 2008 [[File:QB Paper]].
  3. Trasparenza : I bilanci bancari diventerebbero più chiari, separando la funzione creditizia da quella monetaria.
  4. Sovranità Monetaria : La Tesoreria federale recupererebbe il controllo sulla massa monetaria, riducendo la dipendenza da mercati esteri.

5. Conclusione: Un Modello Messicano di Sovranità Monetaria

Il QB rappresenta una riforma radicale ma tecnicamente attuabile nel quadro giuridico messicano. Seguendo l’esempio norvegese di separazione tra risorse strategiche e finanza pubblica, il Messico potrebbe finanziare infrastrutture e welfare senza aumentare le tasse. La chiave del successo sarà il coordinamento tra legislativi, Banxico e Tesoreria, garantendo che i benefici del QB siano redistribuiti alla società.


Riferimenti

  • [File:QB Paper] – Marco Saba (2025). Solving the Conundrum of Banks' Cash Flow Statements .
  • [1] Aprire un conto in Messico da residenti – Dindi Blog (2024).
  • [2] Guida ai bonifici bancari in Messico (SPEI) – Stripe (2024).
  • [4] Migliore app di trasferimento denaro da Italia a Messico – Ideal Remit (2025).